La storia di Muzzi raccontata dal suo patron: un inno alla famiglia e alla devozione di gesti perpetui che consacrano le ricorrenze italiane

È un privilegio essere sulle tavole di migliaia di famiglie durante il periodo più atteso dell’anno

Andrea Muzzi

 

Se c’è un gesto che è il più tradizionale di Italia è quello che ci lega alla scelta del panettone. Quello da regalare, da mangiare, da portare a casa di amici. Quest’anno abbiamo scelto Muzzi e lo consigliamo non solo per la qualità che esprime ma per la storia che ha dentro. A raccontarcela è stato direttamente Andrea Muzzi, Patron dell’azienda.

Un viaggio tra storia e innovazione

La storia di Muzzi affonda le sue radici nel lontano 1875, quando a Foligno nasce la confetteria che darà origine a un marchio simbolo dell’arte pasticciera italiana. Antica Pasticceria Muzzi, guidata da tre generazioni di maestri pasticcieri. Oggi rappresenta l’eccellenza di una tradizione che ha saputo evolversi con creatività e passione. 

“La mia famiglia, -ci racconta Andrea Muzzi- alla fine dell’800, produceva confetti. Successivamente, se ne perdono un po’ le tracce, ma li ritroviamo con il mio bisnonno, che faceva il fornaio. Sia lui che mio nonno si occupavano di panificazione. Il primo passaggio significativo arrivò con mio padre, che introdusse la famiglia nel mondo della pasticceria.”

Quel primo passo, spianò la strada a quella che sarà la lavorazione industriale dei prodotti da forno in Italia:

“Nelle sue tradizioni -continua- fu il primo imprenditore italiano a creare una fabbrica di pane industriale nel 1974. Purtroppo, nel 1975, venne a mancare molto giovane, a soli 48 anni. Mia madre, una donna visionaria, prese le redini dell’azienda, affrontando il compito di integrare le innovazioni necessarie, una visione industriale che lei non aveva e le capacità operative che appartenevano a mio padre. Da quel momento iniziò un percorso di sviluppo. Dal 1975 in poi, la mia famiglia si è maggiormente concentrata sulla pasticceria e sui prodotti artigianali legati alle ricorrenze, segnando un grande salto”.

L’ingresso di Andrea Muzzi in azienda ha significato per la stessa progresso e innovazione. Andrea ha saputo prendere le redini del sistema e farne oggi un simbolo a cui l’industria dolciaria italiana può e deve guardare per ispirarsi al raggiungimento dei propri obiettivi, nonché successo: 

“Sono entrato in azienda nel 1995, trovandomi a gestire una realtà un po’ malridotta. Dopo la morte di mio padre, la gestione è stata brillante e orientata alla crescita, ma con poca attenzione al controllo dei costi e alla gestione finanziaria. Negli anni successivi, grazie alla mia preparazione più numerica che legata al prodotto, mi sono concentrato nel mettere ordine nei conti.

Dal 2000 in poi, abbiamo vissuto un salto dimensionale importante. In quell’anno, abbiamo acquisito la Borsari a Badia Polesine, avviando uno sviluppo che ci ha portato a crescere di venti volte fino a oggi. La parte industriale ha mantenuto sempre un forte focus sulla qualità artigianale e su un packaging di livello, diventando il nostro faro guida. Negli anni, abbiamo effettuato diverse acquisizioni. Dal 2000 nasce Idb Group, polo produttivo di dolci e lievitati delle ricorrenze che comprende sette marchi tra cui Antica Pasticceria Muzzi.

Oggi siamo una delle quattro aziende più importanti nel mondo delle ricorrenze, rappresentando una gamma di prodotti unica. Siamo gli unici produttori di lievitati capaci di coprire l’intero ventaglio di offerta: produciamo panettoni da 50 grammi fino a 10 kg, pandori e prodotti su stampo, che molti non riescono a realizzare. Siamo l’azienda più completa del panorama nazionale, con una varietà di prodotti che ci distingue nettamente”.

Con Muzzi si sceglie una grande una eccellenza che grazie al lavoro di Andrea e dell’intera squadra, diventa eccellenza alla portata di tutti. Eppure, Muzzi al palato, al naso, al packaging riesce a mantenere una nota distintiva: l’artigianalità. Ma come ci riesce?

“Questo approccio ce l’abbiamo nel DNA! La nostra azienda è un esempio di come si possa coniugare dimensione industriale e artigianalità. Per esempio, nello stabilimento (nelle Marche) dove produciamo cioccolato, panforte e torrone l’artigianalità è ancora la protagonista assoluta. Anche nella nostra sede principale, che è di dimensioni molto grandi, molti passaggi sono ancora affidati al lavoro manuale. Gli investimenti sono stati concentrati in aree dove il valore aggiunto dell’uomo non è cruciale, lasciando intatta la maestria artigiana nei processi più significativi.

