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Borgo Scopeto, nel cuore della Toscana, fa perdere il senso del tempo e dello spazio, per rigenerarsi e ritornare in contatto con la natura

Borgo Scopeto è un posto senza tempo e senza spazio. Un posto dove si riesce a ritrovare il proprio centro, il proprio equilibrio.

Borgo Scopeto Wine&Country Relais si è posto proprio questo come obiettivo. E gli ha anche dato un nome “Toscanaterapia”. Ovvero: utilizzare tutti gli elementi che la meravigliosa terra della Toscana può fornire, e attraverso tutti e 5 i sensi ritornare in contatto con la natura e rigenerarsi.

Un antico borgo

Borgo Scopeto è un piccolo borgo antico, che deve il suo nome alla presenza di un arbusto, l’erica scoparia, con il quale si producevano i manici delle scope. La sua storia inizia intorno al 1000, quando fu costruita la Torre di avvistamento, situata a Nord, verso Firenze, considerato all’epoca il grande nemico.

È nel 1200 che il Borgo viene dato in gestione alla famiglia dei Sozzini (o Soccini), che decidono di costruire un castelletto intorno alla torre, per poi procedere con la costruzione della Villa Padronale, i cui lavori finirono intorno agli inizi del 1300.

Alla torre e alla villa padronale i Sozzini aggiunsero le stalle, le case dei coloni, la cappella (ancora oggi consacrata) e la cantina. Sembra che nel 1500 fossero 550 gli abitanti registrati nel borgo. Borgo Scopeto era famoso, a quei tempi, per la fornace da cui sono usciti tutti gli orci e i tetti di Siena.

Oggi Borgo Scopeto è un Relais e un’Azienda Agricola

Oggi, questo splendido esempio di borgo medievale presenta uno dei viali più antichi di Italia con cipressi secolari (del 700). La famiglia Gnudi Angelini ha acquistato la proprietà del Borgo nel 1997, iniziando un lungo restauro per riportarne alla luce l’antico splendore e trasformarlo in un Relais a 5 stelle immerso in 500 ettari di vigneti, oliveti e campi di lavanda ed elicriso.

A pochi km da Siena, Borgo Scopeto Wine&Country Relais è, quindi, il posto ideale dove staccare la spina, e ricaricarsi utilizzando tutti ma proprio tutti e 5 i sensi.

È proprio qui che gli ospiti possono lasciarsi ammaliare dalla vista meravigliosa delle 52 lussuose camere sulle colline tipiche della Toscana, ascoltare i rumori della natura mentre si dedicano ad una sessione mattutina di yoga.

E ancora lasciarsi inebriare dal profumo di lavanda e dell’elicriso, e sorprendere il palato con i piatti sapientemente preparati dallo chef Pietro Fortunati nel ristorante La Tinaia, utilizzando le produzioni toscane d’eccellenza, che vengono prodotte direttamente nel Borgo, diventato anche omonima azienda agricola.

Borgo Scopeto è, infatti, divenuta famosa tanto per le proprie etichette di vino, quanto per l’olio evo toscano. Oltre a questi, da menzionare anche il miele millefiori dal leggero sentore di lavanda.

All’interno della proprietà di Borgo Scopeto, infatti, c’è anche un’affascinante cantina, studiata e costruita per sfruttare la forza di gravità nel processo produttivo. Qui la famiglia Gnudi Angelini produce il Chianti Classico, il Borgo Nero IGT, il Riserva e il Vin Santo. La prima annata prodotta è del 91 ma è solo del 1998 la produzione di vino con le nuove etichette studiate dalla famiglia.

Tutto all’interno di Borgo Scopeto è studiato per evitare sprechi, tanto che lo scorso anno hanno chiuso la stagione senza alcuno spreco. Un posto immerso nella natura, che rispetta profondamente la natura ed i suoi tempi, dove abbandonare la frenesia della vita cittadina ed abbracciare la lentezza dettata dal ritmo naturale del tempo.

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