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Le migliori carbonare della Città Eterna

Non serve un’introduzione a descrivere cosa sia la carbonara e le statistiche ce lo confermano. In occasione del Carbonara Day, le piattaforme più utilizzate per l’acquisto di cibo da asporto, deliveroo e just eat, hanno raccolto i dati degli ordini di carbonara nell’ultimo anno. La pandemia e relative restrizioni ci hanno spesso costretti a casa, facendo innalzare gli ordini online, carbonara inclusa, ordine che ha infatti spiccato il volo del ben 63% su deliveroo. Ne sono stati ordinati oltre 14.000 kg su just eat con una crescita del +16% rispetto al 2019. I mesi di boom sono stati ottobre, novembre e dicembre 2020, che da soli valgono infatti il 32% degli ordini dell’anno, prediligendo i giorni festivi della settimana.

DOVE è più amata

Emergono inoltre dall’analisi di questi dati le città più amanti della carbonara: Cuneo, Fabriano e Biella, Alba, Roma incredibilmente quinta, e a seguire Sassari, Grosseto, Civitavecchia, Ferrara e Città di Castello.

Già evidenziato al World Pasta Day, la carbonara si conferma il piatto di pasta più ordinato, posizionandosi al di sopra di altre specialità romane. Ma non solo, la carbonara è diventata ormai un vero e proprio gusto, dando vita a numerose varianti. Ad oggi sono disponibili circa 800 piatti a base carbonara, con declinazioni e contaminazioni che vanno oltre il tradizionale abbinamento con la pasta.

Le varianti innovative vs tradizione

Accanto alla versione classica troviamo i supplì, gli arancini, il Carbonara burger, la pinsa, la pizza ed infine la variante di mare. In onore a questo trend deliveroo stesso in collaborazione con Gusto17 a Milano renderà disponibile sulla propria piattaforma il gelato al gusto carbonara (crema all’uovo salato di Paolo Parisi salsa di pecorino, guarniti con una copertura a base di cioccolato bianco e pepe nero con coriandoli croccanti di guanciale) fino a domenica 11 aprile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornando alla versione tradizionale del piatto di pasta, ci sono varie interpretazioni degli ingredienti. Pochi, semplici, ma che fanno la differenza. A partire dal tipo di pasta da accostare. Secondo just eat vince lo spaghetto seguito dai rigatoni che crescono del +67% e dai tonnarelli che registrano un vero e proprio boom con +102%, infine mezze maniche con +41% e spaghettoni.

Piatto della tradizione romana, con quasi 6.000 kg ordinati nel 2020 e una crescita del +32% rispetto all’anno precedente, è proposta in ogni angolo della città eterna.

ROMA patria della carbonara

Ma veniamo ai ristoranti romani che la propongono nella versione più fedele:

SANTO PALATO -SARAH CICOLINI

A San Giovanni, a piazza Tarquinia 4/a troviamo “SANTO PALATO” di Sarah Cicolini, chef abruzzese che ha iniziato la sua sua avventura solo nel 2017 ed è stata subito recensita sul “New York Times” che ha tessuto le sue lodi.

LUCIANO CUCINA ITALIANA – LUCIANO MONOSILIO

Nel cuore di Roma, sorge “LUCIANO”. Lo chef, Luciano Monosilio, anche detto “il king della carbonara” che ha collaborato sia con la famiglia Roscioli che con Alessandro Pipero, viene insignito nel 2012 della stella Michelin e del titolo di “chef emergente” dal Gambero Rosso. Intraprende il percorso imprenditoriale incentrato sulla diffusione della migliore cultura enogastronomica italiana, puntando sul suo ingrediente feticcio, la pasta.

MENABO’ VINO E CUCINA – PAOLO CAMPONESCHI

Più distante dal centro troviamo “MENABO’ VINO E CUCINA” in zona Centocelle, che nonostante offra una delle migliori carbonare, non la inserisce nel menu. Ristorante gestito due fratelli che si spartiscono cucina e sala. Paolo Camponeschi ai fornelli mentre il fratello Daniele, anch’egli precedentemente cuoco, si occupa dell’accoglienza e della scelta, minuziosa e accurata, dei vini. Da aprile ad ottobre è possibile godersi la loro carbonara anche nello spazio esterno (in questo periodo non da sottovalutare)! Altra nota positiva: il tipo di pasta lo scegli tu!

ROSCIOLI SALUMERIA CON CUCINA – NABIL HADJ HASSEN

Nella storica via dei Giubbonari troviamo il locale dei fratelli Alessandro e Pierluigi Roscioli con lo chef Nabil Hadj Hassen famoso per le magistrali interpretazioni della triade romana carbonara-gricia-amatriciana. Il mantra del locale è la semplicità e il focus è sulla qualità della materia prima. Propone una carbonara con spaghettone, guanciale artigianale, tris di pepe, uova di Paolo Parisi e pecorino romano dop.

TRATTORIA PENNESTRI – TOMMASO PENNESTRI

Nel 2017 nasce a Roma nel quartiere ostiense “Trattoria Pennestri” dal connubio di Valeria Payero e Tommaso Pennestri, esperienza in sala e cantina, unita all’esperienza in cucina, hanno dato luogo ad un nuovo concetto di trattoria, trovando un equilibrio tra tradizione e innovazione. Un ambiente familiare, informale, dove gustare una delle migliori carbonare di Roma.

LO SCOPETTARO – CLAUDIO TRUSIANI

“Lo Scopettaro” è una delle trattorie più antiche di Roma, dal 1930 a Testaccio, epicentro dei ristoranti più veraci e tipici della cucina romana. Il segreto della loro carbonara, così come ce la raccontano, non ha nulla di eccessivamente ricercato se non una pasta di grano duro che tenga bene la cottura, guanciali selezionati possibilmente allevati a terra, pecorino che abbia una giusta stagionatura così da non risultare troppo salato, ed infine le uova anch’esse di galline ruspanti che mangiano solo gran turco, per questo motivo particolarmente gialla.

TRECCA CUCINA DI MERCATO – fratelli TRECASTELLI

Di nuovo nel quartiere ostiense troviamo i fratelli Manuel e Nicolò Trecastelli, figli di ristoratori da generazioni alla riscoperta delle loro tradizioni. In un ambiente informale e caotico da cucina di mercato sono incaricati al servizio i genitori dei ragazzi. La loro carbonara si può gustare accostata a dei vini esclusivamente biodinamici e naturali.  Ciò che manca ad oggi è poter godere di tutto questo nel rumore e nel chiasso del locale pieno.

Dunque in questo carbonara day, sbizzarritevi, che sia la pasta classica o una sua variante, che sia acquistata o fatta in casa, dateci sotto!

Tanto come dice Alessandro Pipero “la carbonara non viene sempre bene ma viene sempre buona!”

 

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