Autunno e tre calici per sorprendere chi ami con i piatti tipici della stagione
Autunno, per me, è un risotto ai funghi e nocciole, una vellutata di zucca con castagne, persino una semplice fetta di pane tostato con miele e noci. Ogni piatto diventa una narrazione del paesaggio, un’istantanea che profuma di legna, foglie secche e silenzio nei boschi.
Ma un racconto gastronomico non si compie senza un bicchiere che lo accompagni. Il vino, in autunno, diventa parte integrante di questo dialogo. Per questo, vi propongo tre vini in abbinamento proprio a questi tre piatti che amo.
Risotto ai funghi e nocciole: Pinot Nero ‘Mason’ Manincor 2022
Il risotto, cremoso e avvolgente, trova in questo vino un compagno ideale. Un rosso che seduce con la sua finezza ed eleganza, privilegiando la fragranza del frutto rispetto alla potenza. L’affinamento in stile borgognone regala equilibrio e armonia espressiva, mettendo in risalto la purezza aromatica. Nel calice si presenta con un rosso rubino chiaro e luminoso, segno di freschezza e vitalità. Il bouquet è raffinato: note di piccoli frutti rossi – ribes, lampone, marasca, fragoline – si intrecciano a delicate sfumature speziate, richiami di sottobosco ed erbe officinali, con accenti minerali e floreali sullo sfondo.
All’assaggio mostra una struttura media e ben bilanciata. Il frutto si rivela complesso e sfaccettato, sostenuto da tannini sottili, setosi e perfettamente integrati. La chiusura è lunga e persistente, animata da una freschezza vibrante che invita al sorso successivo.
Vellutata di zucca con castagne: Cerasuolo d’Abruzzo ‘Anfora’ Cirelli 2022
La zucca porta dolcezza, le castagne aggiungono corposità. Il mio consiglio è questo rosato intenso, ricco e complesso, vinificato e affinato in anfora, che sprigiona una personalità autentica e vibrante. Il colore è un rosa leggermente ramato, vivo e luminoso, che anticipa la complessità del bouquet. Al naso, si apre con note fruttate e fresche, in cui la ciliegia croccante è protagonista, seguita da sfumature agrumate e di melograno, accompagnate da accenti speziati e leggeri sentori fumé.
Al palato, conferma le promesse olfattive: succoso, fresco e sapido, dinamico e scorrevole, con un equilibrio perfetto tra acidità e mineralità. Il finale è lungo e speziato, lasciando una sensazione di vitalità e armonia, che rende questo rosato un compagno ideale per piatti delicati ma strutturati.
Pane tostato con miele e noci: Passito di Pantelleria ‘Bukkuram – Sole d’Agosto’ Marco De Bartoli 2022
Semplice, quasi primitivo, questo piatto si esalta con un vino da meditazione. Il vino si presenta nel calice con una veste dorata, arricchita da riflessi ambrati, luminosa e invitante. Al naso è intenso e suadente: un bouquet che ricorda una spremuta d’isola, con profumi di zagara, albicocca secca, datteri e caramello, accompagnati da refoli salmastri e delicate note di erbe aromatiche.
In bocca il sorso è pieno e cremoso, scandito da una dolcezza avvolgente e mai invadente, che amplifica il miele del piatto e dialoga armoniosamente con l’amaro delle noci. La freschezza e la sapidità equilibrano il tutto, trasformando un gesto quotidiano — come assaporare una semplice fetta di pane tostato con miele e noci — in un momento di pura poesia, lungo, persistente e indimenticabile.








