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Gottfreid Pollinger ci rivela, nell’intervista, la sua visione di autenticità

Incontriamo Pollinger, direttore commerciale che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo di questa realtà in nome dell’autenticità e della cultura vitivinicola dell’Alto Adige.

Nals Margreid, la storia

La loro storia inizia nel 1764 quando fu eretta la tenuta Von Campi a Nalles, dove sono ancora visibili gli antichi profili in ciottolato, le travi in legno e le colonne originarie. Da allora sino al 1932 i contadini conferivano le uve dei 35 ettari a Von Campi. In quello stesso anno nasce la Cantina Nals, costituita da 32 famiglie che decisero allora di proseguirne la storia, unendosi nel 1985 con Margreid, arrivando allora a 138 soci.

La coltivazione delle viti è ora estesa su circa 160 ettari di vigneti (di cui circa 70% di uve bianche e 30% di varietà rosse), suddivisi in 14 zone, posizionati tra Nalles, la Val d’Adige e Magrè. Le uve maturano a un’altitudine compresa tra i 200 e i 900 metri.

L’approccio di questa cantina è di assecondare le peculiarità delle diverse zone, valorizzare le singole aree dei vigneti, raccogliere uve della migliore qualità possibile, puntare a una produzione di vini che sappia esprimere appieno il carattere distintivo del territorio d’origine.

Nals Margreid e i suoi vini

Per questo Nals Margreid ha scelto di nominare i propri vini con il nome del vigneto, valorizzando la composizione del terreno, la specifica posizione geografica e climatica in cui si trovano. Tra le varietà proposte da Nals Margreid, il Pinot Bianco trova la sua massima espressione a Sirmian sui pendii di Nalles, il Sauvignon sulle colline di Mantele, Magrè con lo Chardonnay della Tenuta Baron Salvadori.

Il Pinot Grigio sulla collinetta Punggl a sud di Magrè; il Pinot Nero ad Appiano; la Schiava invece sui ripidi pendii della zona di Santa Maddalena, mentre il Lagrein si trova sui terreni dell’area di Gries; e ancora, Termeno per il Gewürztraminer, Magrè per Merlot, Cabernet e Moscato Giallo. 

«Io ritengo – esordisce Gottfreid – che per la nostra cantina non amo parlare di fusione tra le due realtà e di cooperativa. Nel fare le scelte per la ristrutturazione della cantina, portata a termine nel 2011 a cura dell’architetto Markus Scherer, con legno, acciaio e vetro come materiali scelti per la costruzione, abbiamo scelto di mantenere il più possibile integre le parti tradizione della tenuta Von Campi, unendole invece a una rigorosa modernità».

Proseguendo poi «Io sono presente in cantina sin dal 1990, scegliendo da qualche anno dopo di promuovere i nostri vini dell’Alto Adige nel mondo. Ne sono diventato Direttore Commerciale nel 2005, scegliendo in quell’anno di avere un enologo giovane Harald Schraffl. Stiamo con lui negli anni facendo sperimentazioni soprattutto in cantina, ma con l’obiettivo che i nostri vini mantengano la loro identità. L’ultimo vino in ordine di tempo è la cuvée Nama del 2018 da 90% Chardonnay, 7% Pinot Bianco e 3% Sauvignon, Le uve sono solo raccolte a mano, poi il vino fermenta e matura in piccole botti di rovere per 18 mesi. La sua degustazione evidenzia eleganza, densità, una spalla acida importante con un lungo finale. Ne siamo molto fieri».

Concludendo poi «È sempre bello vedere che gli operatori del settore vinicolo di tutto il mondo rimangono affascinati dai nostri vini, dal territorio, dalla storia e che attraverso l’entusiasmo, le conoscenze e le competenze di tutti noi di Nals Margreid, le nostre etichette godono di una sempre maggiore presenza internazionale».

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