Cibi pericolosi che acquistiamo ogni giorno. Facciamo attenzione: di seguito la lista di quelli più pericolosi
I cibi che mangiamo possono essere contaminati da agenti patogeni, come batteri, virus e metalli pesanti. La salmonella, l’Escherichia Coli e la Listeria sono solo alcuni esempi di batteri che possono essere presenti nel pollo, nella carne macinata e nella lattuga.
Si stima che ogni anno circa 50 milioni di persone contraggano infezioni da cibo, che possono causare lievi o gravi problemi. In alcuni casi, le infezioni alimentari possono anche portare a complicazioni serie e alla morte.
Inoltre, l’esposizione a metalli pesanti e ad altri elementi pericolosi contenuti in alcuni cibi può aumentare il rischio di sviluppare malattie croniche, come il cancro e le malattie cardiache.
I ricercatori di Consumer Reports hanno identificato i cibi che più frequentemente hanno provocato malattie di origine alimentare negli ultimi cinque anni. Senza evitare questi alimenti, è importante seguire alcune regole di preparazione e conservazione per ridurre il rischio di contaminazione. Di seguito gli alimenti più a rischio.
Verdure a foglia
I ricercatori hanno scoperto che le verdure a foglia sono la principale causa di infezioni alimentari con decessi. Questo perché possono essere irrigate da acque contaminate o essere coltivate nei pressi di allevamenti di animali portatori di Escherchia coli. Anche l’insalata confezionata può essere rischiosa, se si considera che sono prodotti in pochi posti e quindi il rischio che si diffondano è maggiore.
Per queste ragioni, si consiglia di acquistare questo tipo di verdure possibilmente prodotte in serra e quindi lontane da eventuali contaminazioni; si raccomanda di lavare accuratamente e di togliere le foglie più sterne.
Salumi e formaggi
Questi alimenti sono a rischio di listeriosi, un’infezione grave che richiede spesso il ricovero in ospedale. La listeria è un batterio che prospera in ambienti umidi e freschi (come quelli di questi alimenti) e si diffonde facilmente. La listeriosi può essere grave, soprattutto nelle donne in gravidanza, nei neonati, negli anziani e nelle persone con un sistema immunitario indebolito.
In alcuni casi, la listeriosi può causare complicazioni più gravi, come meningite e setticemia. Evitiamo formaggi prodotti con latte non pastorizzato e preferiamo salumi confezionati.
Manzo macinato
I batteri E. coli che possono contaminare le verdure a foglia verde possono anche trovarsi all’interno degli animali, come il manzo. Questi batteri possono passare da un animale all’altro durante la macellazione. La salmonella è un altro batterio che può essere presente nel macinato.
Anche la salmonella può trovarsi nei tagli interi di carne, ma il macinato è più rischioso perché viene composto da più animali e viene lavorato di più.
Cipolle
Le cipolle possono essere irrigate da acque contaminate o essere attaccate da parassiti. Spesso le confezioni di cipolle non sono ben pulite e possono contenere salmonella.
Per ridurre il rischio di contaminazione, è meglio cuocere le cipolle o lavarle accuratamente. Evitare le cipolle danneggiate, perché possono essere un ricettacolo per i batteri.
Pollame
La salmonella è un problema comune nel pollame, perché questi animali vengono allevati in condizioni di sovraffollamento e vengono maneggiati molte volte prima di essere venduti.
Per ridurre il rischio di contrarre la salmonella, è importante cuocere pollo e tacchino a una temperatura di almeno 70 gradi e non sciacquarli prima di cuocerli: l’acqua potrebbe infatti diffondere i batteri nell’ambiente.
Frutta
Alcuni frutti, come la papaya o le pesche possono essere contaminati dalla salmonella in vari modi, ad esempio possono essere infettate dai mangimi per animali tramite suolo contaminato.
Mentre per il melone e l’anguria, la contaminazione può interessare più immediatamente quelli già tagliati a cubetti e pronti per il consumo per la trasmissione più rapida di batteri. Laviamo bene la frutta e evitiamo quella rovinata.
Farina
La farina può essere contaminata da E. coli e salmonella, soprattutto da animali selvatici. Il rischio è maggiore con alimenti crudi, come brownie e torte.
Cuocere sempre la farina e lavare accuratamente gli oggetti che vengono a contatto con essa.
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