Chalet al Foss: un resort di lusso con vista ghiacciaio della Presanella è il “Place to be” delle Alpi italiane, un angolo di paradiso a 1450 metri di altezza

Chalet al Foss sorge in un luogo incantevole alla fine dell’incontaminata Val di Sole, circondato dal teatro naturale delle Dolomiti. Si tratta di un resort a cinque stelle, incastonato nella montagna e perfettamente integrato nell’ambiente circostante, un posto dove rilassare corpo e mente di fronte ad un panorama a dir poco mozzafiato: il maestoso ghiacciaio della Presanella. Proprio lì, dove la notte e le stelle sembrano più vicine, si vivono esperienze magiche e momenti di puro relax. Un’oasi di tranquillità e comfort che ha fatto dell’esclusività il suo punto di forza.

Il progetto di un hotel extra-ordinario

Inaugurato nel 1968 come ristorante con balera prima, poi progressivamente trasformato in struttura ricettiva dotata di ben 54 camere, Chalet al Foss nasce sotto le vesti di hotel a conduzione familiare. Dietro a questo progetto, sin dai tempi più antichi, c’è la famiglia Pangrazzi di Vermiglio (TN), oggi alla terza generazione con Alberto Pangrazzi, l’attuale proprietario e gestore.

Inspirato da papà Vincenzo, che gli ha trasmesso tutta la sua passione, Alberto affianca agli studi di ragioneria una continua formazione in ambito culinario creandosi così un bagaglio culturale che negli anni gli permette di introdurre in cucina tecniche spesso innovative e poco conosciute fino a quel momento, consentendogli di sperimentare nuove ricette e tecniche di cottura ai tempi meno note.

Tuttavia, è grazie alle sue conoscenze nel mondo del marketing che Alberto riesce a rivoluzionare completamente il posizionamento dell’albergo sul mercato, decidendo di puntare sulla cultura digitale dei social, evitando qualsiasi intermediazione online e privilegiando la prenotazione diretta. “Su questi canali dobbiamo essere presenti in maniera attiva, originale e soprattutto personale.

Più riusciamo a personalizzare il nostro prodotto e riusciamo a renderlo unico, più sarà semplice conquistare e fidelizzare un potenziale ospite. Per questo stiamo investendo molto sui canali social”. Un approccio che inizia a dare ben presto i suoi frutti, tanto che i follower della pagina Instagram della struttura iniziano da subito a crescere, e continuano tutt’ora, in maniera impressionante.

Nel 2019, la decisione di iniziare la ristrutturazione dell’hotel, fondato dai nonni anni prima, con il supporto dell’allora compagna Carlotta Menon, interior designer di professione. Un enorme cambiamento reso possibile attraverso l’aggiunta di dettagli in grado di combinare elementi naturali, come l’utilizzo di legno di cirimolo che dona un notevole profumo alla stanza, con tecnologie hi-tech, così come la cura dei dettagli con l’esclusività dei servizi, investendo molto sulla qualità e sull’effetto “wow” dei servizi proposti.

Scelta che si rivela poi nel tempo una vera intuizione. Infatti, mentre nel passato la parola chiave per il mondo dell’hotellerie era “standardizzare”, ovvero ricreare il più possibile alberghi simili, se non del tutto uguali, in diverse parti per il mondo, al giorno d’oggi l’imperativo è diventato “essere unici”: l’attuale clientela, infatti, quotidianamente connessa e presa dalla vita frenetica, è ormai sempre più alla ricerca di posti insoliti e particolari dove poter vivere un soggiorno indimenticabile, quei posti dove l’ordinario lascia spazio allo straordinario. “Volevamo rompere gli schemi, dar vita a qualcosa di originale, unico, che ancora non esisteva.

Un posto in cui anche noi vorremmo soggiornare, nel modo in cui piace fare a noi. Così, da albergatori, abbiamo analizzato le esigenze tipo che noi per primi abbiamo avuto come clienti presso altre strutture in cui abbiamo soggiornato durante i nostri numerosi viaggi, in particolare tra Santorini, Mikonos e Ibiza e le abbiamo trasmesse a chi si è occupato del re-styling della struttura.” Il risultato? Ambienti dalla forte identità visiva, curati nel minimo dettaglio e arredati con classe, dal design moderno ed innovativo, perfetti per creare tutta la quiete di una realtà adults only. Un progetto ambizioso, nato da un’idea altrettanto ambiziosa, che porta nel 2023 al raggiungimento delle 5 stelle.

