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Quattro consigli per scoprire il territorio con le sue offerte enogastronomiche

“Abruzzo, forte e gentile”. Così diceva Primo Levi a proposito di questa terra ricca e variegata. Una biodiversità tra le più belle della penisola, con la possibilità di passare dalle vette della Maiella alle coste dei trabocchi in meno di un’ora. Il potenziale turistico dei suoi borghi – abbinato alla scoperta dei prodotti locali – non è sfuggito alle istituzioni che da un anno circa ha inaugurato “Percorsi”, un servizio che permette di creare un percorso turistico personalizzato abbinato a un itinerario enogastronomico tutto da scoprire. 

In provincia di Chieti sorge Guardiagrele, borgo di circa 9.000 abitanti, conosciuto fin dall’epoca preromana e sede del parco nazionale della Majella, nei cui dintorni è possibile organizzare passeggiate e trekking immersi in boschi, pascoli e vallate. È annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia. Guardiagrele è noto per le sue produzioni artigianali e per la lavorazione dei metalli: fu questo, insieme ad Agnone, il primo posto in cui si iniziò a produrre la presentosa, gioiello abruzzese femminile usato nelle occasioni di festa.

E a Guardiagrele troviamo Villa Maiella, luogo di ristoro che da una fiaschetteria nel 1966 è diventato un ristorante di alto livello, conquistando la stella Michelin

La passione e la competenza della famiglia Tinari portano al trionfo dei sapori abruzzesi, con la migliore selezione dei prodotti locali, spesso a km zero, grazie al proprio allevamento di animali e all’utilizzo di verdure dell’orto. 

Spostandosi in provincia di Pescara, ci si imbatte nel piccolo comune di Rosciano. Un borgo di circa 4.000 abitanti collocato su un colle al centro della Val Pescara. La sua particolarità sta nel fatto che in una delle sue frazioni – Villa Badessa – risiede l’unica comunità italo-albanese dell’Abruzzo. 

Rosciano è ricca di gusto e di cultura: ne sono testimonianza anche le numerose feste e le intramontabili tradizioni popolari. Fra queste si ricorda la rappresentazione de Lu Sant’Andonie che si svolge in onore di Sant’Antonio Abate nella frazione Villa San Giovanni.

Qui si trova anche la cantina Marramiero, che ha scelto di concentrare la produzione su vitigni autoctoni come il Cerasuolo, il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo

Ben visibile anche il lavoro alla ricerca della sostenibilità: l’agricoltura è a basso impatto ambientale e in cantina si adottano tecniche naturali, riducendo i consumi, producendo energia rinnovabile e integrando l’azienda nel paesaggio. Da provare Inferi – Montepulciano d’Abruzzo, sicuramente una delle punte di diamante della produzione Marramiero. 

Tradizionalmente annoverato come centro del Sannio, Castel di Sangro è il centro principale dell’Alto Sangro, area molto attiva dal punto di vista del turismo, strategica per raggiungere i principali stabilimenti sciistici. 

Questo borgo della provincia dell’Aquila ospita un’istituzione della ristorazione italiana; un vero e proprio portabandiera dell’orgoglio abruzzese in Italia e nel mondo: Niko Romito

Cuoco autodidatta, profondamente legato al suo Abruzzo, in soli 7 anni ha conquistato 3 stelle Michelin con il suo ristorante Reale, che dal 2000 gestisce con la sorella Cristiana.

Durante i mesi estivi Niko Romito ha inaugurato un menu speciale di celebrazione dei 20 anni di Reale: un racconto in 15 portate iconiche della sua scalata al gotha della ristorazione italiana. 

In un piccolo borgo del teramano – Morro d’Oro – con un’economia ancora prevalentemente rurale e agricola, in prevalenza a mezzadria, nascono i Vini La Quercia

Da un’idea di quattro amici, sul finire degli anni ’80 nasce questa azienda che si estende per circa 46.50 ettari di vigneto e circa 5 ettari di oliveto, con annesso uno stabilimento enologico di circa 400 mq. L’attività dell’azienda è improntata al rispetto per la natura.

 

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