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50 Best Restaurants, cambiano le regole: Bottura dritto nella leggenda

By Gennaio 21, 2019Febbraio 2nd, 2021No Comments

Una delle più importanti classifiche al mondo, legate all’enogastronomia, stravolge le sue regole: nasce una hall of fame e si apre la strada a nuovi talenti

 

Una svolta e a noi piace. Spesso, leggendo le annuali bibbie di alta ristorazione, vediamo liste con i soliti mostri sacri (con tutto il sacro rispetto), che si scambiano di posto. Meritano, questo sì, ma non rimane spazio per le nuove scoperte. Così, i vertici della World’s 50 Best Restaurants fanno una vera ristrutturazione della guida, introducendo molte novità che la renderanno ancor più attiva ed etica. La più importante è sicuramente l’istituzione della sezione ad honorum, una specie di Hall of Fame, che si chiamerà Best of the Best, dove entreranno i ristoranti primi in classifica di ogni anno. Ad oggi sono Osteria Francescana (ristorante n°1 nella classifica negli anni 2016, 2018) di Massimo Bottura, El Bulli (2002, 2006-2009) di Ferran Adria, El Celler de Can Roca (2013, 2015) dei fratelli Roca, The French Laundry (2003-2004) di Thomas Keller, The Fat Duck (2005) di Heston Bluementhal e Eleven Madison Park (2017) di Daniel Humm e Will Guidara. Ci sarebbe anche Renè Redzepi di Noma (vincitore nei 2013 e 2015), ma, causa cambio location, rimane in gara. Il resto dei big si occuperà d’altro: naturalmente, faranno parte delle giurie, fungeranno da mentori per le nuove generazione dei talenti culinari, si esibiranno nelle 50 Best Masterclasses (altra delle novità), porteranno avanti tanti progetti innovativi nati nell’ambito della World’s 50 Best Restaurants, tra cui un focus sulle cucine una volta “minori” e oggi identitarie delle particolari tradizioni gastronomiche, sui prodotti autoctoni delle diverse regioni e cucine, sulla creazione delle comunità culinarie inclusive, ecc. Altre importanti novità consistono nell’introduzione delle “quote rosa” nel pannel della giuria che, oltre a venir cambiata del 30% ogni anno, dovrà essere composta per 50% da votanti di sesso femminile, e la creazione di una mappa aggiornabile delle più interessanti destinazioni gastronomiche nel mondo.

 

Neonila Siles

 

 

 

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