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Nella splendida cornice dei Colli Euganei nasce l’aceto Pahontu, frutto di studio, ingegno e passione

Un tripudio di paesaggi bucolici e fortemente evocativi. I Colli Euganei (PD) sono da sempre simbolo di un Veneto naturalmente elegante e raffinato. In questo contesto è da poco nato l’aceto Pahontu, l’unico aceto di vino artigianale del Veneto.

Un prodotto di altissima qualità frutto di ricerca, studio, attesa, passione e ovviamente di botti pregiate e di un vino d’eccellenza: il Moscato

Aceto Pahontu: come si presenta

L’aceto Pahontu si presenta all’olfatto con un interessante e complesso bouquet nel quale sono riconoscibili sentori di sambuco trasmessi dalla accentuata mineralità del terreno dei Colli. 

Al palato sono ben avvertibili note agre equilibrate e fruttate, tipiche del moscato di partenza.

Dietro ad un grande prodotto ci sono spesso grandi nomi del comparto della ristorazione italiana. Fondatori e figure apicali dell’Acetaia Pahontu sono infatti Mauro Meneghetti, sommelier, formatore e docente del Master della Cucina Italiana nonché restaurant Manager del gruppo Alajmo e Simona Pahontu, giornalista e comunicatrice.

Mission di Simona e Mauro quella di valorizzare e nobilitare un prodotto, che alla stregua di altri prodotti dalle umili origini, viene sottovalutato e, spesso, avulso dal concetto di qualità.

Cosa lo rende così speciale?

Ciò che rende l’aceto Pahontu così speciale e assoluto baluardo di qualità, è anche il rigido regolamento che vi è alla base del prodotto: materia prima d’eccellenza, integrità e affinamento in botti di legno mediante il metodo dell’acetificazione statica superficiale, modalità in cui solo il tempo, coadiuvato da una temperatura sempre compresa fra i 20 e i 30 gradi, fa si che il processo di acetificazione sia meticoloso e completo.

Contrariamente ad altri aceti il Pahontu non vede l’utilizzo della cosiddetta “madre”. I fondatori  spiegano infatti che “ tale agglomerato cellulosico di natura batterica risulta inutile al processo e che, depositandosi sul fondo, può anzi creare odori sgradevoli.”

Per quel che ne concerne l’utilizzo in cucina, il ruolo dell’aceto Pahontu non si relega solo a mero condimento, ma costituisce un ingrediente vero e proprio, capace di donare classe, raffinatezza e piacevoli contrasti a svariate portate. 

Dalle semplici insalate al bollito di carni miste, dalla pasta con i fagioli alle frittate, passando per il celebre frico friulano a crudi e cotti ittici.

Essendo il Pahontu un aceto ricco di sali minerali e particolarmente benefico per l’organismo, si consiglia di diluirlo con acqua, miele e un pizzico di sale; ne ricaverete un perfetto energizzante con il quale cominciare al meglio la vostra giornata.

Il prosieguo di una storia millenaria

Un prodotto la cui origini si perdono nei remoti meandri della storia. Dalla mezzaluna fertile fino al popolo romano, passando per l’Antico Egitto. Pahontu con il suo aceto è pronta a scrivere un altro pezzetto di questa affascinante favola millenaria.

                                                                       Credits foto: Valentina Gallimberti Ballarin

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