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Il  25 giugno si è svolta la presentazione ufficiale delle nuove cinque etichette entrate nella maison A. Bergère

Roma e il suo sole brillante hanno accolto il giovane Adrien Bergère che a soli 30 anni guida oggi la Maison puntando lo sguardo alle Cuvèe.
A fare da sfondo all’evento è stata Enoteca degli Spiriti che ha aperto il suo salotto privato a pochi eletti. Le nuove etichette vogliono tutte proseguire la buona novella già annunciata nel 1949 dal fondatore e padre della maison, Albert Bergère: dedizione familiare, impegno costante, rispetto della natura e qualità rinnovata ad ogni stappo.

Di seguito le nuove pupille che hanno destato interesse notevole, calici mai banali ricchi di una elegante mineralità e di una decisa freschezza che percepita ai sensi resta persistente in bocca e nel ricordo

Champagne Solera – Blanc de Blancs, 100% Chardonnay è il metodo che qui fa la differenza e conferma la filosofia della famiglia Bergèere, ovvero una viticoltura in pieno rispetto della natura. Un vino complesso, fine ed elegante, risultato dall’assemblaggio di diverse annate e vini di riserva dal 2013 al 2019.

Champagne Rosé – 90% Chardonnay, 10% Coteaux Champenois Rouge Pinot Noir; uno champagne che conquista al primo sguardo: un tramonto pieno d’estate, un rosa che sa di antico ma anche di nuovo, si stempera in una fine bollicina che elegantemente sale su liberando profumi di ciliegia e lamponi. Domina lo Chardonnay che regala al vino una spiccata nota di mineralità.

Champagne Grand Cru – 100% Chardonnay. Qui siamo nei Grand Cru di Oger, Avize, Cramant, Mesnil Sur Oger e Chouilly: lo chardonnay declina la sua potenza in tutte le sfumature di cui è capace. Vino di grande struttura, regala al naso profumi di tosatura, frutta secca, ma anche di agrumi, una nota poi di pesca gialla cede il passo a una di miele, mentre in bocca resta fresco e minerale nonché molto persistente.

Champagne Millésime 2010 50% Chardonnay – 40% Meunier – 10% Pinot Noir: è il risultato della vinificazione delle sole annate migliori, uno champagne che fa della mineralità e della freschezza la sua grande forza.

Era il 1949 quando Albert Bergère inizia la storia della Maison. La tradizione familiare già a partire dal 1848 è quella di dedicarsi alla viticoltura ed è già in questo periodo che si sviluppa la proprietà nella Vallée du Petit Morin e in Côte Des Blancs.

A succedere al trono sarà poi André Bergère che conquisterà insieme alla moglie Brigitte nuove vigne. Oggi è Adrien Bergèere a capo della Maison che guarda sì in patria, ma anche all’estero portando il suo champagne oltre i confini della sua terra. La famiglia Bergère è proprietaria di oltre 65 ettari di vigneti in Champagne così distribuiti: 40 ettari nella Vallèe du Petit Morin, 5 ettari in Côte des Blancs, 20 ettari in Aisne.

I vitigni che coltiva sono 70 % di Chardonnay, 20% di Pinot Noir, 10% di Meunier. La viticoltura è di stampo Lutte Raisonnèe e coltiva in biologico 2 ettari di vigneto.

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