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Guida Michelin 2023, l’edizione “straordinaria” che assegna tre stelle a Cannavacciuolo e conferisce a quattro ristoranti due stelle

Per il secondo anno consecutivo, la terra delle bollicine italiane fa da sfondo all’evento più atteso dell’anno: l’assegnazione delle stelle della Michelin. Al Relais Franciacorta di Corte Franca si è svolto il destino per diversi ristoranti: tra nuove stelle, confermate e altre spente. Vediamo le novità della 68esima edizione della Rossa.

Ecco chi sono i nuovi stellati:

  • Andrea Aprea – Andrea Aprea
  • Balzi Rossi – Enrico Marmo
  • Casa Buono – Antonio Buono
  • Locanda Tamerici – Mauro Ricciardi
  • Suinson – Alessandro Martellini
  • La Stua de Michil – Simone Cantafio
  • Luis Stube – Luis Haller
  • Caffè Nazionale – Paolo Griffa
  • Anima – Michele Cobuzzi
  • Bolle – Marco Stagi
  • Cannavacciuolo Wineyard – Marco Suriano
  • Terramira – Filippo Scapecchi
  • Chic Nonna – Vito Mollica
  • Campo del Drago – Matteo Temperini
  • Sintesi – Sara Scarsella e Matteo Compagnucci
  • Pulejo – Davide Puleio
  • Sereno Al Lago – Raffale Lenzi
  • Contemporanea – Davide Marzullo
  • Vitium – Michele Minchillo
  • Ristorantino – Martino Leone
  • La Gioconda – Davide Di Fabio
  • Osteria del Viandante – Jacopo Malpeli
  • Il Tiglio – Enrico Mazzaroni
  • Famiglia Rana – Giuseppe D’Acquino
  • Lino – Federico Sgorbini e Andrea Ribaldone
  • Paca – Niccolò Palumbo
  • Il Fuoco Sacro – Luigi Bergeretto e Alessandro Menditto
  • Maeba – Marco Caputi
  • Senso – Alessandro Tormolino
  • Mec – Carmelo Trentacosti
  • Principe Cermai – Massimo Mantarro
  • Limu – Nino Ferreri
  • Tenerumi – Davide Guidara

Le nuove due stelle

  • Ristorante Aquolina, Roma
  • Enoteca La Torre, Roma
  • St. George by Heinz Beck, (Me)
  • Locanda Santuffizio Enrico Bartolini (At)

a cui si aggiungono confermate tutte le altre due stelle Michelin.

Tre stelle

La nuova terza Stella va a Villa Crespi e sono confermate tutte le altre 11 Tre Stelle Michelin:

  • Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo)
  • Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (Mantova)
  • Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.
  •  Piazza Duomo ad Alba (Cuneo),
  • St. Hubertus a San Cassiano (Solzano),
  • Le Calandre a Rubano (Padova),
  • Osteria Francescana a Modena
  • Enoteca Pinchiorri a Firenze
  • La Pergola a Roma
  • Reale a Castel di Sangro (L’Aquila)
  • Mauro Uliassi a Senigallia (Ancona).

Le stelle verdi

  • Il Mirto – Ischia (Na)
  • Vite – Coriano (Rn)
  • Vignamare – Andora (Sv)
  • Contrada Bricconi – Oltressenda Alta (Bg)
  • Il Colmetto Rodengo Saiano (Bs)
  • Villa Pignano – Volterra (Pi)
  • Lokanda Devetak – Savogna d’Isonzo (Go)
  • Aimè – Bologna
  • La Bandiera – Civitella Casanova (Pe)
  • D.One Restaurant – Roseto degli Abruzzi (Te)
  • Il Cantinino – Madesimo (So)
  • Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga (Si)
  • El Molin – Cavalese (Tn)
  • La Tana Gourmet – Asiago (Vi)
  • La Peca – Lonigo (Vi)
  • Piazza Duomo – Alba (Cn)

Inizia la pre diretta e Giuseppe Iannotti racconta di quanto l’approccio alla Michelin abbia dato tanto al suo Ristorante. “Due stelle sono il risultato di un gruppo di lavoro” così Iannotti celebra la sua squadra alla quale ricorda sempre: “Occupatevi del vero lusso delle persone, ovvero il tempo”.

Enrico Crippa incornicia gli effetti dei ristoranti che valgono il viaggio. “Essere uno chef tristellato -dice- è poter fare il lavoro che amo ad alto livello e cercare di alzare l’asticella e portare la mia professionalità in tutti i campi”. Un percorso, quello di Crippa molto intenso. “Non bisogna prendere la terza stella come un punto di arrivo, ma bisogna lottare ogni giorno”. Così, la conserva e la custodisce il trivellato che ha portato l’eccellenza italiana negli Emirati.

Ed ecco finalmente i saluti e il taglio del nastro di questa nuova, la 68°esima, edizione. A presentare è Petra Loreggian. Il saluto del Direttore internazionale delle Guide Michelin, assente, è un esubero al lavoro svolto dalla Rossa e all’Italia, alla sua ricchezza e al suo produrre eccellenze.

Sullo stesso filo, Silvano Brescianini Presidente del Consorzio Vini Franciacorta è onorato di ospitare la grande ristorazione italiana e da ampio spazio a ciò che questa compie nel panorama culturale dell’Italia nel mondo.

Novità di quest’anno, come espone Marco Do, il Direttore Comunicazione Michelin è che a partire da febbraio 2022 sull’app e sul sito sono stati inseriti 150 ristoranti solo con nome e indirizzo di cui 10 hanno ricevuto la stella e 5 la stella verde. La sostenibilità è parte della strategia della Michelin e da qualche anno seleziona i ristoranti impegnati in un lavoro più sostenibile.

Una stella verde anche a Crippa, lo chef che da sempre lavora “sostenibile” dall’ orto ai piatti. Per questo motivo è Ambassador di Ristoranti contro la fame, una iniziativa che svolge attività forte contro la fame. I ristoranti che aderiscono inseriscono in carta qualche piatto con costo di poco maggiore e il cliente va a contribuire così al supporto di chi ha bisogno e aiuta a sostenere i diversi progetti di cui Ristoranti contro la fame si fa portatore.

I premi speciali Michelin

Premio Michelin Giovane Chef è andato a Davide Guidara, 28 anni, de I Tenerumi. Sponsorizzato da Lavazza a consegnarlo è Marco Lavazza, Vicepresidente Lavazza.

Premio Miglior Sommelier Michelin è andato a Stefano Quero del Ristorante Condividere di Torino. A consegnato da Michele Fontana Presidente del Consorzio Vino Brunello di Montalcino. 

Premio Michelin Miglior Servizio di Sala è andato a Michel Falk e Eleonora Corazza di Apostelstube. A consegnarlo è stato la Direttrice di Intrecci.

Premio Michelin Chef Mentor è andato a Enrico Bartolini. A consegnarlo è stato Roberto Castagna, Brand Manager Blancpian.

 

 

 

 

 

 

 

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