La nostra sala impasti è un laboratorio di 500 metri quadrati con 30 macchine per impastare, che sono le stesse che potrebbe trovare dal pasticciere sotto casa. La differenza è solo nella quantità: noi ne abbiamo 30, ma la tecnica e la metodologia rimangono identiche a quelle dell’artigiano. Questo dimostra che siamo dei grandi artigiani in un contesto industriale. Metodo e passione continuano a essere quelli dell’artigiano di quartiere, anche su larga scala”.

Un’azienda, un marchio, un grande uomo. Ma che resta su una dimensione umana quando gli chiediamo quale peso sente di più: 

“Il peso maggiore è comprendere cosa riserverà il futuro, visto che rappresentiamo un gruppo che dà lavoro a quasi 600 famiglie. Come imprenditore, si avverte la responsabilità in un mondo che cambia rapidamente sotto ogni aspetto. Abbiamo visto sparire mercati che sembravano impossibili da perdere, e quindi c’è sempre il timore che qualcosa possa sfuggire di mano. La cosa più bella è sperare che i figli continuino la tradizione, permettendo la consacrazione della 5ª generazione Muzzi nella gestione del momento più bello dell’anno: il Natale. È un privilegio essere sulle tavole di migliaia di famiglie durante il periodo più atteso dell’anno”.

Oggi sì è uno storico marchio, ma fin da subito si afferma come  è noto per la sua capacità di innovare senza mai tradire le sue origini, come dimostra la nuova Limited Edition Le Tre Sinfonie.

Le Tre Sinfonie celebrano la bellezza e la bontà della tradizione dolciaria natalizia attraverso tre esclusivi panettoni: Sinfonia di Pistacchio, Sinfonia di Caramello e Sinfonia di Lamponi. Ogni dolce è il risultato di un’attenta selezione di ingredienti pregiati – dai burri nordeuropei ai canditi italiani, dall’uvetta australiana 6 Corone alle uova fresche da galline allevate a terra – e di un processo produttivo che valorizza il lievito madre, accudito con cura da oltre 80 anni.

Le Tre Sinfonie: un’esperienza unica

  1. Sinfonia di Pistacchio: un inno al gusto autentico del pistacchio, arricchito da gocce di cioccolato bianco, fragoline semicandite e una copertura al pistacchio con pistacchi interi tostati.
  2. Sinfonia di Caramello: un’esplosione di dolcezza grazie all’impasto morbido con cioccolato bianco al caramello salato, mele e pere semicandite, completato da una copertura di noci pecan.
  3. Sinfonia di Lamponi: un perfetto equilibrio tra freschezza e dolcezza, con lamponi semicanditi, cioccolato bianco e una ricca copertura di cioccolato Ruby decorata con lamponi essiccati.

L’eleganza si riflette anche nel confezionamento: ogni panettone è racchiuso in una latta decorata con grafiche arabesque, completata da una maniglia con nastro di raso e sigillo in ceralacca dorato, simbolo di autenticità e raffinatezza.

IDB Group: il polo produttivo della tradizione italiana

Nel 2000, Antica Pasticceria Muzzi si è unita a IDB Group, un importante polo produttivo di lievitati e dolci delle ricorrenze. IDB Group comprende sette marchi prestigiosi, tra cui Giovanni Cova & C., La Torinese, e si distingue per la produzione di oltre 21 milioni di lievitati nel 2023. Con tre stabilimenti produttivi situati a Badia Polesine, Torino e Falconara Marittima, il gruppo combina tradizione e innovazione per offrire prodotti di alta qualità, tra cui panettoni, pandori, colombe e dolci mignon.

Un impegno verso la sostenibilità e l’internazionalizzazione

IDB Group si impegna a utilizzare materie prime certificate, come il cioccolato del Fairtrade Cocoa Programme e della Rainforest Alliance, per promuovere una filiera sostenibile. Sebbene l’80% del fatturato 2023 provenga dal mercato italiano, il gruppo sta espandendo la sua presenza internazionale, concentrandosi su mercati come Francia, Spagna, Australia e Stati Uniti, attraverso brand come Tommaso Muzzi e Breramilano1930.

Eleganza, arte e tradizione

La visione di IDB Group si riflette anche nelle collaborazioni culturali attraverso il marchio Giovanni Cova & C. prima e ora con BreraMilano1930, come quelle con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e l’Accademia di Brera, che esaltano il patrimonio artistico italiano. Parallelamente, Antica Pasticceria Muzzi ha esplorato il mondo vitivinicolo, creando pregiati dolci imbibiti con vini d’eccellenza. Quest’anno con le Tre Sinfonie, simbolo di maestria pasticciera, Antica Pasticceria Muzzi offre non solo un’esperienza gastronomica, ma anche un omaggio alla cultura e alla bellezza che rendono unica l’Italia.

Disponibili online e nei negozi specializzati, queste creazioni sono il dono ideale per un Natale indimenticabile.

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