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Francesca Vaira racconta la storia della famiglia, il Colosseo da sfondo: ed è l’eden della gastronomia

È esemplare l’evento di Allumeuse che riesce a dare risalto alla presentazione della nuova annata del barolo di Vajra. Lo chef padrone di casa, Giuseppe Di Iorio, riesce ancora una volta a stuzzicare i palati.   L’abbinamento fra il nebbiolo della cantina pluripremiata e la sua cucina essenziale è vincente.

Francesca, figlia di Aldo Vaira, è perfettamente allineata con la proposta culinaria di Giuseppe Di Iorio. Per ogni portata la sfida risiede nell’abbinamento di due vini e risulta difficile, conclusa la pietanza, decidere quale si abbina meglio. Forse è il caso di fare una premessa fondamentale prima di lodare questa fusione: la cucina dello chef 1 stella Michelin già la conosciamo, la bellezza sconcertante del luogo anche, quindi, G.D. Vajra, chi è?

G.D. Vajra: la storia emozionante di una persona che ha creduto nei sogni

Francesca ha l’estrema cura, dopo essersi presentata, di ricordare con minuzia ogni singolo nome dei commensali; le servirà per uno scopo ben preciso. Anche se è la prima volta che incontro l’azienda G.D.Vajra sembra già di conoscerla da anni.

Francesca è di un’accoglienza calda e sincera, ci spiega ogni singolo vino da che cru proviene e come è stato creato, sembra quasi di percorrere le langhe attraverso le sue storie. Un romanzo, il suo, dove al centro splende il vero protagonista, Aldo, il padre. Un ragazzo che ha sempre sognato di fare il contadino, anche quando nel dopoguerra le Langhe si svuotano alla ricerca dei lavori in città, Aldo ha ben chiare le sue idee.

La sua determinazione porterà l’azienda, fondata nel 1972, ad essere una delle più premiate dalle celebri classifiche di Wine Enthusiast, Slow Wine e Wine Spectator. È proprio Aldo, uno dei “top 5 Italian Master Wine Makers”, ad essere considerato uno dei più brillanti produttori di Barolo della sua generazione, definito il più moderno dei tradizionalisti e il più tradizionale dei modernisti. Ancora oggi affronta progetti di ricerca e di sviluppo sui vigneti concentrandosi sul terroir e sul cambiamento climatico come elementi chiave per la produzione vitivinicola d’eccellenza contemporanea.

variaLa caparbietà e la scommessa di Aldo Vajra

Le prime viti piantate hanno ormai compiuto 50 anni in una dedizione che ha spinto il signor Vaira  a un rapporto di amore per la viticoltura: per Aldo e Milena, sua moglie, il vino è frutto della vite. Anni dedicati alle selezioni massali di Nebbiolo e Dolcetto, alla scommessa del Freisa. L’affascinante storia sulla scelta di coltivazione del Riesling nel Piemonte.

Aldo compra dopo una trattativa un appezzamento di terra; firmato l’atto, venditore e compratore prendono un caffè insieme come vuole l’usanza. Qui il venditore svela che il terreno non ha la stessa caratteristica degli appezzamenti contigui. Se è vero che inizialmente Aldo è indispettito è anche vero che l’intuizione lo porta alla libertà di coltivare il primi ceppi di Riesling Renano in Piemonte.

vairaUna scommessa che risulta vincente, cosi come è vincente l’azzardo dell’altitudine del Bricco delle Viole, punta di diamante dell’azienda. I vini armonici, persistenti e complessi sono il prodotto dello spirito laborioso dei Vaira che portano avanti con passione una delle cantine di riferimento delle Langhe. 

Vaira e Baduana

Aldo e la famiglia Vaira esprimono tutti quei valori che un Wine Makers dovrebbe avere, ne sono ben consapevoli i vicini viticoltori, ne hanno contezza tutti coloro i quali sono entrati a contatto con questa splendida famiglia.

E’ il caso di Luigi e Fiorina Baduana, proprietari di una boutique winery situata a Serralunga d’Alba. Sono proprio loro ad affidare la proprietà alla famiglia Vaira, con la consapevolezza di lasciare un importante compito: rispettare la storia, il nome e i vigneti  appartenuti per cinque generazioni alla loro famiglia, vissuta nell’omonima località in provincia di Cuneo, Baudana.

Se pensiamo al forte attaccamento alla terra dei produttori della zona questo è un passaggio tanto importante quanto delicato. È la naturale propensione dei Vaira a riconoscere e proteggere il vero valore della produzione vitivinicola piemontese che permette, a quest’ultima, di lavorare la terra dei Baduana.

È garantita la salvaguardia delle caratteristiche identitarie dei vini e il mantenimento dei parametri di una produzione standardizzata. Un nuovo fregio nello stemma della famiglia Vajra, che conferma la grande qualità di questi vignerons illuminati nel saper creare, raccogliere, custodire e soprattutto portare avanti una filiera produttiva legata a valori quali l’eredità storica di un luogo e delle persone che vi hanno vissuto da sempre.

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