Skip to main content

Per il Consorzio quella del 2020 si è rivelata una annata di pregio e all’insegna della qualità. Molteplici le iniziative per questo 2021.

Con l’inizio del nuovo anno è arrivato il momento di tirare le somme e capire cosa ci ha lasciato in dote la nefasta annata appena trascorsa.

Nello specifico ci concentriamo sulla Romagna e sul suo Consorzio Vini di Romagna che attraverso una web conference ha voluto informare gli organi di stampa su dati e statistiche 2020, raccontando, inoltre, i progetti per questo 2021 di rinascita.

Ad esporre statistiche ed impegni futuri del Consorzio, Ruenza Santandrea, divenuta nello scorso maggio presidente del Consorzio Vini di Romagna. In sua compagnia Filiberto Mazzanti, direttore del Consorzio.

Ma quali sono i numeri del Consorzio Vini di Romagna? L’associazione, che quest’anno spegnerà 59 candeline, riunisce ben 114 aziende vitivinicole di cui sette cantine cooperative, cinque imbottigliatori e 102 produttori vinificatori. L’obiettivo primario? Quello di tutelare e promuovere le produzioni di vini DOP e IGP di una Romagna nascosta, intima e estremamente bucolica, caratterizzata da borghi mozzafiato, da panorami degni del miglior impressionismo e da uve di pregevole fattura.

Per quel che riguarda le statistiche del 2020, Filiberto Mazzanti ha spiegato come la vendemmia sia stata caratterizzata da uve di eccellente qualità anche se in quantità leggermente inferiore rispetto all’annata precedente. 

Le viti bianche hanno sofferto il grande caldo di agosto, soprattutto quelle più precoci e il corredo aromatico può risultare leggermente sottotono. Fa eccezione l’Albana che si è comportato bene, resistendo alle traversie estive

Riguardo ai rossi, vi è stata un ottimo e rapido sviluppo di vinaccioli e tannini ed in linea generale ci si può ritenere più che soddisfatti. 

Secondo Mazzanti, quella del 2020 sarà una delle migliori annate di sempre per il vino romagnolo.

Qualche dato di produzione

Per quel che concerne la produzione 2020, il Romagna Sangiovese DOC la fa, ovviamente, da padrone: 6235 sono infatti gli ettari coltivati che hanno portato in dote ben 11,5 milioni di bottiglie (dato in leggero calo rispetto alla strepitosa annata 2019). Per il Romagna Sangiovese DOC MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) sono state chiuse ben 434.133 bottiglie.

Di’Albana DOCG sono stati coltivati 818 ettari di terreno e confezionate 756.400 bottiglie (di cui 230 mila di Albana dolce e 487 mila in versione secca). Il Passito continua a ricevere apprezzamenti, anche dal mercato estero. 

Una classica vigna della zona del Rubicone. Sullo sfondo la Repubblica di San Marino.

14170 sono invece gli ettari atti alla coltivazione di Romagna Trebbiano DOC. Le bottiglie ricavate? Ben 1,2 milioni.

Degno di menzione anche il dato riguardante il territorio del Rubicone IGT che ha sfiorato i 92 milioni di imbottigliamenti.

Un 2021 ricco di progetti 

Molteplici sono i progetti e le attività, perfettamente introdotte da Ruenza Santandrea, che coinvolgeranno il Consorzio Vini di Romagna nell’anno appena iniziato.

Cartoline dalla Romagna

Un nuovo sito web perfetto per chi vuole organizzare il proprio tour personalizzato della Romagna, dal mare alla collina.

Oltre 100 cantine, quasi 200 ristoranti, 80 storiche botteghe a trazione enologica e numerosi agriturismi; sono solo alcune delle informazioni che troverete all’interno di una mappa creata appositamente per far conoscere quella meravigliosa terra che è la Romagna. A far da cornice una serie di cartoline raffiguranti la Romagna passata, presente e quella futura.

Vigna d’Arte 2021 (quando l’uva è un capolavoro)

Lo storico evento enologico rimane in programma ma modifica format e date. La kermesse si svolgerà dal 27 al 30 agosto e verrà concepita come evento itinerante. Gli ospiti della stampa viaggeranno per la Romagna, da Rimini a Faenza conoscendo produttori, territori e avranno la possibilità di degustare le uve direttamente in vigna così da avere le idee più chiare  sul bouquet dei futuri vini. Venti paesi stranieri si aggiungeranno agli ospiti nostrani per un evento dal sapore sempre più internazionale.

Vini DOP raccontano. La Romagna che ti sorprende

Un percorso di riflessione sul valore, l’identità, il ruolo e il racconto dei vini DOP del territorio.

Questo lavoro ha dato vita a un archivio documentale che nei prossimi mesi si sostanzierà attraverso eventi, manifestazioni e strumenti dedicati.

Cinque sono i gruppi di ricerca che si sono concentrati su questa interessante iniziativa, ciascuno con un tema ben preciso: Storia e tradizioni, Suolo e territorio, Vino, Cibo e turismo, Comunicazione e marketing.

Un percorso partecipato dai soci e affiancato da docenti universitari che gratuitamente hanno speso tempo e competenze per amor della propria regione.

Tour europeo

Dalle parole del direttore Mazzanti si comprende come la voglia e la volontà di organizzare un grande tour europeo con i produttori locali cozzi inevitabilmente con l’attuale situazione pandemica. Gli eventi internazionali non mancheranno ma saranno concentrati negli ultimi mesi dell’anno e le celebri fiere verranno probabilmente sostituite da momenti dedicati al wine con un numero limitato di ospiti. Una soluzione, questa, che potrebbe risultare l’ideale per un progressivo ritorno alla normalità.

Verso ottobre/novembre il Consorzio Vini di Romagna presenzierà nelle seguenti città:

Liegi, Belgio

Amsterdam, Olanda

Copenaghen, Danimarca

Amburgo, Germania

Leave a Reply

3 × due =

Close Menu

So Wine So Food

I più grandi chef, le tendenze internazionali, gli eventi più trendy e le cantine migliori in territorio nazionale e internazionale.

Project by K-Lab Project

© 2015 SOWINESOFOOD
Iscrizione al registro stampa del
tribunale di Velletri (Roma) N. 15/2016 del 18/08/2016

T: 0691516050
E: [email protected]