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Caorle, un posto che richiama potenza ed eleganza

Caorle, la chiamano la piccola Venezia, perché il suo centro storico è una Venezia in miniatura con calli e campielli, un vero e proprio salotto a cielo aperto a partire dalla Piazza Vescovado! Grazie ai suoi colori accesi, alle stradine caratteristiche e ai suoi canali delimitati dal tipico profilo dei Casoni, le costruzioni tipiche della laguna di Caorle che fungevano da ricovero per gli attrezzi ma anche da vere e proprie abitazioni, Caorle è un goiellino (parte dei Borghi Storici Marinari – Gioielli d’Italia) che merita di essere visitato e assaporato.

E sì perché Caorle può sorprendere gli appassionati foodies, sempre alla ricerca delle piccole gemme che l’Italia riesce ad offrire. Luogo incantato tra mare e laguna, tra natura e terra, questo borgo marinaro offre una lunga tradizione di prodotti tipici, tra cui DOP, IGP e PAT, alla base della cucina veneta.

I 5 prodotti da non perdere

  1. Moscardino di Caorle

Caorle è una città di pescatori, non stupisce quindi che il primo prodotto tipico che vogliamo raccontarvi sia il Moscardino di Caorle, Prodotto Agroalimentare Tipico Italiano (P.A.T.). Piccolo mollusco molto comune in tutto il Mar Mediterraneo, il moscardino predilige i fondali sabbiosi e fangosi tra 15 e 90 m di profondità tipici dell’Alto Adriatico. La pesca del moscardino al largo di Caorle ha una lunghissima tradizione ed è praticata da secoli. Viene fatta tutto l’anno con le reti a strascico, a tirate brevi, e con l’utilizzo di attrezzi a ridotte dimensioni. Questa tecnica di pesca serve a dare il minimo stress, la maggiore qualità e morbidezza al prodotto. La carne del moscardino è molto magra e contiene una buona quantità di proteine, potassio, fosforo e collagene. Moscardini lessi di Caorle o moscardini in umido con polenta sono tra le ricette tipiche di Caorle per degustare questo piccolo polpo marroncino.

  1. Canestrello Bianco di Caorle

Il canestrello bianco è un mollusco tipico dei fondali di Caorle. È più piccolo delle capesante, dal sapore delicatissimo, con la conchiglia, molto colorata che va dal bianco all’arancione, dal marrone e al violaceo. La pesca del canestrello avviene in tutte le stagioni dell’anno anche se la stagione invernale è quella con il maggior numero di pescato per via delle migrazioni che i canestrelli svolgono in grandi branchi. La sua carne è tenerissima ed è perfetto per condimenti in bianco, come il risotto ai canestrelli di Caorle o in umido, così come per arricchire il fritto misto.

  1. Le Vongole Biologiche di Caorle

Le Vongole Biologiche di Caorle sono allevate e raccolte nell’area di mare di fronte alla fascia costiera del litorale di Vallevecchia, oasi naturalistica dove è presente anche una pineta in cui ripararsi nelle giornate estive più calde. All’interno di un’area marina ben delimitata vengono allevate le vongole biologiche, nel pieno rispetto di tutti i criteri della sostenibilità, tanto che il consorzio di pescatori Co. Ge. Vo. , che riunisce i produttori di vongole di tutta la costa veneziana, ha ottenuto la certificazione per la pesca sostenibile e per le vongole biologiche. Perfette nel piatto tipico che in Veneto si chiama “coe cape pevarasse” (spaghetti con le vongole).

  1. La birra di Caorle

Acqua, orzo, luppolo e lievito amalgamati secondo un’antica ricetta originale. Ecco la birra del Birrificio Artigianale B20, nell’Oasi naturale della Brussa (Strada provinciale Portogruaro Brussa 218). È da questo birrificio che è uscita la “Birra di Caorle”: una Helles, tradizionale birra chiara tedesca, dai sottili aromi floreali, corpo fresco di cereale e un finale balsamico dato dalla peculiare luppolatura.

  1. I vini DOC Lison-Pramaggiore

L’entroterra di Caorle è caratterizzato dal paesaggio rurale e dalle vigne, da cui si ricavano ottime uve che offrono vini pregiati. Tra le strade dei vini più famose e seguite c’è quella dei Vini DOC di Lison-Pramaggiore, centro della vitienologia del Veneto Orientale. Anticamente sembra che questa zona fosse considerata vigneto prediletto della Serenissima ed ancora oggi il Leone di San Marco è il marchio dei produttori associati del Consorzio Vini D.O.C. Pramaggiore. Quest’area si caratterizza in particolare per la produzione di vini rossi, tra cui Merlot, Cabernet e Rofosco, ma anche di profumati vini bianchi come il Verduzzo, lo Chardonnay e il Tai.

Caorle, o piccola Venezia, meritano decisamente un weekend gastronomico.

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