Le stanze

Guardare il panorama e fare un lungo respiro. Un gesto che verrebbe spontaneo, quando si è circondati dalla natura, in particolare quella alpina del Trentino. Poterlo fare dalla terrazza della propria camera, sarebbe già di per sé un lusso senza prezzo.

Solo trentasei, suddivise tra camere e suite, ciascuna con il proprio stile completamente diverso da quello ricreato nelle altre, in comune una magnifica vista sull’affascinante ghiacciaio. L’unicità è quella di unire spazi interni ed esterni attraverso un’architettura in grado di saper dialogare, in maniera continuativa ed elegante, mettendo in risalto tutta l’identità del luogo. Ogni particolare è curatissimo e racconta il territorio grazie al lavoro di veri e propri artigiani locali, chiamati a realizzare tavoli, sedie e decori.

Ognuna di esse, è stata pensata per favorire l’interazione con l’ambiente circostante: vetrate panoramiche e materiali come legno locale, uniti ad un’estetica essenziale, ma ad effetto. Tutte impreziosite con dettagli ricercati, in grado di creare la perfetta ambientazione per un’esperienza romantica, tra cui letti sospesi, doccia e vasca da bagno open space. In caso voleste celebrare momenti di coppia particolarmente “speciali”, sono presenti anche camere con jacuzzi, per brindare all’amore sotto le stelle.

In generale, tutte le stanze sono state studiate per offrire agli ospiti la possibilità di vivere un’esperienza di charme decisamente diversa da quella quelle più comunemente offerta, che punta maggiormente a ricreare tipologie di stanze più vicine alla tradizione locale piuttosto che all’inserimento di elementi meno diffusi, con l’idea che possa in qualche modo rassicurare, e soddisfare, maggiormente le esigenze dei viaggiatori. Un altro particolare aspetto che contribuisce a rendere questo resort unico nel suo genere.

Un’offerta di servizi ed esperienze “non-conventional”

Chalet al Foss, non offre “solo” sistemazioni di lusso, ma rappresenta anche il luogo ideale dove godersi tutto ciò che dona benessere al corpo e all’anima. Esperienze autentiche e curate, permettono a qualsiasi ospite di immergersi completamente in un ritmo di vita lento e rilassato, di prendersi del tempo per sé e per la propria dolce metà, alla scoperta di piaceri mai provati prima. Al suo interno, l’H20 Alpin Spa, con l’iconica infinity glass pool, le intime vasche in legno riscaldate, la sauna panoramica, e molto altro, permettono di assorbire a 360° tutta la magia di questo posto.

Il fiore all’occhiello è rappresentato, senza ombra di dubbio, dalle esperienze “fuori dalla norma” che conquistano, coccolano e viziano gli ospiti. Qualche esempio? Solo per colazione ci sarebbe l’imbarazzo della scelta: dalla possibilità di un dolce risveglio in compagnia degli alpaca, o immersi nella “Foss Tub”, una tinozza in legno riscaldata, dove cibo e bevande vengono servite a bordo di un “tavolo” galleggiante, e perché no in un piccolo chalet incastonato sull’albero! Non mancano le proposte per ricchi ed esclusivi aperitivi ed esperienze culinarie pazzesche. Di fatti, la ciliegina sulla torta è data, senza ombra di dubbio, dalla presenza di ben tre ristoranti, dal più tradizionale a quello più moderno, in grado di soddisfare qualsiasi palato, anche quello più raffinato.

Prenotabile solo a mesi di distanza, a “causa” dell’elevata richiesta (e, solo con queste premesse, non è difficile immaginarsi il motivo), questo luogo dei sogni è la destinazione perfetta per chi è alla ricerca di una fuga romantica, ancor più se all’insegna del benessere. Il profumo della montagna, il calore delle stanze, la cura di ogni singolo dettaglio, le esperienze incredibili ed un panorama che lascia a bocca aperta. Tutto in questo posto sa di meraviglia.

