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Tra classicismo e innovazione, tendenze e unicità, il branding visivo del vino oggi si concentra sulla sua etichetta

 

Oggi più che mai è la vista a guidare le scelte del consumatore, e il mercato del vino non fa eccezione. Tra classicismo e innovazione, tendenze e unicità, il branding visivo del vino oggi si concentra sulla sua etichetta.

“Mai giudicare un libro dalla copertina”: il suo valore sta all’interno. Questo è sicuramente vero anche quando parliamo di vino, eppure la comunicazione visiva nel mercato vinicolo è oggi più che mai fondamentale. La “copertina” del vino, in questo senso, è l’etichetta: il primo contatto del consumatore con il prodotto e il primo elemento da considerare nel tradurre in immagine l’identità della propria azienda. Questa non deve infatti semplicemente comunicare le informazioni fondamentali sul prodotto, ma anche essere in grado di incarnare l’identità di un marchio. Il vitigno, l’origine, le note, la storia della cantina e i valori del produttore. Tutti questi elementi devono essere raccontati attraverso una storia e delle immagini in grado di comunicare l’identità dell’azienda al consumatore. Ciò si traduce in realtà attraverso la creazione di un piano di marketing studiato per il mercato del vino, e la messa in atto di tecniche di branding volte a definire e raccontare l’identità di un vino e della sua cantina.

Cosa significa fare branding nel mercato del vino

Creare un piano di marketing per un’azienda vinicola si traduce, prima di tutto, nel determinare una strategia, rispondendo a specifiche domande. Per esempio: quale prodotto si vuole inserire sul mercato, quali caratteristiche lo definiscono, qual è il proprio target, chi sono i concorrenti, etc. Una volta definite le risposte, si può tracciare la brand identity della propria azienda. Questa è rappresentata da tutti quegli elementi che rendono il proprio marchio unico e riconoscibile. Tra questi elementi troviamo anche l’identità visiva del marchio, che prende forma attraverso il visual branding. Quest’ultimo è l’insieme delle tecniche visive utilizzate per creare l’immagine di un’azienda nella mente del consumatore. È in questa fase che si inserisce lo strumento dell’etichetta. Questa, insieme agli altri mezzi volti a comunicare l’identità visuale del brand (cataloghi, biglietti da visita, social media, etc.), dovrà essere coordinata con l’immagine che si è deciso di costruire, che in termini visivi si tradurrà in una grafica, un logo, una palette di colori e dei caratteri che siano coerenti con il brand. Una volta disegnata e ottenuto il risultato desiderato, sarà semplice stampare la propria etichetta rivolgendosi a servizi di stampa locali o online.

Visual branding ed etichetta: quali sono le tendenze

Il modo in cui le aziende scelgono di riassumere la propria immagine in questo piccolo ritaglio di carta non è mai casuale. Nel corso del tempo, il modo in cui il vino è stato raccontato è cambiato in modo sostanziale, e così le tendenze legate alla sua rappresentazione visiva, etichetta compresa. Oggi, i trend che dominano il mercato del vino per quanto riguarda il branding visivo sembrano essere principalmente quattro:

  • Green marketing

Sono sempre di più le aziende vinicole che producono in modo biologico ed ecosostenibile, posizionandosi in modo strategico all’interno di un mercato sempre più attento a queste tematiche. Un design moderno, semplice, che rimanda ai colori della terra sarà in grado di raccontare l’identità del produttore senza distogliere l’attenzione dal tema principale che si vuole comunicare, la propria sostenibilità. Un esempio è l’etichetta creata per Cantina Tollo (Pescara), che utilizza solo uve biologiche e sceglie di fare della propria ecosostenibilità il proprio punto focale.

Fonte: packagingoftheworld.com

Fonte: packagingoftheworld.com

  • Arte moderna e illustrazioni stilizzate

Molte aziende del settore scelgono di puntare innanzitutto sull’unicità del proprio brand. Un design che utilizza caratteri contemporanei, colori accesi, disegni astratti o illustrazioni stilizzate riesce a fare immediatamente colpo sul potenziale cliente, soprattutto per chi cerca qualcosa di nuovo, originale e divertente. Cantina Indigeno (Teramo) propone un ottimo esempio di tale stile con le sue etichette disegnate da Auca Design che, raccontando l’anima selvaggia del loro vino, catturano immediatamente l’attenzione.

Fonte: packagingoftheworld.com

Fonte: packagingoftheworld.com

  • Minimalismo

Oggi lo stile minimal ispirato al design nordeuropeo è sempre più di tendenza, anche nel settore vinicolo. Pochi colori, spesso solo bianco e nero, caratteri basici, pochi elementi grafici o magari solamente il logo. Il branding visivo punta qui a creare un’immagine elegante senza sforzo, per attrarre un cliente attento al design e a una comunicazione studiata nel dettaglio. È il caso dello stile scelto da Prever, per i suoi vini prodotti sulle colline Piemontesi di Villarbasse.

Fonte: prever.it

Fonte: prever.it

  • Stile classico e tradizione

Il classico, si sa, non passa mai di moda. Soprattutto per le aziende più legate alla propria tradizione e aventi magari una storia centenaria, restare ancorate a uno stile classico, elegante e senza tempo è molto importante per la propria immagine. Caratteri calligrafici, pochi colori e magari l’illustrazione del proprio vigneto, comunicano immediatamente l’identità del brand, che si posiziona sul mercato come un classico senza tempo.

Parola chiave: unicità

Indipendentemente dalle tendenze del momento, l’unico modo per creare una visual identity coerente con il proprio brand ed efficace sul mercato, è cercare di seguire  la propria unicità. Tentare di inserirsi in modo forzato in delle categorie precostituite non potrà che rappresentare un fallimento per la propria cantina in termini di branding e racconto della propria identità. Una bottiglia di vino non è mai solo una bottiglia di vino. Oggi studiare la propria storia, definire i propri valori e riuscire a tradurre la propria unicità in immagini, significa riuscire a creare un’identità, visiva ma non solo, in grado di comunicare con successo le proprie bottiglie.

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