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Come sarà il 2022 nella cucina di Enrico Crippa? Di certo esplosivo!

Dopo quasi due anni di sofferenze e restrizioni, si prospetta (sicuramente ci si augura) un 2022 in continua ripresa e ascesa.

Ci siamo posti molte domande sulle intenzioni e sulle previsioni relative al nuovo anno. Come si muoveranno gli chef, i sommelier, i grandi ristoranti in generale, in vista di una ripresa del settore enogastronomico?

Abbiamo intervistato Enrico Crippa, uno dei più noti chef “su piazza”, facendo un gioco di parole, chef dal 2005 a fianco della famiglia Ceretto nella realizzazione del ristorante “Piazza Duomo” situato nelle Langhe, ad Alba.   

A detta del grande chef, già in questa seconda parte del 2021 ci sono stati forti segnali di ripresa. La mancanza più sofferta dallo chef e da tutto il team stellato del Piazza Duomo, è stata fare il proprio lavoro con serenità per accogliere al meglio ospiti nazionali e internazionali che tanto hanno atteso la riapertura del prestigioso ristorante.

Ma ci siamo chiesti come, a seguito di questo lungo periodo di difficoltà, si sarebbero affrontate le festività natalizie in un ristorante come il Piazza Duomo.

Ci risponde lo stesso Enrico Crippa con l’intenzione di informare e rassicurare la clientela sotto un duplice aspetto. Da una parte il ristorante rimarrà aperto per festeggiare in maniera nuova, tutti insieme, diversamente dagli scorsi anni durante i quali il ristorante restava chiuso per ferie per tre settimane, dalla terza settimana di dicembre fino alla terza di gennaio; dall’altra assicurando il rispetto delle normative esibendo il green pass, onde evitare una scongiurata ricaduta.   

Aggiunge infine Crippa con gioia ed entusiasmo che sarà “una grandissima
rima volta e che dopo il meritato riposo
i si muoverà verso un 2022 pieno di impegni, novità e voglia di far bene e sorprendere gli ospiti”.   

Entrando nel cuore dell’intervista e delle nostre curiosità, abbiamo chiesto ad Enrico qualche anticipazione sul menù del 2022, il quale, afferma, risponderà alla propria concezione di vita e alle caratteristiche del periodo che abbiamo vissuto (dal quale abbiamo imparato, si spera, più di qualcosa). Vivere alla giornata. Quindi, “un menù scandito dal giorno”.   

Un menù che non ricerca forzatamente i classici ingredienti come il branzino o una carne pregiata, ma che opterà per una scelta quotidiana che può ispirare nuove idee, nuovi piatti. “La bellezza di questo lavoro”, sostiene ardentemente il grande chef, “è proprio la creatività, l’attimo”. E lo stesso discorso vale anche per l’orto, al quale presta un’estrema attenzione.

Lo chef interpreta con rigore ogni vegetale con svariate cotture per esaltarne le caratteristiche e qualità.

Nel complesso un menù in continuo movimento ed evoluzione, come del resto la cucina di Enrico Crippa.

Merita un inciso encomiastico l’orto del ristorante. Nato nel 2007, molto prima che si parlasse di foraging e di sostenibilità a tutti i costi, ha dato molto al ristorante. Sia in termini di qualità che in termini di rispetto. Rispetto per i ritmi dell’orto e per l’ingrediente stesso. E da qui si ricollega l’idea di sostenibilità del team del Piazza Duomo. Il menù è tanto green e riscuote molto successo per l’autenticità del gusto e della qualità dei suoi prodotti.   

Ma quale sarà la costante fra il 2021 e il 2022?

La liaison sarà un menù degustazione ideato quest’anno ma già molto richiesto. Il menù del Barolo. Pensato per valorizzare al meglio le peculiarità di questo vino e non relegarlo a singole portate.
Questo menù dimostra infatti che valutando le annate e le caratteristiche delle singole vigne può essere un vino gastronomicamente valido a 360 gradi. Un menù che continuerà a prendere ispirazione dallo splendido territorio delle Langhe.   

Il Piazza Duomo si prepara e attende ritmi altissimi. Tanti Paesi apriranno le frontiere il prossimo anno e quando questo succederà, l’Italia sarà benevolmente travolta dai turisti.

Enrico ci saluta con la speranza che sarà un anno entusiasmante per la ristorazione e per tutta la filiera.

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