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Una via verso la salvaguardia dei borghi marittimi

Un grande successo per Blue European Festival, evento che celebra i piccoli e meno conosciuti borghi marittimi, al fine di dare nuova vita ad essi, introducendo il concetto di “Made in Europe“. Sei le cittadine deputate a rappresentare le rispettive nazioni: Gallipoli per l’Italia, Pyrgos per la Grecia, Viana do Castelo per il Portogallo, Durres per l’Albania ed infine Herceg Novi per il Montenegro.

borghi

Gli obiettivi del progetto

Ciò che accomuna tutti e sei questi magnifici borghi è l’obiettivo di promuovere l’identità unica di questa tipologia di località, grazie anche alle comunità di pescatori, e la protezione del mare. L’intento è di dare voce a questi temi attraverso eventi che si svolgeranno nella stessa data e alla stessa ora in tutti e sei i paesi europei (a causa SarS-Cov-2 l’evento si svolgerà in remoto, ma si spera in una proposta live per il prossimo anno). Ciò configura uno scenario dal layout comune, in cui il “Made in Europe” possa prendere forma.

Le attività proposte

Sono diverse le attività proposte durante il progetto:

  • Contest social, basato sulla raccolta di fotografie ritraenti questi sei magnifici borghi attraverso l’hashtag #bluememories, che ha portato alla creazione di una mostra che sarà esposta nella Galleria dei Due Mari di Gallipoli.
  • Degustazioni e cooking class, dove ogni paese proporrà diverse esperienze interattive volte alla scoperta dei sapori del territorio attraverso le proprie eccellenze.
  • Talk in streaming, direttamente dalla piattaforma facebook.

Borghi marittimi e patrimonio culturale: l’importanza del progetto

Borghi come questi rappresentano delle nicchie uniche e rare, perle che stanno scomparendo a causa di un turismo sempre più “popolare”. Tali mete turistiche, più popolari, oscurano questi piccoli borghi. Questo è, per natura, uno svantaggio che potrebbe rivelarsi una grande opportunità, se si riuscisse a valorizzare il patrimonio culturale. Tale progetto serve anche a sensibilizzare rispetto ad un turismo che vive di esperienze lente e veritiere; di persone che tengono vivo un patrimonio culturale e viceversa.

A tale scopo sarebbe auspicabile riprogettare l’idea di turismo di questi luoghi, che potrebbero rappresentare la nuova frontiera dell’ agriturismo.

 

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