Il progetto più bello è sempre il prossimo

I proprietari Alberto e Carlotta sanno bene come tramutare i loro desideri e sogni in realtà. E se è vero che non bisogna mai smettere di sognare, anche loro, una volta realizzato un progetto, cominciano subito a pensare al prossimo, con l’obiettivo di rendere sempre più esclusivo il loro albergo, innalzandone costantemente il livello di qualità. Cosa aspettarsi per il futuro?

“Abbiamo acquistato una porzione di montagna sulla quale verranno costruiti dei luxury chalet collegati da pontili in stile maldiviano, ai quali si potrà accedere dall’ultimo piano dell’hotel”, afferma Carlotta.

Un’idea davvero accattivante, che saprà ancora una volta stupire e attirare l’attenzione da ogni parte del mondo.

Colazione sulla Treehouse

Una delle esperienze più particolari è, senza ombra di dubbio, quella della colazione sulla Treehouse: un delizioso “rifugio”, sospeso ed immerso nella natura, interamente realizzato in legno, in cui la natura si esprime in tutta la sua potenza e bellezza, dove la colazione arriva…in funivia. Ebbene sì, le case sull’albero non sono solo un sogno da bambini: qui diventano luoghi per momenti di puro relax e lusso esclusivo.

La casetta è piccola, ma poetica. Dotata di un delizioso terrazzino sul quale è possibile accedere ed ammirare tutta la bellezza delle montagne circostanti, la Treehouse è caratterizzata al suo interno da un arredamento completamente di legno, dalla presenza di una calda stufa per riscaldare gli ospiti nei periodi più freddi dell’anno e da tutti i comfort necessari, come due morbidissime e calde coperte, che rendono l’esperienza ancora più magica. Una parte della colazione viene meticolosamente preparata prima dell’arrivo degli ospiti.

La tavola, infatti, viene completamente ricoperta di petali rossi e successivamente imbandita di pietanze dolci e salate, frutta fresca di stagione, pane appena sfornato, e moltissime altre piccole prelibatezze (come marmellate e mieli di ogni genere in vasetto). Il resto della colazione, o meglio, il pezzo forte di questa, arriva solo quando gli ospiti si sono accomodati. Sospesa su una fune metallica, ecco arrivare la piccola funivia, assolutamente identica all’originale, ma in versione “mignon”, con un trasporto veramente speciale.

Un gentilissimo cameriere, a totale disposizione degli ospiti, attraverso la piccola finestra della casetta, apre la “porta” della funivia e inizia a servire la parte espressa del risveglio: brioche per ogni gusto e tipologia, caffè e cappuccini caldissimi, spremute fresche e fantastiche creazioni, rigorosamente dolci, come il gigantesco “bombolone”, soffice e morbidissimo, sul quale viene versata al momento una deliziosa crema pasticcera calda.

Non mancano poi le specialità del periodo, come il panettone, servito nei mesi che si avvicinano alle feste natalizie, fatto solamente con lievito madre, senza conservanti ed additivi aggiunti, perfetto per essere inzuppato in un fumante cappuccino! Non da ultimo, quest’esperienza, così come la maggior parte delle esperienze offerte dalla struttura, è completamente senza limiti di tempo, così da lasciare agli ospiti la totale libertà di poter godere dell’esclusività di quel momento.

Una ristorazione d’eccellenza per tutti i gusti

Lo stile ricercato della struttura lo si ritrova anche nella zona dedicata alla ristorazione, composta da diverse aree, eleganti, raffinate, ciascuna con una propria identità, tanto da essere considerati veri e propri ristoranti differenti.

Il “Tipico”, quello più tradizionale, si contraddistingue per una cucina essenziale e di ricordi. Qui vengono servite principalmente specialità trentine. Cucina di montagna, quindi, basata su ingredienti semplici e spesso di recupero, come pane raffermo, erbe e patate, ma allo stesso tempo ricche in quanto di sostanza.

La “Dolce Vita”, un crocevia di sapori, territori e tradizioni regionali. Un vero viaggio tra sapori tutti italiani, che soddisfa i gusti di qualsiasi cliente.

