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Il vino e l’amore sono strettamente collegati, sin dall’antichità

Secondo il mito Arianna trova la gioia dopo essere stata abbandonata e si consola con il re del vino, l’amore più puro. Letteralmente. Perché è proprio Bacco che trovandola disperata sul’isola di Nasso, l’odierna Naxos (da qui la locuzione “piantare in asso”), decide di sposarla, senza remore. Arianna aveva aiutato Teseo, di cui era innamorata, a fuggire da Creta, la sua terra, e uccidere suo fratello, il Minotauro, uscendo dal labirinto con lo stratagemma del suo proverbiale filo.

Il vino, è anche stato il segreto per l’immortalità: fu questo l’asso di Bacco per ottenere l’immortalità. Nato semidio, da madre mortale e Giove, è stato promosso a divinità dal padre proprio per essere stato l’inventore del vino. Un vero gusto divino!

Dedicare un dio a una bevanda ci fa capire quanto fosse importante per il vino per Greci e Romani, anche come sostentamento e alimento cardine della quotidianità, anche se il loro gusto era ben lontano da quello odierno, spesso mescolato con spezie e miele. Onoriamo il forte legame tra vino e amore proponendovi i migliori abbinamenti per una cena di San Valentino, con i consigli delle ultime novità.

Bardolino Chiaretto 2019 Monte del Frà

Un denominazione forse poco conosciuta, ma dal grandissimo potenziale. Questo Bardolino Chiaretto è tra i più apprezzati all’estero e vincitore di numerosi premi in diverse guide internazionali. Al naso delicati profumi di piccoli frutti di bosco e sottili venature di rosa canina. Al palato floreale, note di lampone, pesca gialla, albicocca e pepe nero, delicato, lungo, avvolgente. Ottimo aperitivo per iniziare la vostra cena: si accompagna bene con
pizza, antipasti all’italiana come prosciutto e melone o caprese, tagliere di salumi, pasta, cucina asiatica e francese, carni bianche e pesce in genere, cucina al barbecue e vegetariana.

Chianti Classico Riserva 2017 Castello di Meleto

Una veste inedita con una nuova etichetta, un omaggio a quella della prima bottiglia di Chianti Classico, prodotta nel 1968: una stampa storica che ritrae il Castello in tutta la sua potenza e che riporta la data della prima citazione scritta del Castello, il 1256. Il colore è il “verde Meleto”, quello della sala simbolo del Castello, la sala della Mappa, con le sue pareti verdi e l’affresco dell’area storica del Chianti Classico, dove si trovano i territori di Castello di Meleto. Disponibile in un elegante cofanetto, questo grande rosso dal colore rubino con riflessi tendenti al granato affina in botte per 21/24 mesi, per metà in rovere di Slavonia da 30hl e per l’altra metà in rovere francese da 50 hl. In bocca pieno, complesso e persistente con tannini morbidi è il compagno ideale per i grandi piatti delle feste a base di carne e selvaggina.

Prosecco Doc Rosé PONTE1948

Ornato da un mantello rosa antico, elegante e delicato con preziosi riflessi tendenti al cipria, si presenta fresco e piacevolmente fruttato, regalando delicate note citrine che si esprimono soavemente in una sinfonia di pesca e mela rossa delicious. Avvolgente, sinuoso, è in grado di sedurre al primo assaggio. Ama gli abbinamenti delicati della tradizione mediterranea, il sushi e il sashimi.

Groppello Laste Rosse IGT “Vigneti delle Dolomiti”

Questo è un raro vitigno autoctono Trentino della Val di Non, da non confondersi con i più conosciuti Groppelli della sponda bresciana del Lago di Garda. E la cantina Laste Rosse lancia proprio la campagna You Are Groppello, per farlo conoscere. Si tratta di un vitigno rustico coltivato su pendii ripidi di montagna, in Val di Non nel paese di Romallo a 700 metri di altitudine. I vigneti sono coltivati manualmente, il periodo vegetativo è più corto, la resa è bassa e l’epoca di vendemmia si aggira sulla terza decade di ottobre, primi di novembre. è il vino della Val di Non. Il Groppello è un vitigno antico e raro che ha contribuito alla nascita della Viticoltura Trentina e che oggi rischia l’estinzione. Parlare di Groppello significa parlare di territorio, di storia, di tradizione, di viticoltura eroica, di veri vini di montagna, di micro-produzioni, di coraggio, di passione, di biodiversità, di cambiamento, di verità, di condivisione e di scelte di vita.

Prosecco Rosé DOC Ruffino

Questa etichetta, che fa parte dei vini delle tenute venete di Ruffino, comincia a muovere i suoi primi passi in questi giorni: nasce infatti dall’esperienza coltivata negli anni nei possedimenti dei Poderi Ducali, l’ultima importante acquisizione dell’azienda vitivinicola, 130 ettari di vigneti situati tra le province di Venezia e Treviso. Dal perlage piccole, fini e persistenti, il colore rosa tenue e dagli aromi delicati e fruttati di fragolina di bosco e ribes nero a cui seguono note di caramella. Il Gusto è fresco e fruttato, perfetto come aperitivo insieme a piatti freddi, fritture e macedonie.

Pinot Grigio DOC Collio 2017 La Ponca Pighin

Un vino tipico del Collio, detto “ponca”, il Pinot Grigio firmato Pighin è capace di offrire versatilità e spigliatezza al tempo stesso.  Dal colore giallo paglierino brillante, con leggere tonalità ambrate, questo vino presenta al naso profumi floreale e fruttati, con delicato sentore di acacia, banana e ananas. In bocca si presenta secco, di ottimo corpo, armonico con un’elegante persistenza aromatica varietale. Si sposa con preparazioni a base di pesce o carni bianche, ed è ottimo anche per l’aperitivo. Perfetto con il tonno fresco con piselli e cipolle.

