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L’orario fa la differenza: lo provano due ricerche scientifiche

Scegliere gli orari giusti per mangiare i tre pasti giornalieri può essere un buon metodo per alzare il metabolismo. È la dieta dell’orologio o cronodieta basata su almeno due ricerche, quella condotta da Joseph Takahashi del Southwestern Medical Center negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista Cell Metabolism e quella di Eleonora Poggiogalle del Pennington Biomedical Research Center in USA insieme al team di Eric Ravussin e Courtney Peterson. Entrambi gli studi dimostrano che mangiare in un lasso di tempo ristretto permette di dimagrire senza ridurre le calorie totali. In questo modo i ritmi circadiani riuscirebbero a regolare molto meglio il rilascio di ormoni, i valori della pressione sanguigna e la stimolazione del metabolismo. E’ comunque una dieta, che può essere mantenuta per un periodo di tempo e dev’essere concordata col proprio nutrizionista.

Come funziona?

Secondo questa dieta, per aumentare il metabolismo occorrerebbe programmare i tre pasti nella prima parte della giornata. L’arco temporale consentito è nelle 6-8 ore diurne, mentre per le restanti è previsto il digiuno. La buona notizia è che non si tratta di una dieta ipocalorica, quindi è possibile mangiare ciò che si desidera in quell’arco di tempo. L’alimentazione dev’essere comunque bilanciata secondo i dettami della dieta mediterranea con un apporto di glucidi (45-60%), proteine (0-12%) e grassi (20-35%). L’unica accortezza è quella di non fare spuntini e idratarsi molto bene.

dieta orologio

Colazione: tra le 7.00 e le 8.00

Prima avvertenza: vietato saltare la colazione, che rimane il pasto più importante. Dopo ore e ore di digiuno il nostro corpo ha bisogno di energie, quindi l’ideale è fare una colazione abbondante con cereali integrali, frutta, latte e yogurt. Questa fascia oraria è perfetta per stimolare sia l’insulina, ormone che regola gli zuccheri nel sangue, che l’attività del metabolismo. Anche se moderatamente, in questo orario, si possono mangiare degli zuccheri semplici.

Pranzo: alle 11.00

Quello che per qualcuno potrebbe sembrare l’orario dello spuntino, diventa quello del pranzo. In quest’orario i valori degli ormoni della tiroide sono alti, il metabolismo è molto attivo e non c’è rischio di alcun accumulo adiposo. Anche in questo caso è bene seguire una dieta mediterranea, preferendo pane e pasta integrali da abbinare a frutta e verdura. Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva è consentito, anzi è un vero toccasana per la salute. Per insaporire le pietanza meglio usare erbe aromatiche e spezie, che il sale. Non serve misurare nulla, semplicemente mangiare la quantità che si desidera.

Cena: alle 14.00

Questo orario è certamente quello, che può rendere ardua questa dieta. Entrambe le ricerche prescrivono di cenare a quest’ora, specificando comunque che l’orario limite può spostarsi massimo entro le 19.00. La cena dovrà essere a base proteica, con verdure cotte o crude, per favorire l’aumento della massa magra. Inoltre la strettissima distanza tra pranzo e cena limita l’assunzione di troppe calorie, favorendo l’attivazione dell’ormone della crescita utile per la rigenerazione cellulare.

cronodieta

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