Per gli amanti del fine-dining, il “Contemporaneo” rappresenta la miglior soluzione. Un luogo di incontro culinario, in cui tradizione ed innovazione vanno a braccetto con tecnica e passione. Per assorbire appieno la filosofia alla base della sua cucina, questo ristorante propone, oltre alle pietanze alla carta, un percorso degustazione che viene continuamente rivisto e reinventato, a seconda della stagionalità, spesso anche con un pizzico di contaminazioni provenienti da ogni parte del pianeta, che danno spazio a idee e sapori nuovi.

Gli ingredienti per ambire alla stella ci sono tutti: un locale moderno ed accogliente, separato dal resto della struttura, dove è l’attenzione al dettaglio a fare la differenza. Al servizio, ci pensa lui, Salvatore Maggiore, il giovane “guardiano di sala” (come ama definirsi).

Un siciliano DOC innamorato folle del suo lavoro, e si vede! Attento ai minimi dettagli, coinvolgente, dinamico e formale il giusto, il perfetto mix per un servizio che merita una lode. Ad accompagnarlo, c’è Nicola Lasorsa, sommelier di grande esperienza che cura la selezione dei vini del ristorante, studiando minuziosamente l’abbinamento con ognuno dei piatti in proposta, per enfatizzare ogni assaggio e accompagnarne la scoperta.

Non per ultima, una cucina che rappresenta appieno quello che oggi molti si aspetterebbero da un grande ristorante: ingredienti di qualità spesso a km0, in arrivo dalle immediate vicinanze, con innesti provenienti da culture gastronomiche e culinarie molto differenti e lontane.

Grande maestria e conoscenza di tecniche di cucina moderne, che rendono possibile la realizzazione di piatti caratterizzati da sapori che appagano e che spesso sanno sorprendere il commensale. Fragranze sublimi e ingredienti di qualità, presentati con impiattamenti a regola d’arte. Se a tutto questo si aggiunge una magnifica sala con vista impagabile sul ghiacciaio che svetta in tutta la sua bellezza, ecco che questo ristorante si presenta con tutti i presupposti per un’esperienza gourmet eccellente, un autentico spettacolo per gli occhi ed il palato.

Il Contemporaneo è, infine, anche il ristorante in cui viene servita la prima colazione: pasticceria home-made, servita calda tutte le mattine ed una vasta selezione bar. Incredibile la “Foss Patisserie”! Una vera e propria vetrina di pasticceria servita direttamente al tavolo dal talentuoso pasticcere Davide Fama, che con minuziosa cura e ricerca si occupa della creazione e realizzazione di queste delizie.

La cena al ristorante “Il Contemporaneo”

L’esperienza culinaria inizia con il Benvenuto dello chef, composto da una sarda a beccafico su crema di ostriche e cicorietta, seguita da un gelato ai ricci di mare, insalatina di cicorietta ricoperta da “gelatina” di carota. Ad accompagnare, un pane dal lievito madre, burro e l’olio extravergine.

Coccole “fredde” che preparano il palato al gioco di texture, temperature e consistenze degli antipasti. Si inizia con un interessante cagliata di capra, funghi shitake, sorbetto di funghi porcini e prataioli ricoperto da una delicata dadolata di funghi cardoncelli: una sorta di “ragù” che al posto di essere a base di carne, si presenta invece in forma innovativa e molto elegante.

Il secondo antipasto sorprende nei sapori, ma soprattutto nella presentazione. Viene proposta una prima “versione” del piatto, alla cui base si trova del capretto con percorino e piselli, elementi che creano il perfetto giaciglio per un tiepido ristretto di piselli e dei suoi bacelli. Si continua con la seconda “versione” del capretto, questa volta sotto forma di “pralina” glassata, gelè di piselli, gelè di amido di pecorino, germogli di pisello e tartufo bianco. Il capretto, un ingrediente della tradizione domenicale, principalmente di alcune zone del sud Italia, reinterpretato in chiave moderna, molto saporito ed incredibilmente gustoso. In abbinamento viene proposto al calice Furia di Calafuria 2022, un vino capace di mostrare il fascino dell’equilibrio nelle contrapposizioni, perfetto per questo piatto.

Chiude la carrellata di antipasti il rombo marinato nella soia, gelè di lime e polvere di caffè, servito con una spuma d’uovo, cicoria e cime di rapa, cremosissima, che dona ricercatezza ed eleganza al piatto.

