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Il Ghiaccio nel vino, solo se il vino in questione serve da base per cocktail

L’idea di scrivere questo articolo mi è venuta dopo la serata trascorsa. Avevo chiesto un rosé e stava andando tutto bene. Fino a quando il cameriere ha chiesto: “vuole il ghiaccio?”.

Ok. Devo accettare che oramai questa è la moda, la tendenza. Mettere il ghiaccio nel vino, che sia una bolla, che sia un rosé, che sia un bianco o un rosso, no, non si fa. Altera il vino. Sarò anche una estremista, ma preferisco bere il vino alla giusta temperatura piuttosto che bere vino annacquato. Perché bere vino è un momento di cultura, di conoscenza, di approfondimento, anche se nel mentre si sta semplicemente chiacchierando del nulla.

La mania di cocktelizzare il vino non so da quando è esplosa. Manco mi interessa, ma è notevole considerare che in Francia, in alcune città della Costa Azzurra si pratica questa tendenza di aggiungere del ghiaccio al vino soprattutto se si tratta di un Rosé della Provenza. A Saint Tropez è già moda e tendenza tra personaggi famosi di tutto il mondo.

Sarebbe interessante capire se questa tendenza sia andata di pari passo con i molti turisti americani and company che ne fanno richiesta ai locali o se invece sia frutto di un cambio di prospettiva dei winelover. Oppure capire se è un’opera di marketing volta a conquistare una fascia di consumatori prevalentemente più giovane affascinata dai cocktail anziché dal vino.

Fatto sta che il ghiaccio nel vino prima era considerato un tabù, oggi si accetta e anzi, si propone anche alle comande.

Il mio modesto parere? Che trascorrere il tempo dell’aperitivo con un calice pieno di ghiaccio che si atteggi a cocktail è sempre un piacere. Ma possiamo tranquillamente farlo scegliendo un drink a base di vino, no?

Mixology e vino

L’utilizzo del vino nell’ambito della mixology è ben lontano dall’essere una semplice tendenza passeggera. Lo provano numerosi esempi di cocktail creati anni fa e ancora oggi tra i più richiesti. E qui il vino, soprattutto spumante o bianco, riveste un ruolo centrale.

Ricordo che una volta ho bevuto un Riesling con limonata e frutta fresca e arance, ed è stato un cocktail davvero buono.

Cocktail a base di vino più famosi

Partiamo dallo Spritz, Prosecco, Aperol, Soda e tanto ghiaccio, per salvarci dall’arsura di questo luglio. Ma come dimenticare il Bellini? Prosecco, pure di pesca e tanto ghiaccio; provatelo in pairing con il Carpaccio di manzo. A proposito, sapete cosa hanno in comune il Bellini e il Carpaccio? Sono stati inventati dalla stessa persona, Giuseppe Cipriani e entrambi sono dedicati a un pittore.

Per concludere, voglio citare il Reciojito: Recioto e Mojito. L’incontro tra il vino dolce della Valpolicella e il rum bianco per un cocktail dall’anima dolce!

Non dimenticate il ghiaccio, qui possiamo abbondare!

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