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Cous Cous per la ricetta vegana di oggi, una tradizione culinaria lontana da noi, ma non troppo!

Il cous cous con ogni diritto lo si può ben considerare oramai appartenente alla “nostra” tradizione culinaria. Oggi, nella nostra sfida #veganuary, proponiamo come piatto vegano, il cous cous con le verdure.

Il famoso piatto arriva in Europa a partire dalla prima metà del ‘600 quando mercanti italiani iniziano ad avere scambi commerciali con l’Africa e con il Medioriente. Il primo a parlarne in un ricettario fu Pellegrino Artusi nel 1891 ne La Scienza in Cucina e l’arte di Mangiare. 

La sua storia affonda le origini in tempi molto lontani sconfinando nel mondo dei racconti. Una leggenda, ad esempio, racconta che il Re Salomone per alleviare le pene d’amore mangiava grandi quantità di cous cous.

Il piatto appartiene alla tradizione maghrebina e unisce i popoli del Marocco, Tunisia, Libia, Algeria. È il piatto nazionale del Marocco e qui viene servito con uno stufato di carne o di verdure.

Come per la pasta, ne esistono varietà diverse. Quello più diffuso è di semola di grano duro, ma c’è anche di riso, di grano integrale o di orzo. Inoltre, il cous cous può essere a semola grande, media e fine. Quest’ultimo formato, è indicato per una preparazione dolce (sì, esiste anche una ricetta dolce!)

Il Cous Cous in Italia

L’Italia lo adora tanto che è molto ricercato nei ristoranti etnici. A Trapani è di diritto un piatto della tradizione e viene preparato accompagnato dal tradizionale brodo di pesce. San Vito Lo Capo dedica un appuntamento fisso annuale al cous cous, il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo.

E nel Mondo

La Francia ama il cous cous (dati anche i presupposti storici). Spesso viene servito in accompagnamento alla bouillabaisse.

In Israele, è il piatto del venerdì sera ed il primo pasto dello Shabbat. La tradizione ebraica ne fa anche una variante dolce: arance, uvetta e cannella sostituiscono gli altri ingredienti.

In Tunisia invece è spesso accompagnato con la salsa tipica, harissa, molto piccante.

In Algeria è il piatto tipico delle feste. Durante questi giorni, la famiglia si riunisce a tavola e mangia dal piatto di portata.

Ricetta

Per la ricetta che proponiamo consigliamo un cous cous precotto facilmente reperibile in commercio e di formato integrale e grosso.

Cosa serve

Un cucchino di cumino in grani, un cucchiaino di cardamomo in grani, un pizzico di curcuma in polvere, 1 litro di acqua, sale q.b., 2 zucchine, 1 peperone giallo, 1 peperone verde, 1 melanzana, 1 cipolla, olio evo, un cucchiaino di concentrato di pomodoro, qualche ciuffo di coriandolo.

Come si fa

Iniziamo a preparare una sorta di infuso mettendo l’acqua a bollire. Appena bolle aggiungere le spezie (cumino, cardamomo, curcuma) e lasciare in infusione per 15 minuti. Filtrare l’acqua e mettere da parte in caldo.

Puliamo le verdure e tagliamole a tocchetti piccoli. In una pentola, mettiamo l’olio e inseriamo le verdure e lasciamole cuocere irrorando di tanto in tanto con qualche mestolo del nostro infuso. Aggiungiamo un cucchiaino di concentrato di pomodoro.

Portiamo a bollore il resto del nostro infuso. Spegniamo il fuoco. In una padella, mettiamo il cous cous e aggiungiamo la nostra acqua aromatizzata calda (per 150 gr di cous cous, andranno bene 200 gr di acqua). Copriamo e lasciamo riposare 4-5 minuti, il tempo necessario per permettere ai grani di assorbire l’acqua.

A questo punto, aggiungiamo un filo di olio e con una forchetta sgraniamo.

Aggiungiamo le nostre verdure e mettiamo nel piatto di portata, mettendo se piace qualche ciuffetto di coriandolo.

Per un sapore più intenso, aggiungere del peperoncino!

 

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