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Charlie Brown a Milano è un’icona dal 1996. Dopo quasi 30 anni, Antonio Moscara è voluto tornare alle origini salentine

Charlie Brown è lo storico ristorante che dal 1996 è sotto la sapiente gestione dell’imprenditore pugliese Antonio Moscara (Dar El Yacout, Milano e Casa Noscia, Gallipoli). Pugliese Doc, salentino di Taurisano, Antonio Moscara (classe 1961) arriva a Milano, studente, nel 1981.

Moscara ha sempre avuto visione e spirito imprenditoriale e la storia del Charlie Brown ne è una testimonianza. Correva l’anno 2010 quando Moscara con il designer Fabio Novembre, suo amico e conterraneo, ha dato il via alla prima ristrutturazione del locale, per riproporre l’architettura di un antico frantoio ipogeo del Salento, il cosiddetto trappeto. È in quel momento che il Charlie Brown diventa Terre D’Otranto, con una carta che propone piatti di mare a quelli già presenti di terra.

Ma l’imprenditore salentino non è uno che si siede sugli allori. Ecco, quindi, che 15 anni dopo decide che è di nuovo tempo di cambiamento. Questa volta la ristrutturazione è affidata allo studio Naos Design che trasforma il locale in una masseria di campagna: eleganti volte a stella decorate con nuvole e uccelli stilizzati in ferro battuto. Il classico pergolato con tralci d’uva che scende dal soffitto per ricordare i giardini nascosti tipici delle masserie.

Ovunque i pumi, i tipici manufatti a forma di pigna che derivano il nome dalla Dea Pomona, dea della fertilità, protettrice di viti e ulivi. E per rendere l’atmosfera ancora più calda, in fondo ad una delle due sale interne spicca un elegante camino a parete. Tutto negli interni richiama quell’atmosfera familiare e sincera delle serate in compagnia. 

E per rimarcare ancora di più questo ritorno alle origini Antonio Moscara ha voluto ribattezzare il ristorante con il nome di “Il Pugliese” Charlie Brown.

Le novità in cucina

Le novità del Charlie Brown, ora detto Il Pugliese, non riguardano solo il design interno. Anche la cucina è stata investita dal vento di novità. Ecco comparire, dunque, in bella mostra la “Braceria della pizzica salentina”: ovvero una griglia a vista dietro un lungo bancone gastronomico che mostra le carni da cuocere, dalle classiche “Bombette” lavorate a mano con broccoli alla Salsiccia con rape ‘nfocate, alla Costata di asina o puledra (un must) alla Tartare di puledrina condita con ricotta di pecora, cipolla caramellata, capperi e uova; dalle Cotolette (di maiale o di agnello) fino alla Grigliata mista salentina.

Il Salento e le sue tradizionali ricette casalinghe permeano tutta la carta che è suddivisa nelle classiche sezioni che compongono una cena salentina in famiglia o una serata con gli amici.

Si inizia con gli antipasti da condividere: il Pizzulisciemù (dal verbo pizzulisciare che in dialetto salentino significa becchettare, spiluccare): ne sono un esempio i Frittini (pittule) con vin cotto alla Scurtigghiata di favette, cicoria, pancotto e olio al peperoncino, o le Polpette al sugo della nonna.

Si passa poi alle paste delle antiche tradizioni: orecchiette alle cime di rapa; ziti con sugo e polpette; paccheri con salsiccia e carciofo; zuppa di legumi e cereali, le Lasagne della domenica e un’altra specialità, la Tiella, con riso, patate e cozze che Charlie Brown scompone in monoporzione gratinata al forno.

Da non perdere la proposta vegetale, che in carta va sotto Lo spirito del contadino: Fave e cicoria, Cime di rapa ‘nfocate, puntarelle con cipollotto e cacioricotta e verdure di campo, sempre secondo stagione. Quando le verdure assumono importanza e diventano protagoniste assolute dei piatti. 

Come spiega Moscara “tutti i piatti che proponiamo in carta si caratterizzano per la loro semplicità e raccontano in modo sincero il territorio salentino a sud di Lecce, legato alla terra, alle erbe di campo, ai prodotti dell’agricoltura. Piatti dal sapore ben marcato e il gusto deciso, che accompagnano l’ospite in un viaggio immaginario verso il sud. Il mio unico grande desiderio è quello di far conoscere ai miei ospiti una cucina dalle radici millenarie, che va oltre le classiche orecchiette, ma che permette di scoprire gli influssi della Grecìa e dei paesi arabi che la tradizione gastronomica salentina si porta dietro”.

Il Charlie Brown offre dunque una cucina tradizionale ma contemporanea

Ed ecco l’altra novità che Moscara ha voluto introdurre con questo nuovo restyling. Oltre alle tradizionali pizze rigorosamente cotte nel forno a legna e a lunga lievitazione, di genere napoletano, punto fermo dal 1996, si aggiungono le Pizzate pugliesi con gli ingredienti più tipici: la Puccia barocco leccese con caponata, capperi, olive e Burrata d’Andria o il Panzerotto de Santu Ronzu con pomodoro, mozzarella, cotto e crema si basilico; e ancora la Casereccia, con fior di latte, stracciatella, caponata di melanzane, cipolla, capperi e sfilacci di bresaola.

La novità assoluta sono i Roll in Pizza, che nascono con una pasta della pizza, arrotolata su sé stessa avvolgendo diverse combinazioni di ingredienti, per poi essere fritta e asciugata in forno, e infine tagliata a rotelle. 

Il tutto accompagnato da una valida selezione di etichette pugliesi, vini bianchi, rossi e rosati e dai tipici amari della terra salentina.

Una vera e propria immersione nel Salento, con gli occhi, con il palato e con il cuore.

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