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Ego Festival: al via la quarta edizione dell’evento enogastronomico dedicato alla formazione professionale nel mondo della ristorazione

Taranto. Una storia, un racconto. Una mano tesa. Tutto attraverso il cibo e le sue tradizioni che nel tempo è stata capace di cucire. Oggi diventa meta di partenza e di arrivo di Ego Festival, l’evento enogastromonico tra i più importanti interamente dedicati alla formazione professionale del mondo della ristorazione.

Monica Caradonna, giornalista e conduttrice tv che ci ha accompagnati nel viaggio in Camper sui canali Rai è la mente generatrice dell’evento. Quella di quest’anno è una edizione che mira, nelle sue parole, a celebrare: “la sacralità del cibo e tutto ciò che esso rappresenta, ovvero la storia e l’identità dei popoli”. 

Ego Festival e la sua Taranto diventano l’incontro possibile: condivisione, riflessioni e idee nuove saranno la sfida per un disegno, quello di un progetto che ha al centro il futuro della cucina mondiale. Dinner Incredible, ne è la strada: 12 chef internazionali ‘invadendo’ la città dei due Mari per definire la cucina pugliese e tracciare una mappa del gusto che supera i confini nazionali.

E piace guardare a Taranto come una prospettiva e pensare a Ego Festival come un’antica possibilità che, muove e fa cultura. Il territorio salentino sarà in quest’ottica l’unico protagonista: gli chef scopriranno le bellezze architettoniche e si confronteranno con le materie prime pugliesi scoprendo come si preparano le bombette o la burrata di Andria, degustando le cultivar proposte dal Dajs (Distretto Agroalimentare di qualità Jonico Salentino) e i legumi presidio Slow Food di Zollino. Inoltre, proveranno l’emozione di degustare l’olio all’ombra di ulivi secolari e viaggeranno sulla barca con i mitilicoltori alla scoperta della cozza tarantina da poco diventata Presidio Slow Food.

È con queste parole che Monica Caradonna colora le aspettative dell’evento, puntando all’importanza di una prospettiva in cui poter inserire, nonché garantire, un futuro fatto di gesti, rigenerazione e possibilità:

“Grazie ad EGO proprio a Taranto i “popoli” si incontreranno e dialogheranno attraverso materie prime povere che nelle mani dei cuochi diventeranno cibo pregiato. Ecco, questo messaggio sacro e autentico pensiamo possa essere ancor più forte a livello di immagine dando il valore più importante a quello che riteniamo essere il nostro oro giallo, la pasta quindi il grano, che in questo momento storico ha un forte valore simbolico e che, per l’occasione, si fa corona. Qui, riprendendo la teatralità e la spettacolarizzazione che ha assunto la cucina internazionale, noi vogliamo riprendere e rimarcare dei temi fondamentali: il legame intergenerazionale e la sacralità dei gesti in cucina.

“La rigenerazione apre la porta a moltissime possibilità: è la promessa di rinascita e riscatto, è il rinnovamento di un ciclo vitale, è un circuito virtuoso che non distrugge ma ricrea. – continua Caradonna – Il mondo dell’enogastronomia è legato a doppio filo alla terra e alle attività umane e guardare in ottica di rigenerazione significa far rivivere ciò che era obsoleto e farlo tornare ad essere utile e produttivo ancora e ancora. Rigenerazione va oltre il concetto di sostenibilità perché non significa solo evitare il danno ambientale o sociale ma fare sì che i danni precedenti vengano riparati e che il mondo possa guardare ad un futuro sempre più ampio”.

Programma

Le giornate di Ego Festival aperte al pubblico, ai ristoratori, agli studenti, agli appassionati, si terranno dal 22 al 24 settembre.

Giovedì 22 settembre, nelle eleganti sale del Relais Histò, dopo l’apertura dei lavori prevista alle 10 sul tema “Viaggiare in Puglia: itinerari e nuovi linguaggi”, alla presenza di Gianfranco Lopane, Assessore al Turismo della Regione Puglia, Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, Sergio Prete 

Presidente Autorità Portuale, Angelo Mellone – Vicedirettore RAI 1, Marzia Varvaglione – Marketing manager Azienda Varvaglione1921 e Leo Piccinno – Presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico-Salentino, si darà il via alla serie di cooking class in cui gli chef stranieri daranno la loro interpretazione delle materie prima pugliesi scoperte nel viaggio attraverso i quattro itinerari del gusto. La contaminazione tra culture diverse, la scoperta di gusti e storie così distanti, daranno vita a uno storytelling nuovo e diverso della Puglia enogastronomica e dei suoi prodotti enogastronomici.

“Sempre sul filone della contaminazione culturale e dello scambio tra Paesi nell’ambito di Ego Festival, sarà presentato venerdì 23 settembre il progetto “Black Mussel and Blue Crab”, ovvero Cozza nera e granchio blu, due specialità ittiche unite in un piano di promozione congiunta internazionale nell’ambito del progetto europeo Best Tag. – dichiara Fabrizio Manzulli, vice sindaco del Comune di Taranto, – Un’altra iniziativa promossa dal Comune di Taranto per la valorizzazione del prezioso mitile”.

Sempre venerdì 23 settembre, il Relais Histò aprirà le sue porte ad una cena iconica, irripetibile. Per la prima volta Dinner Incredible arriva in Italia dopo al fortunata edizione a Bangkok: i cuochi da tutto il mondo interpreteranno le materie prime scoperte in Puglia un’occasione per deliziare i palati degli amanti del buon cibo e regalare un piatto unico (biglietti www.egofestival.it).

Focus importante sarà poi la regina indiscussa di Taranto, la cozza nera che quest’anno è diventata presidio Slow Food. Il taglio Pop di Ego Festival sarà legato alla prima edizione di “Cozza in the City”, la celebrazione della cozza tarantina. 

Sabato 24 settembre sulla rotonda della Capannina della Villa Peripato, saranno coinvolti cuochi pugliesi che si confronteranno tra loro, studiando e creando dei piatti in cui la “cozza” sarà la protagonista assoluta di una festa. Una giornata all’insegna del gusto, che prevede degustazioni, musica, intrattenimento, ma anche momenti dedicati alla conoscenza della cozza tarantina.

Protagonisti anche gli stand dei cuochi e stand di cantine vinicole e aziende olearie rigorosamente pugliesi individuate dal progetto Radici Virtuose, il programma di promozione finanziato dal Mipaaf, volto al rilancio dei prodotti e del paesaggio jonico salentino. Il progetto vede coinvolti il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, il Consorzio di Tutela dei Vini Doc Brindisi e Squinzano, il Consorzio del Salice Salentino Doc, il Consorzio dell’Olio di Puglia Igp e il DAJS – Distretto Agroalimentare di qualità Jonico Salentino. L’ingresso gratuito e la consumazione facoltativa. Una vera festa in cui tutti potranno vivere la magia dei trampolieri e degli artisti di strada al ritmo della musica della Banda Risciò che arriva a Taranto con tutti i suoi artisti.

Il progetto è realizzato grazie all’intervento di partner istituzionali quali Regione Puglia, i comuni di Taranto, Martina Franca e Laterza, Programma Sviluppo, Autorità Portuale di Taranto, e grazie all’intervento di partner privati quali l’azienda vinicola Varvaglione1921 e Radici Virtuose, Ferrarelle, Roboqbo, Longino& Cardenal, la Bcc di San Marzano di San Giuseppe, Ninfole1921, Bertos Cucine partner dei più grandi cuochi.

 

 

 

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