Il soggiorno a Canne Bianche permette una completa immedesimazione in quello che noi tutto abbiamo stereotipato come essere il paradiso: relax, servizio impeccabile, personale iperqualificato, servizi eccellenti
La Puglia è lunga e stretta si sà, le strade sembrano non finire mai, soprattutto nel periodo estivo in cui la maggior parte delle persone si concentra nelle località costiere. Proprio nella valle d’Itria a Torre Canne in provincia di Brindisi, Canne Bianche con tutto il suo splendore domina la scena come hotel boutique 5 stelle.

A pochi minuti da Ostuni, non lontano da Alberobello questo hotel permette la rigenerazione pura. Sebbene queste due perle pugliesi siano caratteristicamente costituite da edifici bianchi per respingere il sole, l’afa per visitarle è sfidante. Il turismo è consolidato e la visita è preferibile durante l’orario in cui il sole è più clemente. Il refrigerio e il relax è alla continua ricerca per qualsiasi persona che si imbatte nella visita delle cittadine pugliesi, Canne Bianche è l’esempio dove tutto questo si trova.

Passato il cancello che permette una profonda privacy si è accolti da personale solare e sorridente, tutti dotati di divise in lino bianche e color sabbia che già lasciano presupporre un accoglienza “angelica”. L’informalità con la formalità di un hotel 5 stelle lusso che permette un sano recupero di mente e corpo.
L’Hotel
Da quest’anno, l’hotel ha ottenuto la prestigiosa classificazione di cinque stelle lusso, avvalorando maggiormente il suo impegno per l’eccellenza nell’ospitalità. Con l’ampliamento dell’offerta di suite, introducendo quindi due nuove Master Suite dotate di jacuzzi, si ha la possibilità di gustare una “floating breakfast” direttamente nella piscina privata della camera.

ACQUA è invece la spa situata al piano inferiore dove fra trattamenti esclusivi, specializzati in pratiche olistiche a base di pietre Himalayane e Sali del Mar Morto, sauna e bagno turco ci si proietta corpo e mente in una pura rigenerazione.

La zona relax con comodi divani e poltrone accoglienti permette la vista mare (e ancor prima piscina) con la possibilità di sorseggiare infusi dissetanti e analcolici gustosi.

Non manca una divertente selezione di signature cocktail esalborati con prodotti esclusivi. Gin locali e internazionali e tequila di ogni declinazione completano l’offerta già di per se ampia. Il vero plus è la selezione musicale di sottofondo che scandisce ogni minuto del tramonto.
Autentico Wine & Restaurant
Per godere appieno della privacy lontani dal caos dei lidi Canne Bianche ha all’interno un ristorante “autentico”. Dalla pizza in carta tutto l’anno alle diverse scelte fra mari e monti.
Dalla tartare di manzo al gueridon con pan brioches al cognac alla schiacciata di gambero rosso con zucchina scapece e ricotta di bufala, annoverati fra gli starters. Si prosegue con i maccheroni pugliesi al ragù di spuntature o al pacchero ai tre crostacei, insomma, difficile è la scelta.

Si potrebbe continuare con dei secondi degni di nota ma il vero must risiede nel pescato del giorno, consigliato al sale. Sommelier e mètre scendono in campo ognuno nel rispetto della sua mansione. Se la sommelier suggerisce il perfetto abbinamento il mètre spina il pesce con gelosia della sua maestria.

Non diventa un filetto di pesce con gusto “autentico” ma una vera e propria opera d’arte. Ai più golosi si lascia la possibilità di portare al tavolo la testa del pesce, richiesta sempre apprezzata. La Wine cellar a vista crea l’opportunità di scelta fra etichette prestigiose italiane e internazionali con la consulenza del primo Master of Wine italiano: Gabriele Gorelli.
Giùammare Osteria Contemporanea
Un’oasi culinaria informale affacciata sul mare dove rilassarsi e godere della vista panoramica. Gli ospiti potranno assaporare piatti a base di pesce fresco e la sera degustare squisite pizze cotte in forno a legna. Inoltre, durante la stagione di pesca, si potrà assistere alla tradizionale consegna del pescato del giorno direttamente nelle mani dello Chef, creando un’esperienza autentica e memorabile.








