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Al ristorante sì ma mantenendo le distanze. Per chi non vuole uscire di casa incremento dei servizi take away

Dopo la serata dell’8 marzo 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso il nuovo decreto legge che contiene “misure urgenti” per contenere il diffondersi del Coronavirus sul territorio nazionale. Queste nuove disposizioni coinvolgono anche tutte le attività di bar, pub e ristorazione. Nelle 14 provincie di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna dichiarate dentro la zona rossa fino al 3 aprile sono sospese le attività di bar, ristoranti e pub dopo le ore 18, pena la chiusura. Queste nuove disposizioni stanno spingendo molti ristoratori del nord ad anticipare le ferie, a chiudere momentaneamente l’attività in attesa o, addirittura, a mettere il lavoratore in aspettativa. Nel resto d’Italia, invece, si cerca di arginare il contagio applicando le misure previste dal Dpcm nel rispetto del senso civico di ciascuno.


Nelle 13 pagine del decreto ministeriale, integrative del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, all’articolo 2 paragrafo “e” si precisa nello specifico che lo svolgimento di suddette attività è consentito “a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. Fino alla scadenza del 3 aprile i controlli straordinari di polizia, carabinieri e guardia di finanza verificheranno il rispetto della distanza minima di sicurezza in bar, ristoranti e locali di intrattenimento.

Oltre a una maggiore attenzione sull’igiene delle mani con dispenser per l’erogazione di gel disinfettante all’ingresso di ciascuna attività, molti ristoratori coscienziosi stanno seguendo alcune buone pratiche. Ad esempio, per evitare code molti locali hanno incrementato o hanno attivato, qualora ne fossero in precedenza sprovvisti, il servizio di take away o di consegna a domicilio (delivery). Al momento del conto i clienti saranno invitati a prediligere il pagamento al tavolo per evitare di sostare in prossimità della cassa.

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