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Ricetta e interpretazioni romane della “Galette des Rois”: il dolce dell’Epifania francese

L’Epifania “che tutte le feste porta via” ci indora ogni anno la pillola con tante specialità dolci e golose.

In particolare la tradizione francese vuole che per il 6 gennaio ci sia un dolce dedicato, che si dovrebbe mangiare solo quel giorno ma che di fatto per tutte le feste natalizie delizia i palati.

Ma perché si chiama letteralmente “torta dei re”?

La ricetta affonda le radici nella Roma antica e nel Medioevo. Intorno all’anno Mille, in Olanda, Francia e Belgio si era diffuso un dolce che gli antichi romani consumavano durante i Saturnalia dal 17 al 23 dicembre in onore di Saturno, antico dio romano della seminagione. Il dolce, il cui nome deriva dai tre Re Magi della tradizione cristiana, prevede una base di pasta sfoglia e della crema frangipane (un’evoluzione gourmet della fragranza a base di mandorla inventata alla fine del XV secolo dal marchese Pompéo Frangipani) e realizzata con farina di mandorle, rendendo la torta ideale anche per chi ha intolleranze al glutine.

È al suo interno che viene inserita l’immancabile “fève” o “fava”, l’oggettino di ceramica che si ispira al legume portafortuna legato a tante leggende dell’antica Roma. La persona che la trova all’interno della propria fetta diventa il re della giornata. Per questo quando si acquista questa torta viene lasciata una o anche due (spesso ci sono due fave, una per il re e una per la regina) corone di cartone che verranno indossate dai commensali vincitori.

La stella logica e lo stesso augurio derivante dal simbolo portafortuna lo troviamo anche in altri Paesi.

In Svizzera con la “torta dei re magi” Dreikönigskuchen, in Spagna con la “ciambella dei re magi” Roscòn de Reyes e in Italia, in particolare in Piemonte con la focaccia della Befana.

Dove trovarle a Roma

Madeleine Salon de Gastronomie – zona Prati

La torta del locale d’ispirazione francese viene realizzata dalla pastry chef Francesca Minnella. Può essere acquistata d’asporto o consumarla in loco accompagnata da una crema pasticcera home-made. Aperto tutti i giorni dalle 8 all’1 del mattino tranne il lunedì fino alle ore 16 a via Monte Santo 64.

Café Merenda – zona Ostiense

Da quest’anno anche il rinnovato locale Café Merenda di Chiara Caruso non si è tirato indietro da questa nuova sfida sfogliata. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 8 alle 21 è possibile trovarla a via del Gazometro 5a.

Le Carré Francais – zona Prati

Il locale francese a via Vittoria Colonna 30, punto di riferimento su Roma per tutta la panetteria e pasticceria francese, presenta la sua versione tradizionale dello chef pâtissier Robin Sabassier. Ogni anno con una fava diversa!

La ricetta tradizionale del Carré Francais

  •  2 foglie di pasta sfoglia già pronta
  •  600 gr di frangipane
  •  125 ml di uovo
  •  125 gr di zucchero
  •  125 gr di burro morbido
  •  125 gr di farina di mandorle
  •  125 gr di crema pasticciera

Per lo sciroppo di zucchero:

  •  100 gr di zucchero
  •  100 ml di acqua

Per la doratura:

  •  un uovo
  •  un pizzico di sale
  •  un cucchiaio di panna fresca o latte

Procedimento: montare il burro con lo zucchero e aggiungere l’uovo e la farina di mandorle alternando le due poco a poco. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, unire 125 gr di crema pasticciera. Dettagliare due cerchi di pasta sfoglia di 20 cm, applicare sul bordo di uno di loro la doratura con un pennello realizzata sbattendo un uovo con un pizzico di sale e aggiungendo un cucchiaio di panna fresca o latte. Con l’aiuto di un sac à poche inserire al centro del cerchio di pasta sfoglia la crema frangipane lasciando due centimetri di spazio per il bordo. Coprire con il secondo cerchio di pasta sfoglia e fare una leggera pressione sul bordo con le dita. Applicare con il pennello la doratura sopra la sfoglia e decorare a piacere con una punta di coltello. Forare in due punti la sfoglia. Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180 gradi. Poi applicare lo sciroppo di zucchero portato a ebollizione e lasciato raffreddare. Infine, inserire la fève nel dolce prima di mettere il secondo cerchio.

 

Dolce Epifania a tutti!

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