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Madonna di Campiglio: in ogni stagione una proposta che si rinnova

Madonna di Campiglio. La Val Rendena, a pochi chilometri da Trento, si presenta come il classico scenario da cartolina, con le Dolomiti di Brenta che svettano su immense distese innevate e all’ora del tramonto si tingono di rosa. Un paesaggio idilliaco che d’estate lascia il posto a pascoli erbosi sui quali brucano le vacche autoctone di razza Rendena e a fitti boschi di abeti e larici che offrono protezione nelle giornate più calde e assolate.

Meta per ogni stagione

Un bendidio che può essere apprezzato tutto l’anno: nel periodo invernale, quando si trasforma nel ‘paradiso dello sciatore’ con i suoi 156 km di piste; in estate, quando offre agli escursionisti scenari di incomparabile bellezza che si snodano attraverso i 450 km di sentieri di montagna del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark, percorribili a piedi o in mountain-bike.

Punto di partenza ideale per avventurarsi lungo questa valle è il paese di Madonna di Campiglio. Località resa celebre fin dall’800, quando qui venivano a villeggiare l’imperatore d’Austria Franz Joseph e la celebre consorte, la principessa Sissi, e poi nei più recenti anni ’50, quando un nutrito numero di imprenditori milanesi vi si impiantò facendo assurgere la cittadina a meta prediletta del turismo invernale del Nord Italia.

Madonna di Campiglio, lusso e sobrietà

Frequentata ancora oggi da volti noti del panorama nostrano, Madonna di Campiglio è, tuttavia, incredibilmente sobria e discreta a dispetto di quello che si potrebbe pensare. Un paese rimasto autentico, con le belle baite in legno radunate attorno alle vie del centro storico e un’allure ben diversa da quelle località dove lo sport più praticato è lo ‘struscio del sabato pomeriggio’. 

Madonna di Campiglio è ricca, ricchissima, ma priva di eccessi e ostentazione. Ne è un esempio concreto l’ospitalità offerta dalla famiglia Masè all’Hotel Bertelli, storica struttura situata nel cuore del paese, a pochi passi dagli impianti di risalita.

Madonna di CampiglioL’albergo, nato come pensione negli anni ’50 e oggi di categoria 4 stelle, offre tutte le comodità ai propri ospiti, ma con approccio sempre mirato a valorizzare la realtà nella quale si trova immerso. Così la scelta di investire in una centrale termica alimentata a biomasse che produce energia rinnovabile e pulita attraverso le aree boschive del territorio, scelta che ha concorso, nel 2019, a far sì che l’Hotel Bertelli fosse il primo in Italia ad ottenere la certificazione ISO 21401.

Esperienze ‘cucite su misura’

In questo senso anche la stretta collaborazione con l’ente turistico locale, l’APT di Madonna di Campiglio, al fine di offrire ai propri ospiti esperienze ‘cucite su misura’ in ogni stagione, che permettono di scoprire il territorio in una veste inedita. La “Snow Moon experience”, ad esempio: una ciaspolata al chiaro di luna accompagnata da cuffie wi-fi che irradiano sonate classiche legate al tema della luna. O ancora il percorso “Hot Mind” in compagnia di Andrea Bianchi, nel quale si impara a godere dei benefici del freddo attraverso una passeggiata nella natura incontaminata.

Infine la proposta gastronomica offerta dal ristorante dell’hotel, “Il Gallo Cedrone”, da dieci anni insignito della Stella Michelin, dove lo chef Sabino Fortunato raccoglie i migliori ingredienti locali, rigorosamente alternati a seconda della stagionalità, proponendo la sua “libera interpretazione di ristorante alpino”.

Madonna di CampiglioParticolare attenzione qui è data ai piccoli produttori locali scovati nel tempo da Marco Masè, patron dell’hotel e del ristorante, che arricchiscono il menù con ingredienti preziosi e difficilmente reperibili altrove, come la trota marmorata, la farina gialla di Storo e gli ortaggi della Val di Gresta.

Madonna di CampiglioDoveroso citare anche la sterminata cantina del ristorante, un affascinante locale su più livelli dove riposano circa 20 mila bottiglie. Una raccolta che annovera le etichette più blasonate a livello internazionale, ma soprattutto realtà locali di alto livello come la cantina Endrizzi, tra le più apprezzate del Trentodoc.

Madonna di Campiglio è una località dal fascino discreto, in grado di accontentare tutte le tipologie di visitatore. Avendone la possibilità, ancora più bello è scoprirne le ricchezze nei periodi di bassa stagione, quando a presidiarla ci sono quasi soltanto gli ‘autoctoni’ e il silenzio delle valli si alterna ai suoni della natura.

È infatti nelle mezze stagioni che qui, tutto, diviene ancor più magico: le tavole si imbandiscono dei funghi e della selvaggina provenienti dai boschi vicini, i formaggi sono ancora più saporiti grazie all’utilizzo del ricco latte estivo per la loro produzione.

Le persone sono meno indaffarate e diviene così possibile godere appieno delle visite ai piccoli produttori e artigiani locali, mentre le passeggiate sono accompagnate soltanto dallo scricchiolio dei propri passi sulla neve che si scioglie e dagli avvistamenti della fauna locale che, indisturbata, abbandona con meno timore i propri ripari.
Un luogo di incanto, insomma, che merita di essere visitato in ogni stagione.

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