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Sicuro di usarlo correttamente?

Come usare il frigo al meglio per non sprecare cibo è tra le grandi sfide odierne. Complice la fretta e una cattiva informazione, sono tanti gli errori che si possono commettere. Partiamo dalla spesa, perché un errore comune è quello di mettere a contatto nel sacchetto gli alimenti freschi con quelli congelati, con la conseguenza che i primi sottraggono calore ai secondi. Il rischio è quello di mettere in freezer alimenti parzialmente decongelati, e di avere alimenti freschi delicati, come le insalatine “scottati” , in parte dal freddo. Meglio quindi mettere i surgelati in un’apposita busta termica.

Abbiamo avuto modo di spiegare in un precedente articolo, che si può conservare il cibo anche senza il frigorifero, a patto di seguire certi accorgimenti. Se questo è vero per una parte degli alimenti, ce ne sono alcuni che necessitano di temperature basse per essere conservati a lungo, senza per forza arrivare alla loro congelazione.

Le multi-temperature dei frigo

Un altro errore costante è quello di stipare gli alimenti in frigorifero, senza prestare attenzione alla temperatura dei ripiani. Nei frigoriferi moderni gli scomparti sono studiati per disporre i cibi alla corretta temperatura, informazione riportata sul manuale d’uso, che spesso non leggiamo o di cui dimentichiamo il contenuto a tempo di record. Anche per questo vi lasciamo delle regole di massima su come usare il frigorifero, fatte salve le eccezioni del vostro elettrodomestico.

Solitamente la mensola più bassa del frigorifero, sopra il cassetto delle verdure, è quella più fredda, intorno ai 2° C, mentre il cassetto delle verdure va dai 8° ai 10 °C. La parte centrale si aggira sui 4-5° C, mentre gli scompartimenti degli sportelli hanno una temperatura più alta, tra i 10° e i 15 °C.

Dove metto cosa?

Carne

La carne deve essere collocata nella zona bassa del frigorifero a circa 2 °C. L’ideale sarebbe farsela mettere sotto vuoto dal negoziante, ma non tutti i macellai sono attrezzati per farlo. Ergo, se avete acquistato un bel pezzo di carne dal macellaio sotto casa per evitare che sgoccioli, mettetelo in appositi sacchetti frigo, mentre se l’avete acquistata nella GDO già porzionata, potete conservarla della sua vaschetta. Nel caso sia di bovino consumatela entro 2 o 3 giorni, mentre vi rimangono solo 24 ore se è stata macinata.


conservazione cibo frigo
Usare il frigo: photo by Jonathan Borba on Unsplash

Affettati

In questo caso parliamo di affettati già tagliati, perché nel caso di salumi interi è meglio tenerli fuori dal frigo. I classici porzionati della grande distribuzione possono stare nella loro confezione, posizionati nella parte centrale del frigorifero. Lo stesso dicasi per quelli del salumiere di fiducia, che dovete lasciare avvolti nell’apposita pellicola fornita dal negoziante.

Pesce

Sarebbe bene consumare il pesce fresco entro 24 ore dall’acquisto per gustarlo al meglio, ma la sua conservazione in frigo può essere protratta di 4-6 giorni con una temperatura di 4 ° C. Se intero va pulito e riposto in appositi sacchetti prima di conservarlo in frigo. In alternativa si può congelare.


Usare il frigo: photo by Jakub Kapusnak on Unsplash

Latticini e formaggi

I formaggi devono essere conservati in vaschette o sacchetti posti nella parte più fredda del frigo. Ricordatevi che il latte e i latticini assorbono gli odori, quindi la loro chiusura è fondamentale per non rovinarli. Formaggi freschi, latte e yogurt, se aperti, scadono nell’arco di 2 o 3 giorni. Come abbiamo già visto, tuttavia, è possibile persino congelare alcuni formaggi e il latte, se siamo certi di non riuscire a consumarli per tempo.

Uova

Sulla conservazione delle uova c’è sempre molta confusione. C’è chi dice che si possano conservare fuori da frigoriferi, ma su questo falso mito occorre fare chiarezza. L’uovo può degradarsi con una certa rapidità. Per rallentare i suoi processi biochimici, ci si può aiutare con le basse temperature, dai 4°C agli 8°C. Anche per questo in molti frigoriferi c’è uno scomparto dedicato alle uova. Più la temperatura si abbassa, più il deperimento delle uova rallenta, ma è bene ricordare, che non è assolutamente possibile congelarle.

Usare il frigo: Photo by Louis Hansel @shotsoflouis on Unsplash

Verdura

Esistono degli appositi cassetti per conservali alla giusta temperatura. La verdura è sempre bene riporla in sacchetti di carta, che lascino traspirare l’aria, scongiurando il rischio della formazione di muffe. Va da sé che tenere la verdura nelle confezioni di plastica della grande distribuzione è quanto di più sbagliato, perché favorisce la condensa al suo interno. Alcune verdure a foglia larga come spinaci, lattuga e radicchio possono essere avvolte nella carta assorbente. Altre come broccoli e cavoli, che rischiano di asciugarsi troppo, possono essere mantenuti freschi avvolgendole in un panno umido.

Frutta

Abbiamo già visto che NON tutta la frutta va conservata in frigo, specie se deve ancora maturare. Ma se la frutta, anche quella da conservare fuori, fosse molto matura si potrebbe allungare la sua data di scadenza con un passaggio in frigo. Ci sono frutti che generalmente hanno un deperimento molto rapido, come nel caso dei cachi, che andrebbero tenuti nei ripiani più alti, per non più di 3 giorni. L‘uva e le pesche hanno la stessa durata, ma possono essere messe sul ripiano centrale. Nel cassetto apposito vanno messi i kiwi, che durano 5 giorni, le mele per 10 giorni, accuratamente lontane da altre frutta, i meloni per 3 e le pere per 7 giorni.

 

 

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