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Nuovo trend contro il falso mito della cattiva cucina in albergo

È più forte di noi. Appena sentiamo albergo, diamo per assodato che la ristorazione non sia all’altezza. Oppure che sia inaccessibile perché i pochi nomi che ci sovvengono sono altisonanti proposte stellate.

Fidatevi, non è così. “Grazie” alla staycation inaugurata in tempo di covid, abbiamo avuto modo di rientrare in contatto con le strutture ricettive limitrofi e riscoprirne l’aspetto ristorativo. Con grande sorpresa per i più, molti ristoranti di livello ormai sono situati all’interno di alberghi e diventa via via sempre più prassi vivere l’albergo non solo per dormire ma per il pranzo della domenica, per il tè o l’aperitivo pomeridiano o ancora per un brunch nel weekend.

Da una parte gli albergatori sono stati molto capaci a reinventarsi e dall’altra l’approccio internazionale a vivere l’albergo a tutto tondo è indubbiamente arrivato anche a Roma.

Le nuove proposte a Roma

Campocori – Chapter****

L’hotel, tra Largo  di Torre Argentina e Ponte Garibaldi rompe ogni convenzione. Se nella Roma più centrale ci si aspetta uno stile classico e altisonante, specialmente per un quattro stelle, regna invece un design contemporaneo innovativo ed eclettico.
La rivoluzione, oltre che artistica, è quella di rendere accessibile ai più il concetto di lusso.

Con 42 stanze, ciascuna riconoscibile e unica nel suo genere, l’albergo ospita il ristorante Campocori che prende il nome dalla Chiesa di S. Maria in Campo Cori. Un ambiente retrò, omogeneo rispetto allo stile dell’albergo, arricchito da stampe del fotografo bosniaco Haris Nukem, tavoli in marmo, grandi lampadari in vetro e poltrone in velluto. Lo chef Alessandro Pietropaoli porta nei suoi piatti la stessa creatività, manipolando la tradizione con contemporaneità e passione. Piatti più intuitivi e piatti più spinti rendono il menù una proposta sempre interessante e mai proibitiva con un prezzo intorno ai 85€ a persona.

Non manca un elegante e valido cocktail bar chiamato Hey Baby e ancora una terrazza che prende il nome di Hey Guey d’ispirazione messicana con un menù food & beverage informale e conviviale.

Un luogo di perfetta rottura con il passato, lussuoso ma informale, di livello ma accessibile.

RIone – MyTale Creative Academy Hotel****

Di recente apertura nel cuore del Rione Monti, il nuovo Boutique Hotel 4 Stelle MyTale Creative Academy Hotel Rome con 12 stanze sviluppate su 3 piani (rispetto ai 5 dell’edificio: il primo è l’ingresso anni ’20; l’ultimo è il moderno Rooftop Dionisio), rappresentando ciascuno un’epoca storica di Roma. Più in particolare i periodi d’oro del Rione: Impero romano (con toni caldi come il rosso), Tardo medioevo-Rinascimento (dal colore viola), Epoca Contemporanea. Salendo le scale si ripercorrono in senso cronologico le epoche storiche fino ad arrivare ai giorni nostri. Un hotel che sprizza arte da tutti i pori grazie anche al contributo del proprietario e artista Claudio Riefoli.

Non manca un ristorante di grande qualità e innovazione, RIone Restaurant & cocktail bar affidato a Emanuele Cozzo coadiuvato dalla food & beverage manager Maayan Bazak e dal bar manager Stefano Cristiani.  Due spazi dedicati, uno all’interno al piano terra (Sala Thais) con 30 coperti e uno all’esterno, la terrazza Dionisio con 60 coperti.

