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A Centocelle, arrivano i cicchetti e i piatti della cucina romana sotto nuove “vesti”. Dal cannolo agli spaghetti aglio, olio di baccalà e limone, un tripudio di sapori che evocano ricordi lontani

A Centocelle, uno dei quartieri popolari di Roma, da qualche mese ad animare il panorama gastronomico della zona c’è Acacie & Pepe-cucina e cicchetti. Questo ristorante in via delle Acacie 27 dal 1 dicembre scorso ha aperto le porte del suo locale per preparare e offrire una nuova tipologia di cucina: qui i piatti tipici della tradizione romana si presentano in nuove vesti, o meglio ingredienti, senza sconvolgere il palato.

Così, Edoardo e Valerio, i due chef nonché proprietari hanno deciso di dedicare tutta la loro creatività e passione a questo nuovo progetto.  Entrambi, che si definiscono marito e moglie in cucina, dopo un passato lontano anni luce dal mondo della ristorazione, a un certo punto si sono ritrovati a lavorare in questo settore. Vuoi il destino, vuoi i casi della vita, il loro cammino si è incrociato grazie ad amicizie comuni e un giorno si sono ritrovati a cucinare insieme: ed è proprio tra padelle e fornelli che è scattata la scintilla.

Una complicità e una sinergia che riflettono anche nei loro piatti. Il loro menu è dinamico e cambia praticamente ogni mese. Ed è parlando proprio delle loro ricette che il minimo comune denominatore in carta è sicuramente la continua ricerca che non rinuncia alla tradizione.

Su questa visione nasce una delle portate già diventata un cult: il cannolo romano. Si tratta di un tipico cannolo siciliano ripieno di coda alla vaccinara. Si tratta di una vera sfida per gli chef: unire due piatti iconici italiani, ossia il cannolo e la coda, non è assolutamente facile. Il risultato stupisce: è davvero strabiliante quanto la croccantezza della cialda fritta si amalgami bene con la consistenza della più morbida della coda. Stesso successo anche per i bocconcini di baccalà cotti in olio cottura. Un altro evergreen romano, rivisitato con grande successo, è quello degli spaghetti aglio, olio di baccalà, limone, bottarga di muggine  e peperone crusco. Un primo fresco, di gran gusto con la dolcezza della bottarga e l’aspro del limone sono perfettamente bilanciati insieme. Anche i secondi non sono da meno: il polpo morbido e croccante e il filetto di maiale c.b.t. con riduzione di melanzana e cacao sono altre due chicche da provare. Ciò che salta all’occhio è anche il taglio, perfetto, quasi maniacale, delle verdure eseguito da Valerio. Lui ha una passione per gli ortaggi e non a caso uno dei suoi piatti preferiti è la macedonia di verdure ( sempre di stagione s’intende!).  Anche i dolci sono assolutamente degni di nota e a prepararli è una pasticcera, nonché sorella di Edoardo. Come il semifreddo al mango con coulis di lamponi e crumble di mandorle. Un dessert perfetto per finire il pasto in dolcezza senza appesantire.

Acacie & Pepe è, quindi, un posto dove si studia e si sperimentano sempre nuove combinazioni tra sapori e materie prime scelte con cura nei mercati del quartiere e nel territorio laziale. Questa filosofia nel portare avanti la tradizione riproponendola sotto altre forme si evince già dall’insegna del locale. Acacie e Pepe nasce dal un gioco di parole ma anche di suoni: oltre alla via in cui è ubicato, il ristorante richiama la pronuncia dialettale “a cacio e pepe “. Dietro questa nuova realtà, giovane e in crescita, c’è un progetto ben definito: l’obiettivo è creare sempre molta curiosità e appetito.



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