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A Montallegro, in provincia di Agrigento, il Relais Briuccia risulta una meta perfetta per godersi un angolo di Sicilia verace

È piuttosto strano raccontare della Sicilia estiva, senza far riferimento a folle oceaniche riverse in spiaggia o a grandi città prese d’assalto da ondate di turisti. Invece la realtà è questa: una Sicilia incontaminata, selvaggia, affascinante e dannatamente vera esiste eccome, basta sapere dove andare. Ci troviamo a Montallegro, borgo di 2000 abitanti, a circa 30 km dalla millenaria Agrigento. Qui, in un piccolo vicolo che trasuda sicilianità da ogni poro, è situato Relais Briuccia, autentica gemma dell’hospitality agrigentina. 

Una bomboniera ricavata da un rudere e recuperata da quelli che sono i protagonisti di questa romantica vicenda: Adriana Baglio e Damiano Ferraro. 

Le camere e il patio di Relais Briuccia

Cinque sono le camere presenti in struttura, comode suite finemente arredate con pezzi unici che ben si fondono con i tipici canoni architettonici del luogo. 

Bagni vittoriani, con splendide vasche idromassaggio, comodi letti in ferro battuto, pavimenti in marmo con piacevoli motivi geometrici e finestre e balconi che si affacciano su Montallegro o sul grazioso patio esterno. 

Proprio il patio risulta essere il centro del relais, una vera agorà dotata di uno scenografico camino, un raffinato pozzo ed eleganti tavoli di cui parleremo in seguito. 

I protagonisti del Relais

Coppia sul lavoro e nella vita, Adriana e Damiano risultano essere un binomio vincente, costituito da un carisma e un savoir-faire insito nel dna.

Lei splendida signora di sala, elegante nel suo rigore, calorosa col sorriso, tanto caro ai siciliani.

Lui uno chef energico e abile imprenditore, capace di dar vita a strutture e ristoranti di grande successo, lontani dalla Sicilia “inflazionata”. 

Parallelamente a Relais Briuccia, la coppia si sta infatti impegnando nella realizzazione di un resort completamente immerso nella magnifica natura di Montallegro. Un connubio dolce e armonioso, in cui la presenza umana non scalfirà in alcun modo la natura, ma anzi, ne valorizzerà la magnificenza. 

Capitolo Primo 

Vi ricordate dei magnifici tavoli nel patio del Relais Briuccia? Non mere decorazioni fini a se stesse, ma piccoli teatri della cucina di Damiano e del suo “Capitolo Primo”, ristorante fine dining all’interno della struttura.

Caotico ordine e contrasti cromatici in un ambiente dalla leggerezza surreale, capace di racchiudere e raccontare in toto secoli di storia siciliana.

La cucina di Damiano è sicuramente virtuosa: un’interessante proposta incentrata soprattutto su prodotti ittici e vegetali del territorio, senza mai dimenticare il formaggio di pecora. Lo chef può vantare degli abbinamenti cardine nel suo repertorio, uno dei quali quello fra la tuma e i crostacei, a nostro avviso decisamente azzeccato. 

Il nostro consiglio per Capitolo Primo è quello di concentrarsi con ancora più decisione sull’utilizzo delle numerosissime erbe spontanee che colorano e profumano la sapida brezza locale. Ne potrebbe nascere davvero qualcosa di unico.

La Riserva Naturale di Torre Salsa

Un territorio incredibilmente vasto, fatto di erbe spontanee, sentieri più o meno impervi e per concludere chilometri e chilometri di spiagge bianche, lambite da un mare turchese. Questa è la Riserva di Torre Salsa, uno dei luoghi simbolo della Sicilia selvaggia e ancestrale, autentico paradiso per chi, come noi sognatori di tranquillità, ancora non posa le “armi” di fronte al sempre crescente fenomeno dell’overtourism. 

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