Rispetto dell’ambiente con una policy plastic free e proposte vegane e vegetariane nobilitano l’attento operato dello chef romano Giacomo Zezza. Un menù di 14 portate pensate come decontestualizzate. Nessuna gabbia, una proposta fluida, moderna, senza etichette, improntata allo sharing. Territorio e stagionalità sono le parole chiave. Il tutto a prezzi modici. Semplicità e innovazione si mescolano portando in tavola piatti davvero goduriosi, sia vegetariani che della tradizione.

Non da meno il bar con drink che omaggiano il Mediterraneo. Immancabili i vini naturali di piccole realtà italiane e non. In programma serate evento a tema arte o letteratura, ma anche musica live o dj set.

Salone Eva – Hassler*****

Nell’elegante e classico salotto al piano terra dello storico Hassler risiede il ristorante Salone Eva affidato allo chef Marcello Romano. L’accoglienza impeccabile dello staff guidato da Andrea Moschetti e la disponibilità h24 di un’esperienza gastronomica lo rendono una perla.

L’hotel, già noto per il ristorante stellato Imago situato all’ultimo piano, punta ad accogliere una clientela più variegata rendendo accessibile la propria cucina. Un menù genuino dalle portate generose e dal gusto raffinato. Qualità, freschezza e sapori avvolgenti. Come in foto, una tartare di scottona con uova di quaglia e senape.

Per i pasti veloci sono presenti proposte easy come le pinse a lunga lievitazione farcite, club sandwich, hamburger, caesar salad. Da non perdere assolutamente i dolci della giovane e talentuosa pastry chef Martina Emili.

In fondo alla sala un angolo nascosto che cela un vero speak-easy: l’Hassler Bar, con accanto una Cigar Room. Cocktail curati nell’equilibrio e nell’aspetto da Diego Gasperini.

Un ambiente fastoso ma caldo come casa.

La Corte degli Archi – Grand Hotel del Gianicolo****

Dalla tradizione ristorativa e ricettiva della famiglia calabrese Mattiani all’ascesa nella Capitale.

La storia della proprietà partita negli anni ’70 in Calabria arriva nel 2000 a Roma nell’ex monastero Villa Luiz Casanova, oggi conosciuto come Grand Hotel del Gianicolo, gestito dal nipote Antonino Saccà.

 Una struttura apprezzata per le cerimonie grazie al rooftop, al giardino, all’area piscina e alle sale interne: sala Casanova, sala Luz e Corte degli Archi.

Nel 2010 l’apertura del ristorante “La Corte degli Archi”: 30 coperti all’interno, 80 nello spazio esterno immerso nel prato inglese, 120 a bordo piscina e altri 80 nel “bistrot” semi coperto.

Una cucina moderna che affonda le sue radici nella tradizione, come la struttura che lo ospita e la famiglia che lo gestisce.

Hotel de Ricci – wine boutique hotel ****

A via della Barchetta, una traversa di via Giulia, una struttura piccola, elegante e retrò, il Wine Boutique Hotel a 4 stelle De’ Ricci.

Aperto nel 2017 dalla famiglia proprietaria di Pierluigi, dispone di 8 suite lussuose all’interno delle quali si trova una cantina personale. Una location che vanta più di 1500 etichette (per oltre 10.000 bottiglie) che organizza degustazioni guidate, sia private che collettive. Esperienza e competenza permettono al general manager Flavio Scannavino di cucire addosso al cliente il proprio percorso. Inoltre uno spazio dedicato ai sigari di alta qualità da accompagnare ai distillati e ai drink preparati nello Charade Bar. Ogni dettaglio non è lasciato al caso, ogni cocktail racconta un pezzo di storia (lo Charade dedicato al locale; il Sir Churchill JW dedicato al primo ministro inglese; il White Angel dedicato ad Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany).

Il ristorante propone una cucina semplice, senza fronzoli, improntata più sul pesce. Sapori autentici per ricordare l’essenza della cucina italiana. Aperto al pubblico anche per la ricca colazione continentale alla carta e per il brunch domenicale dalle 11:30 alle 15:30.

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