Ci si addentra nei primi piatti con il raviolo aperto di parmigiano, cicoria e tartufo. Un raviolo “ad effetto sorpresa”: tra i sottili strati di pasta si nasconde un uovo caldo, cotto a bassa temperatura. Un piatto originale e raffinato, oltre che molto saporito. Una volta inciso il raviolo con la forchetta, il tuorlo scivola fuori dall’impasto, regalando una cremosità irresistibile. In abbinamento Casamatta Bianco Isola del Giglio Bibi Graetz, un blend di freschezza e sapidità che porta con sé la brezza marina del luogo in cui fondano le radici le vigne da cui nasce.

Il viaggio prosegue con un risotto Riserva San Massimo, emulsione ai ricci di mare, seppia con il suo nero e gambero crudo. Il nero intenso della seppia dona un intenso contrasto, anche visivo, ad un piatto dai sapori molto delicati.

Apre le seconde portate una cernia bianca marinata con miso di soia, accompagnata da carotina baby, curcuma, curry di carote e cappero in due consistenze, fritto ed in foglia. La carnosità della cernia conquista il palato, che viene poi sorpreso dalle note orientali della curcuma.

A rubare la scena delle portate salate è il costato di Black Angus marinato con la fava tonka. Alla base una salsa di coriandolo, burro di arachide, arachide e latte di cocco, goduriosa, dona al piatto un sapore sfaccettato e pieno di contrasti. In abbinamento Valtellina Superiore Sassella DOCG “Il Glicine” 2020 della cantina valtellinese Sandro Fay, un vino dal sapore intenso ed equilibrato, dagli spiccati sentori fruttati, tra cui frutti di bosco rossi e ciliegia, accompagnati da una piacevole speziatura finale.

Segue un carpaccio di Wagyu, olio di nocciola, astice, gelè di barbabietola, nocciole e maionese di nocciola. Anche in questo caso l’abbinamento frutta secca e carne si rivela perfetto per esaltare tutto il sapore del Wagyu, davvero una coppia vincente.

Prima dell’atto finale, compare tintinnando su quattro ruote un “carrello” ricchissimo di formaggi, di diversa provenienza e stagionatura, tra cui freschi, caprini, misto capra e tome, da abbinare con marmellate e mieli, perfetti per esaltarne il sapore. In abbinamento a quello che si propone come il preludio per un gran finale ad effetto viene proposto un Passito “Canthus” dell’azienda altoatesina Colterenzio, caratterizzato da un colore giallo-oro, che al naso rimanda al profumo dei frutti esotici, come mango ed ananas, ma anche a frutta secca e note di caramello, perfetto in particolare con gli erborinati.

La dolce, finale, conclusione della cena spetta a “Dolce Caviale”. Un dolce complesso, composto da panna cotta allo zafferano, spugna alla vaniglia, cremoso al cioccolato bianco, caviale “Beluga”, servito con caviale di storione bianco ed il suo “sigaro”. Un dessert davvero geniale, dove il gusto intenso e penetrante dello zafferano rafforza il retrogusto sapido del caviale, unendosi in una danza armoniosa con il cioccolato.

L’inverno a Chalet al Foss

Dicembre è ormai arrivato, portando con sé un accenno del freddo invernale. Con il cambio di stagione, questo resort si trasforma ancor di più in un rifugio incantato, da vivere ed immortalare, magari immergendosi nella scenografica infinity pool gustandosi le maestose cime innevate del territorio circostante, oppure seduti su di un letto riscaldato immerso nella neve per una colazione mai vista prima.

Esclusività, bellezza e servizi tailor-made: qui, anche le fughe brevi si trasformano in momenti memorabili, unici che rendono ogni istante indimenticabile. Natura e lusso regalano agli ospiti un’esperienza che va oltre il semplice soggiorno.

Non resta dunque che lasciarsi catturare dall’impareggiabile fascino di Chalet al Foss e viverne tutta l’eleganza, respirando il profumo della montagna, godere di servizi esclusivi e sentirsi appagati assaporando gusti intensi. Non sarà certo l’attesa, a causa della lunga fila di prenotazioni, a far calare il desiderio di soggiornare in un resort senza eguali, anzi. Rimane di per certo un posto che merita di essere visto e vissuto almeno una volta nella vita. Questa è la vacanza di lusso che vi meritate!

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