Skip to main content

Vivere senza frigo: è possibile?

È possibile vivere senza frigo? Molti potrebbero rispondere con un secco “NO”, ma in realtà la risposta non è poi così scontata. Spesso si fa un uso improprio delle basse temperature, senza sapere quali siano i cibi deperibili velocemente, che necessitano del frigo, e quelli che al contrario non dovrebbero neanche vederlo. Fino agli anni Cinquanta, d’altra parte, gli italiani conservavano i cibi nelle “giasere”, ossia nelle ghiacciaie o neviere. In questi luoghi si immagazzinava sia il ghiaccio che la neve pressata durante l’inverno, coperti poi da paglia, sopra la quale si stipavano solo alcuni cibi deperibili. Già ma quali sono? La verità è che con l’uso del frigorifero buona parte della cultura popolare legata alla conoscenza delle derrate alimentari è andata persa. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, togliendo anche qualche falso mito.  

Photo by Dan Gold on Unsplash

Gli errori più comuni

Occorre mettere frutta, verdura, salumi, formaggi e carne in frigorifero? Non necessariamente. Nel caso della frutta è meglio lasciarla a temperatura ambiente, ma facendo bene attenzione a certe regole poco note. Se per esempio avete dei kiwi duri come sassi e desiderate farli maturare in fretta, potete metterli accanto alle mele. Questo frutto produce una sostanza, l’etilene, che fa rapidamente maturare sia il frutto che lo produce, che quelli vicini, purché sensibili a questo ormone. Lo sono particolarmente i kaki, i kiwi, le patate e le banane, in particolare queste ultime che vedrete annerire in pochi giorni. Per mantenere fresche le verdure fuori dal frigorifero, invece, occorre tenerle periodicamente idratate con dell’acqua, un accorgimento che permette loro di mantenere sapore e proprietà nutrizionali. I salumi interi possono stare fuori dal frigorifero, basta tenerli appesi, in un luogo fresco e al buio. La classica vecchia cantina può essere l’ideale, purché non abbia troppa escursione termica, che crei condensa e umidità, che possono farli ammuffire. Anche i formaggi di media e lunga stagionatura non dovrebbero trovare posto in frigo, ma per continuare a evolvere sarebbe meglio tenerli in un luogo fresco e buio.

Cibi che non vanno assolutamente conservati in frigo

Caffè

Metterlo in frigo, sia in chicchi che macinato, può fargli perdere l’aroma. Molto meglio tenerlo in dispensa in un contenitore ermetico.

Photo by Davide Carpani on Unsplash

Agrumi

Mettere gli agrumi in frigo è un errore molto comune. Se l’avete fatto anche voi, ecco spiegato quel sapore leggermente amaricante, che prendono tutti gli agrumi una volta messi a basse temperature. Molto meglio lasciarli a temperatura ambiente nel classico cesto portafrutta.

Photo by Saifullah Munqad on Unsplash

Banane

Anche le banane non vanno messe in frigo, perché tendono a marcire più in fretta. Esattamente come le mele, anche questo frutto produce etilene, ecco perché è meglio tenerle separate da altra frutta e verdura. Un buon modo per conservare le banane è quello di avvolgere la parte apicale, quella dov’è attaccata al casco, con della pellicola da cucina o con la carta stagnola. È proprio questa la parte più delicata delle banane, che tende a marcire rapidamente: avvolgendola si dovrebbe rallentare la maturazione del frutto.  

Photo by Giorgio Trovato on Unsplash

Pane

Se volete trasformare il pane in sassi di Matera, non dovete fare altro che mettetelo in frigo! Non c’è niente che renda immediatamente secco il pane, specie se integrale o di segale, come la conservazione a basse temperature. Altra cosa è congelarlo, appena acquistato fresco, ma è bene metterlo in un contenitore ermetico per non fargli prendere un sapore sgradevole.

Photo by Wesual Click on Unsplash

Cipolle

Con le basse temperature le cipolle intere tendono a sviluppare alcune muffe. Molto meglio conservarle in dispensa, ma lontano dalle patate, che assieme alle mele sviluppano l’etilene e possono portare a una maturazione accelerata di frutta e verdura. Le cipolle tagliate possono essere conservate in frigo. Se invece avete preparato un soffritto con cipolle e carote, il suggerimento è di metterlo in pacchettini monodose e di congelarli.

Photo by Wilhelm Gunkel on Unsplash

Patate

Questo tubero dovrebbe essere tenuto in un panno di lino, che lo faccia respirare o in alternativa in un sacchetto di carta, ma al buio e lontano da altra frutta e verdura. Come detto le patate sviluppano l’etilene, quindi meglio tenerle separate. Di fatto mettere le patate in frigo tende a renderle più dolci, perché le basse temperature trasformano l’amido, uno zucchero complesso, in zuccheri semplici. Il fenomeno dell’addolcimento dei tuberi causato
dalle basse temperature fu per la prima volta descritto nel 1882 da Muller-Thurgau e da allora è stato oggetto di costante ricerca. In particolare una patata particolarmente dolce cotta ad alte temperature (superiori a 150°C), non solo diventa più scura, ma assume il classico sapore amaricante. Il principio è lo stesso, con le dovute differenze, di quando si brunisce lo zucchero sul fuoco che tende ad assumere un sapore dolce-amaro.

Photo by Peter Schad on Unsplash

Aglio

Anche l’aglio teme le basse temperature, che favoriscono lo svilupparsi di germogli e muffe. Meglio conservarlo in un luogo fresco, asciutto, areato e possibilmente al buio. Sarebbe ideale collocarlo in un sacchetto di carta oppure semplicemente appeso a trecce.

Photo by Michele Blackwell on Unsplash

Avocado

Tra i frutti tropicali più amati degli ultimi anni, ricco di proprietà e usato persino nelle diete, l’avocado rimane ancora un mistero per buona parte degli italiani. Innanzitutto per sapere se un avocado è maturo basta tastarlo: se cede a una leggera pressione delle dita è pronto al consumo. In questo caso è possibile tenerlo in frigo. Viceversa quelli ancora acerbi devono essere conservati a temperatura ambiente per favorirne la maturazione.

Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Peperoni e peperoncini

In questo caso non c’è una vera prescrizione tassativa, molto dipende dall’uso gastronomico che se ne vuole fare. Le basse temperature bloccano la maturazione dei peperoni, quindi se serviranno per la tradizionale peperonata, dolce e gustosa, è meglio farli maturare a temperatura ambiente. Lo stesso vale per i peperoncini piccanti, che possono tranquillamente essere essiccati e utilizzati senza che vedano mai il frigo.

Photo by Barbara Kosulin on Unsplash

Erbe aromatiche

Basilico, timo, salvia e chi più ne ha ne metta, non dovrebbero stare in frigo, perché potrebbero perdere il loro aroma. Meglio essiccarle oppure fare un trito e congelarle in monoporzioni.

Photo by Tone Høines on Unsplash

 

One Comment

Leave a Reply

5 × 3 =

Close Menu

So Wine So Food

I più grandi chef, le tendenze internazionali, gli eventi più trendy e le cantine migliori in territorio nazionale e internazionale.

Project by K-Lab Project

© 2015 SOWINESOFOOD
Iscrizione al registro stampa del
tribunale di Velletri (Roma) N. 15/2016 del 18/08/2016

T: 0691516050
E: [email protected]