Qualche idea di suggerimento su vini da abbinare a ogni stile di Pasqua!

La Pasqua non è più soltanto una questione di uova di cioccolato e piatti della tradizione. Oggi il modo in cui scegliamo di viverla racconta molto di noi: i nostri gusti, la voglia di scoprire o semplicemente di concederci qualcosa di speciale. C’è chi resta fedele ai riti di sempre, chi sogna una fuga nella natura e chi invece trasforma il pranzo in un’esperienzagastronomica raffinata. Per questo ho immaginato 10 modi diversi di vivere la Pasqua, altrettanti stili tra cui riconoscersi: ognuno con la sua atmosfera, il suo menu ideale e il vino perfetto da stappare. Dalla Pasqua green & chic a quella dal sapore marino, passando per suggestioni anni ’80, contaminazioni fusion e interpretazioni gourmet: un viaggio tra gusti e personalità, tutto da vivere.

  • Pasqua “Heritage”: il trionfo della tradizione

È la Pasqua di chi trova la vera bellezza nei gesti che si ripetono, nei dettagli che sanno di casa. Le finestre si aprono alla luce del mattino, la cucina si riempie lentamente di profumi familiari, e la tavola prende forma con cura: il lino, i piatti disempre, il tempo che scorre senza fretta. Qui il pranzo diventa un rito lento, quasi sospeso. Si comincia con la colazione pasquale, semplice e simbolica, tra uova sode, salumi e torta al formaggio, per poi lasciarsi guidare da una sequenza di piatti che raccontano la tradizione: lasagne verdi, agnello al forno, patate novelle. Sapori pieni, autentici, che parlano di memoria e condivisione.

Nel calice proviamo questo

Le bollicine di un grande Chardonnay come l’Extra Brut Grand Cru Blanc de Blancs Le Mont Aigu Millésime 2014di Champagne Mallol accompagnano con finezza ogni portata. Chi preferisce i rossi può affidarsi al carattere intenso del Montefalco Sagrantino DOCG Collepiano 2021 di ArnaldoCaprai: un vino avvolgente, ricco di sfumature.

  • Pasqua “Green&Chic”: il pic-nic d’autore

Un vero omaggio alla primavera, tra prati ordinati, luce morbida e ceste di vimini colme di colori. Il vostro pranzo prende la forma di un buffet elegante ma informale, dove la leggerezza incontra la cura dei dettagli.

Nel calice proviamo: 

Bolle di Micaela Brut Rosé 2020 di Conti Thun: uno spumante Metodo Martinotti da uve di Groppello Gentile. Imperdibile è il Valloresia 2025 Villa Caviciana da uve autoctone di Procanico, vino bianco che profuma di frutta bianca e fiori di acacia, mentre al sorso è morbido, fresco e dinamico.

  • Pasqua “Marina”: pesce e salsedine

Se la vostra idea di Pasqua profuma di salsedine e libertà — reale o solo sognata — il pranzo si trasforma in una fugaverso il mare. Anche restando in città, basta poco per evocare quell’atmosfera luminosa e leggera: sapori freschi, essenziali, che raccontano la tradizione marinara. In tavola arrivano crudità di mare, spaghetti ai ricci o alle vongole e una frittura di paranza dorata e fragrante.

Nel calice proviamo:

Perfetto l’abbinamento con A’Puddara 2024 di Tenuta di Fessina, un cru di Carricante per un Etna DOC Bianco dedicato alle stelle che si avvistano dal mare sulla vetta del vulcano in estate, le Pleiadi, dette in dialetto “A’ Puddara”, la chioccia. Un vino rigoroso e delineato, vulcanico e minerale: profuma di mango e di erbe aromatiche, mentre al sorso presenta aromi di scorza di limone, frutto tropicale, note burrose, in un insieme sapido e marino. Altro bianco da non perdere per la vostra Pasqua al profumo di mare arriva dal cuore della regione dell’Anjou (Francia): La Chapelle Chenin Blanc 2021 di Château De Fesles è 100% Chenin Blanc, al naso sprigiona note di felce, tiglio e sambuco, mentre al sorso è setoso, con aromi di sambuco e sentori tostati.

