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Casa Leali è l’orgogliosa appartenenza al territorio lacustre

Casa Leali. Il lago di Garda è appena dietro l’angolo. Una vasta area che ultimamente chiama non solo vacanzieri. Infatti, è diventata meta di fini gourmand i quali, da queste parti, si spingono per osservare da vicino il fenomeno Camanini, il solidissimo Stefano Baiocco, e nomi più recenti, come il delfino di Alfio Ghezzi, Akio Fujita, (giunto sulla sponda bresciana per occuparsi della ristorazione nel resort Eala). In attesa poi di vedere le ultime novità del Grand Hotel Fasano e quelle che dovrebbero portare in zona anche un cavallo di razza come Terry Giacomello.

Lago, meta per gourmand

Insomma, il lago sta diventando meta per concedersi brillanti evasioni gastronomiche lontani dalla rutilante quotidianità cittadina. Così tra i tanti nomi da seguire già citati, vale la pena aggiungere quelli dei giovanissimi fratelli Leali, Andrea e Marco (non arrivano a sessant’anni in due), che nel loro ristorante a Puegnago ormai da diverse stagioni stanno facendo un interessante percorso di crescita professionale avendo già dato ampia dimostrazione delle loro qualità.


Al punto che il Gambero Rosso, nel 2018, aveva già premiato il cuoco Andrea come Emergente dell’anno. Oggi, la cucina di Casa Leali (casa a tutti gli effetti visto che la famiglia abita qui e nel giardino antistante la sala, dove nel corso della bella stagione vengono allestiti i tavoli esterni, fa bella mostra di se una piscina) ha aggiustato il tiro rispetto ai tempi passati.

Con una maggiore riconoscibilità della materia prima utilizzata, l’orgogliosa appartenenza al territorio lacustre che fuoriesce dall’ampio utilizzo di limoni, olio e pesci d’acqua dolce come il luccio e il salmerino, tra gli altri, ma anche se vogliamo una misura più equilibrata nel piatto unita a una versatilità che spinge verso scelte sempre di buon senso.

Casa Leali, orgoglio territoriale

Che si tratti delle Animelle alla milanese o del Toast di scampi con cedro del Garda, ormai entrati di diritto nel menù nella sezione dei Classici della casa, oppure delle divagazioni citriche che vanno dai Bottoni di agrumi e zucca con pepe timut, al definitivo Risolimone, il quale vive di un brodo di limoni, della loro polpa, della polvere estratta dalla foglia del limone e della polvere del limone passato in forno e poi essiccato.

casa lealiUn delicato esercizio di stile in punta di acidità diventato uno testimonial migliori per quella che i fratelli Leali hanno ribattezzato Nuova Cucina Gardesana. E se Andrea è l’alchimista del gusto abituato a muoversi tra i fornelli, Marco invece ha nella sala e nella cantina il suo campo d’azione prediletto.

Casa Leali e il wine pairing

Ancor più, viene da dire, è la confidenza con il mondo dei vini, che sono la sua vera passione, come si evince dalla dovizia di particolari sciorinati al tavolo quando viene presentata un’etichetta. E non a caso uno dei valori più evidenti di Casa Leali è il cosiddetto wine pairing, ovvero l’abilità nel trovare l’accompagnamento ideale nel bicchiere per le creazioni che escono dalla cucina.

Per questa ragione i due fratelli, tra i vari menù, uno l’hanno chiamato proprio con i loro nomi, a suggellare una idea comune di intendere l’esperienza al tavolo per l’ospite.  Tra gli altri piatti da non mancare durante una visita, è il caso di segnalare l’Ostrica BBQ con oliva e scalogno, il Luccio alla gardesana e la Torta di polenta con passito e mela cotta. 

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