Skip to main content

Carciofo alla giudia e il Lazio entra nella sfida dei piatti vegani!

Giorno 19 di #veganuary. Questa volta tocca alla cucina della Capitale, ma chiaramente di natura vegana. Difficile? E se vi dicessimo carciofo alla giudia? Ma certo! Anche il Lazio ha nella sua storia, una proposta vegana.

Carciofo alla Giudia, storia

La storia di questo piatto è molto antica e la sua ricetta è presente in alcuni memoriali del XVI secolo. È molto probabile che le origini del piatto possano intrecciarsi con gli avvenimenti storici legati alla bolla papale Cum nimis absurdum. Il Pontefice Paolo IV nel 1555 imponeva delle limitazioni a tutti gli ebrei che vivevano nello Stato Pontificio. Di fatto, si poneva tra gli antecessori di quelle che poi furono le tristi leggi razziali.

La bolla papale, tra le altre cose, negava a tutti gli ebrei in Stato Pontificio di avere beni immobili e imponeva di indossare un distintivo turchese. Inoltre, la bolla obbligò la la costruzione di appositi ghetti. In quel periodo nacque il ghetto di Roma, oggi meraviglia della Capitale. Il ghetto iniziò a ospitare anche ebrei perseguitati in terra lontana e vicina.

Il carciofo alla Giuda, pare si nata dalle massaie ebree che preparavano il carciofo friggendolo due volte per celebrare lo Yom Kippur, una giornata dedicata solo alla preghiera e al digiuno.

Il nome “alla Giudia” pare che gli è stato dato dai Romani che ne erano ghiotti.

Vediamo adesso come rifarli a casa!

Cosa ci serve

carciofi mammole, olio extravergine di oliva, limone, sale q.b.

Come si fa

Puliamo i carciofi: togliamo le foglie più esterne e con un coltellino puliamo l’interno. Mettiamo i carciofi in una ciotola con dell’acqua e il limone spremuto per 10 minuti circa. Asciughiamo bene i carciofi. Scaldiamo l’olio in una pentola capiente e immergiamo i carciofi per 10 minuti. Scoliamo e facciamo riposare per 20 minuti. In un’altra pentola mettiamo dell’altro olio e facciamo riscaldare. Aggiungiamo i carciofi a testa in giù e lasciamoli per qualche minuto. Scolare i carciofi su carta assorbente. Servire i carciofi ancora caldi.

Leave a Reply

quindici + 1 =

Close Menu

So Wine So Food

I più grandi chef, le tendenze internazionali, gli eventi più trendy e le cantine migliori in territorio nazionale e internazionale.

Project by K-Lab Project

© 2015 SOWINESOFOOD
Iscrizione al registro stampa del
tribunale di Velletri (Roma) N. 15/2016 del 18/08/2016

T: 0691516050
E: info@sowinesofood.it