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Martedì 12 Marzo lo chef tristellato è stato ospite dell’Osteria di Leonardo Di Vincenzo a Roma, dove ha cucinato a 4 mani con Luca Pezzetta. L’obiettivo? Elevare la birra a prodotto di alta gastronomia

Anche quest’anno Birra del Borgo porta avanti la sua missione: elevare la bevanda più popolare del mondo a prodotto d’alta cucina. Come? Chiamando a raccolta i grandi cuochi italiani all’interno della sua Osteria a Roma. In questo primo appuntamento della terza edizione di “Chef Bizzarri”, format ormai consolidato, a fianco del maestro pizzaiolo Luca Pezzetta si è cimentato nelle preparazioni il tristellato Niko Romito.

I piatti, cucinati a quattro mani, sono stati come sempre ispirati dalle Bizzarre, birre particolari che fanno convivere gusti e profumi inediti, e che hanno accompagnato ogni portata. In questa prima data l’obiettivo di rompere gli schemi e portare idee e forme nuove al connubio pizza – birra è stato ampiamente raggiunto. L’estro dello chef abruzzese, il quale ha da sempre una grande passione per i lievitati, ha reso gli abbinamenti unici ed interessanti.

Si è partiti con due fette di pane arricchite rispettivamente di ragù e acciughe con cime di rapa, abbinate con La Saracena: una birra molto leggera con una altissima percentuale di Grano Saraceno Tartarico. Dopodiché la Bomba con maiale fondente e senape di Niko Romito ha accompagnato la Caos, prodotta con  con il 40% di mosto di Malvasia che fermenta insieme al 60% di mosto di birra. La terza portata è stata la classica Pala, con impasto fatto da Pezzetta e farcita dallo chef tristellato.

Questa volta l’abbinamento è stato più accademico: ad arricchire la pizza è stata la Lisa, lager di Birra del Borgo. La portata prima del dolce è stata l’Antifocaccia: un impasto arricchito da capperi con vitello tonnato ricoperto da polvere di pomodoro. La birra scelta è stata L’Equilibrista, 40% di mosto di vino Sangiovese e 60% di mosto di birra. L’ultima portata è stata nuovamente la Bomba, ma questa volta dolce con ripieno di crema.

Per accompagnare il lievitato di chef Romito è stata scelta la Lost Barrel, un’imperial stout  impegnativa con sentori di passito, prodotta in botte con un 7%di aceto balsamico.


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