Skip to main content

Cuzziol Grandi Vini, distributore di etichette di valore, alza ulteriormente l’asticella. E propone al mercato italiano della ristorazione del Fine dining un vino, declinato in cinque etichette, prodotto per far godere chi siede alle grandi tavole. I vini sono stati presentati a Milano, al ristorante Trussardi, guidato da pochissimi giorni dallo chef Giancarlo Perbellini

È un grande ritorno, questo, per il Cabernet Sauvignon, vitigno pioniere del gusto internazionale che, per almeno due decenni, alla fine del secolo scorso, ha dominato la scena dei mercati mondiali del vino di eccellenza.
Sì, perché quell’International taste era il benchmark, il riferimento cella nuova frontiera degli enoappassionati di mezzo mondo. Poi le cose cambiarono, ma il Cabernet Sauvignon, in primis californiano, nelle sue migliori declinazioni, è rimasto e continuo a distinguersi nel mondo e ad essere apprezzato grazie all’eccellenza produttiva di cantine guidate con sapienza e all’insegna di investimenti mirati e profilati.
Bond Wine, con sede a Oakville, nel cuore della Napa Valley, è una realtà indiscussa dell’eccellenza produttiva della California vinicola: un’azienda di prestigio e carattere, che ha studiato e messo in atto un progetto destinato a lenta, graduale evoluzione, proprio come i suoi vini.
Prodotti in circa 30.000 bottiglie, i rossi di Bond fanno parte di un portfolio di etichette che esprimono, in cinque differenti declinazioni, un territorio ad altissima vocazione, destinati a una clientela selezionata di intenditori, appassionati frequentatori del Fine dining, in Italia e nel mondo.
Ognuno dei vini prodotti dalla Bond Wine ha caratteristiche proprie, come ha spiegato il Direttore della cantina, Max Kast, durante un tasting memorabile, seguito da un pranzo presso il nuovo ristorante milanese Trussardi di Giancarlo Perbellini, due stelle Michelin.
“Le cinque declinazioni del nostro Cabernet Sauvignon, ha detto Max a So Wine So Food, hanno origine in differenti microaree della Napa Valley, ognuna con caratteristiche peculiari. Vini diversi per rappresentazione geografica e qualità da “grand Cru”, sotto l’egida di una unica filosofia, un’unica squadra, un unico marchio”.
Provenienti da tenute collinari esposte alle migliori condizioni climatiche, i vini di Bond esprimono le migliori aree vocate del territorio della Napa Valley. La scelta, oculatissima, si è avvalsa di un rigoroso lavoro di selezione delle parcelle perfette, individuate con attenzione e ricerca maniacale in ottanta vigneti di proprietà.
Grazie a questa esperienza, sono state quindi identificate alcune proprietà con il potenziale adatto per i Grand Cru di Napa Valley. Da queste aree, espressioni di terroir dalle valenze trasversali, nascono: Melbury, Quella, St.Eden, Vecina, Pluribus: etichette prestiogiose, dal look pregiato e raffinato, che durante la masterclass, che ha visto protagonista il millesimo 2018, hanno dato il meglio di sè, dimostrandosi potenti, eleganti e pronti, ma lasciando immaginare una portentosa evoluzione negli anni a venire.
In primis il Vecina, che nasce in splendidi terrazzamenti di origine vulcanica e che è un concentrato di potenza, intensità, struttura. Un vino importante,che rivela spiccata mineralità e che dà sensazioni olfattive di spezie, cuoio, frutti di bosco.
Anche gli altri quattro vini sono veri e propri capolavori, destinati a chi sa apprezzare con emozione il valore di grandi vini che privilegiano, in ogni etichetta, dal Melbury al Quella, al St, Eden e al Pluribus, il piacere assoluto.
Gli abbinamenti sono stati all’altezza dei grandi piatti che Giancarlo Perbellini e la sua brigata, freschi freschi qui al Trussardi di Piazza della Scala, hanno realizzato in occasione della masterclass.
Il menù “Per Milano” di Giancarlo, partito con una indimenticabile “Cassoeula oggi” perfettamente eseguita, è proseguito con un Riso, zafferano, ossobuco (fantastico), Piccione, Parmigiano e olio evo (in carta ma fuori dal menù milanese, che prevede la costoletta) , birra e scorzonera, Soufflé ghiacciato al panettone.
La gestione del pairing e il superlativo servizio di sala erano nelle mani di Savio Bina, grande professionista che non ha certo bisogno di presentazioni.
Un’esperienza che, se da un lato ha messo in luce una cantina come la Bond Wine, che lavora ai massimi livelli, ha nello stesso tempo confermato la maestria di Giancarlo Perbellini nel concepire una linea di cucina che sa essere insieme elegante, raffinata e golosa.

Leave a Reply

5 × quattro =

Close Menu

So Wine So Food

I più grandi chef, le tendenze internazionali, gli eventi più trendy e le cantine migliori in territorio nazionale e internazionale.

Project by K-Lab Project

© 2015 SOWINESOFOOD
Iscrizione al registro stampa del
tribunale di Velletri (Roma) N. 15/2016 del 18/08/2016

T: 0691516050
E: info@sowinesofood.it