Il nuovo progetto gastronomico di mare: Coremare
A Torre del Greco, tra i profumi salmastri del porto e il richiamo del mare, prende vita Coremare, il nuovo progetto gastronomico di Vincenzo Izzo, imprenditore e interprete della cultura marinara campana.
Un’idea che nasce da un’esperienza concreta, quella della storica pescheria Don Do, fondata nel 2001 a fianco del suocero, e oggi evoluta in un luogo dove la cucina di mare diventa racconto.
Selezione del pescato, rispetto della tradizione e passione per l’eccellenza.
La cucina, guidata dallo chef Gennaro Vicchiarella, specialista nella cottura alla brace, celebra il pescato locale seguendo i ritmi del mare.

Crudi, antipasti cotti con anche le interiora del pesce, stagionature brevi per una selezione di salumi di mare, primi piatti, secondi alla brace: ogni piatto è pensato per valorizzare la materia prima nella sua espressione più pura evitando sprechi utilizzando il 100% del prodotto, essendo freschissimo.
Per questo “dalla testa alla coda”, poichè in molti piatti vengono utilizzate tutte le parti del pesce.
Il ristorante sorge in un’ex stalla per asini, oggi restaurata con cura, con mosaici dai colori del mare e un bancone a vista al lato della sala.
Un ambiente sobrio ed elegante, dove il design dialoga con l’anima del locale, con un arco a volta , e dove la prossimità con la pescheria di famiglia crea un filo diretto tra il banco del pesce e la tavola.
Inaugurato a dicembre 2024, Coremare guarda già avanti, con l’idea di offrire una doppia esperienza. Da una parte il Fish Bar, pensato per chi desidera gustare pesce fresco in modo veloce e informale; dall’altra il ristorante, per chi cerca un’immersione più completa, tra suggestioni del territorio e piatti pensati con cura.
Il menu
Il menu è ricco come il banco del pesce della pescheria Don Dò.
Tra gli antipasti troviamo il polpo all’insalata in agrodolce, i polipetti alla luciana, il sautè di vongole veraci, l’ impepata di cozze e le mazzancolle al sale.
Sui generis le bruschette con soffritto di cernia (con le interiora del pesce).
Un’offerta diversificata per i fritti: chips di pesce locale, gamberi di Procida in tempura, chips di polpo e nuggets di tonno (imperdibili!)
I crudi offrono varietà e taglie di pescato differente. Tartare di tonno, carpaccio di pescato locale, alici del Cantabrico e una selezione special di ostriche e caviale.
Tra i primi: spaghettoni ai due pomodori, cozze e lupini; pasta con l’astice canada/astile blu/cicala/aragosta; tagliolini burro e gamberi; spaghetti alle vongole veraci; linguine con bottarga e pescato locale; genovese di baccalà islanda e paccheri con rana pescatrice.
I secondi diventano i protagonisti grazie alla cottura alla brace: trancio di pesce stagionato con osso alla brace; pesce del giorno alla brace; filetto di pesce stagionato alla brace. Non mancano anche fritture varie e contorni.
Se si passa nel golfo di Napoli, una visita è dovuta!