  • Pasqua “Easy Going”: Easter brunch

È la Pasqua più contemporanea, amata soprattutto dai Millenials e dalla Gen Z e da chi predilige libertà, leggerezza e untocco di stile. Il brunch diventa il protagonista: dinamico, informale e irresistibilmente scenografico, tra tavole fiorite epiccoli assaggi da condividere. La tavola è un mosaico di sapori e colori: avocado toast, pancakes salati al salmone, miniburger gourmet e pastiera napoletana in versione monoporzione. Spazio alla creatività con cous cous profumati, spiedini di gamberi e proposte veg.

Nel calice proviamo:

Accompagnamento perfetto per il vostro brunch sarà il vino bianco fruttato e sbarazzino Gentil di Hugel, blend magistrale che unisce l’eleganza del Riesling, la struttura del Pinot Grigio e l’esuberanza aromatica di Gewürztraminer e Muscat. Al palato è un’esplosione di freschezza primaverile, dove note di frutta esotica e fiori bianchi danzano con una mineralità vibrante e pulita. Pensato per essere bevuto fresco (a 8-10 °C) è poi Speziale IGP Calabria rosso 2024 di Santa Venere, frutto dello straordinario recupero del vitigno autoctono Marsigliana Nera: al naso sprigiona sentori di frutti di bosco, liquirizia e chiodi di garofano; il sorso è intrigante e armonico.

  • Pasqua “Alpina”: in baita a caccia di total relax

Per chi sceglie di rifugiarsi tra le vette, dove l’aria resta frizzante e il camino acceso, la Pasqua si veste di calore e sostanza. La tavola accoglie piatti intensi capaci di raccontare la montagna in ogni boccone. Arrivano così polenta conciafilante di formaggi d’alpeggio, spezzatini ricchi e profumati, canederli. E poi, immancabile, lo strudel ancora tiepido, da gustare con panna montata o una morbida pallina di gelato alla crema, per chiudere in dolcezza un pranzo che scalda corpo e spirito.

Nel calice proviamo:

Abbinamento perfetto con la “bollicina di montagna”, ovviamente, ovvero il Trentodoc, in particolare il Trentodoc Brut di Cenci, 100% Chardonnay che profuma di crosta di pane e sentori agrumati, mentre al sorso è raffinato, persistente ed elegante. Per il dolce, invece, il Ramandolo Selezione 2018 di Anna Berra è un vino bianco passito che racchiude in sé la forza della montagna: 100% Verduzzo Friulano, bouquet intenso di frutta secca, miele di castagno, albicocca e fichi maturi; caldo e morbido in bocca, dotato di una buona acidità.

  • Pasqua “Nell’orto”: parola d’ordine Plant-Based

Pensata per chi vive la tavola come espressione di consapevolezza, questa Pasqua abbraccia un’anima vegetale senzarinunciare a eleganza e creatività. In menu prendono forma piatti che nulla hanno da invidiare alla tradizione: arrosti di sedano rapa con glassa al tartufo, lasagnette avvolgenti con ragù di porcini e piselli, fino a una colomba vegana soffice e profumata.

Nel calice proviamo:

Per un menu così etico, non potete che scegliere un vino vegano, come ad esempio il Vanedda Bianco Terre Siciliane IGP 2023 di Azienda Agricola Cortese. Biologico e vegan friendly, è un blend di Catarratto eGrillo, ampio e suadente con note di cocco e frutta tropicale, accompagnate da un sottofondo di spezie dolci. In bocca èricco, risalta per struttura e persistenza, governate da un’acidità presente e ben integrata. Anche Rosa di Santa Tresa Terre Siciliane IGP 2025, blend a base di uve Nerello Mascalese (70%) e Frappato (30%) è biologico e vegano: estremamente versatile, profuma di fragolina, ribes e melograno, rosa canina, agrumi e una sottile vena minerale; al sorso e vivace e salino.

 

 

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