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Il penitenziario fa da ristorante, i detenuti sono i camerieri. Tornano gli appuntamenti di Cene Galeotte nella Casa di Reclusione nella Fortezza Medicea a Volterra: un evento unico che oltre al lato goloso ha anche un risvolto sociale

Cenare all’interno di un antico penitenziario a Volterra: non è uno scherzo ma un’idea che dal 2005 è realtà. Si tratta di Cene Galeotte, un progetto organizzato e voluto da Maria Grazia Giampiccolo, direttrice della Casa di Reclusione di Volterra. Questa iniziativa, a cadenza mensile, è la prima nata in Italia ed è stata un vero e proprio esperimento sociale: in questo “ristorante” lavorano i detenuti del carcere, tutti coinvolti in un vero e proprio percorso formativo nell’ambito della ristorazione. Così, una volta scontata la pena, hanno la possibilità di re-inserirsi nella società già con un “lavoro in mano”.

La prenotazione è obbligatoria e ha un costo fisso di 35 euro a persona: tutto il ricavato viene devoluto ai progetti solidali della Fondazione Il Cuore si Scioglie ONLUS. Cene Galeotte è un’iniziativa che fin da subito ha riscosso molta approvazione nel mondo della ristorazione e sono tanti gli chef che si sono alternati, di volta in volta, nelle cucine del carcere per spadellare i loro piatti migliori a titolo totalmente gratuito. Ma oltre a mangiare ovviamente si beve, e anche bene. Infatti, a ogni appuntamento ci sono numerose Cantine nazionali che offrono i loro vini per accompagnare il pasto. La FISAR- Delegazione Storica di Volterra, che dal 2007 è partner del progetto, realizza appositamente corsi da sommelier fra le antiche mura del carcere.

La serata si svolge all’interno della cappella sconsacrata: di certo la mise en place non è delle più lussuose, i bicchieri sono di plastica, mentre tavoli e panche in legno, ma l’ambiente e la musica live suonata dal pianista condannato all’ergastolo rendono l’atmosfera davvero unica e sicuramente insolita. La cena segue un rigido disciplinare e ci sono delle severe misure di sicurezza da rispettare: non è consentito introdurre cellulari e oggetti appuntiti o metallici, oltre alla presenza di guardie penitenziarie armate che sorvegliano la cena.

Cene Galeotte da 13 anni è sostenuto da UNICOOP FIRENZE, che oltre a fornire tutte le materie prime per la preparazione, provvede anche a stipendiare i detenuti che vi lavorano. Fondamentale è l’apporto del giornalista Leonardo Romanelli che cura tutta la parte creativa del progetto.

Cene Galeotte è un’occasione per stare insieme, mangiare bene, ma anche un’ esperienza socialmente utile che dona una seconda chance ai detenuti che sognano un futuro oltre le sbarre.

Prossimo appuntamento venerdì 10 maggio con lo chef ospite Luca Landi del ristorante Lunasia – Hotel Plaza e De Russie a Viareggio (LU), insieme alla cantina Il Colombaio di Santa Chiara, San Gimignano (SI). Il programma completo di Cene Galeotte è sul loro sito ufficiale.



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