Spumante Rosé Pinot Nero Piemonte DOC dei Colli Tortonesi di Cantine Volpi

ll primo e unico Spumante Rosè da uve Pinot Nero prodotto nei Colli Tortonesi. Una bolla minuta, dall’intenso profumo di fragola, è perfetto come aperitivo e per accompagnare antipasti e piatti a base di pesce. Di colore rosa virato sottilmente al blu, la nuance tipica del vitigno Pinot Nero vinificato in rosa, porta una ventata di freschezza ed ottimismo e conferma il potere del vino declamato dal poeta romano Ovidio: “Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”.

Prosecco Rosé DOC Mionetto

Il 2020 è (anche) l’anno in cui nasce il Prosecco Rosé DOC e tante cantine hanno subito prodotto i loro primi vini secondo denominazione: il Prosecco Rosé DOC di Mionetto è anche “vegan friendly”. Il Prosecco Rosé DOC completa Prestige Collection, la linea di Mionetto che esalta i valori del suo DNA stilistico con l’obliquità, simbolo di spontaneità, dinamismo e contemporaneità e ne enfatizza il codice cromatico “Orange Mionetto” espressione di passione e vivacità.

Dandy Nero di Troia di Cantina Mazzone

Un nome, un programma, di puro divertimento per questo rosato di Nero di Troia. Questa cantina di Ruvo di Puglia, città d’arte adagiata tra ulivi e vigneti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, lancia il suo rosé bio. Riflessi violacei, accattivante nei profumi di ciliegia e fragola, rosa ed erbe aromatiche, freschezza e sapidità dominano il gusto avvolgente e di bella persistenza, con una chiusura di fine eucalipto

Prosecco DOC Rosé Millesimato Oro Puro Valdo

Novità di casa Valdo con questo Brut Millesimato dal perlage elegante, dove la Glera, uva vocata alla produzione del Prosecco, incontra il Pinot Nero, per un risultato che conquista al primo assaggio. Il colore è rosa setoso, la spuma è persistente, il naso ricorda le note della mela e di piccoli frutti rossi. Si tratta di una bollicina ideale per l’aperitivo e perfetta in abbinamento con pesce bianco o insalate mediterranee.

Sosta Tre Santi Rosato Etna Doc 2018 Brut – Metodo Classico

Novità anche in casa Nicosia, storica cantina dell’Etna di Trecastagni, antico borgo in provincia di Catania: anche questo vino è dedicato ai suoi santi protettori Alfio, Cirino e Filadelfo, che nel loro viaggio verso il martirio fecero sosta nella cittadina dove ancor oggi viene loro riservata una grande devozione popolare. Colore rosato brillante e note di frutta e fiori maturi per questo prodotto da uve di Nerello mascalese coltivate nel Monte Gorna e vinificate in rosato. Uno spumante millesimato a dosaggio zero che fa 20 mesi di affinamento sui lieviti.

Cottanera Metodo Classico

Questo 100% Nerello Mascalese è tra gli spumanti Etna che stanno lottando per ottenere una DOC dedicata, figlio di una nuova tendenza dei migliori vini di questo vulcano fertile. Dopo 40 mesi sui lieviti affina per altri 12 mesi in bottiglia. Al palato è pieno, fresco e vibrante mostrando al contempo una buona struttura e complessità. Un brut dal perlage fine e
persistente dalla spiccata mineralità. Perfetto con mortadella, formaggi freschi e semi stagionati, crostacei e molluschi.

Ribolla Gialla Plus Bastianich

La Ribolla Gialla è l’espressione più vera del Friuli. Bastianich, che tutti conoscono anche come giudice di Masterchef e come owner di diversi ristoranti americani, non è da meno ed esalta la tradizione friulana, terra di origine. Palato fresco, complesso e minerale, con
effervescenza finissima che finisce con un retrogusto lungo, ampio e asciutto. Ottimo come aperitivo ma è anche adatto a piatti leggeri di pesce e verdure.

Il Montino Colli Tortonesi DOC- La Colombera

Elisa Semino è la gloriosa guerriera vinicola della terza generazione di agricoltori del Timorasso, tra i vini più glamour per il 2021. La vigna Il Montino è storicamente la più vocata della tenuta e la più adatta a creare vini bianchi per i grandi invecchiamenti. L’evoluzione e la permanenza del vino in bottiglia permettono ai profumi terziari di esprimersi in modo intenso. Le sensazioni tattili in bocca sono dominate da un ottimo equilibrio, dove spicca la sensazione di coinvolgimento di tutti gli apparati, la robusta struttura sostiene l’alcolicità, che dà al vino un corpo importante, equilibrato e molto persistente.

Talosa Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva

Perfetto per San Valentino con la sua rosa, simbolo della cantina. Il Nobile di Montepulciano D.O.C.G. Riserva Toscana, Sangiovese 100%, è un vino color rubino trasparente, complesso e mutevole nell’espressione olfattiva. Al naso emergono infatti profumi di frutta rossa come ciliegia, more e arancia sanguinella, poi di spezie orientali, cipria, legno di cedro,
sottobosco e ruggine. Un vino che significa tradizione, l’espressione massima del Sangiovese, che proviene dalla selezione manuale delle migliori uve: riposa per un lungo periodo in rare botti di rovere con un successivo affinamento in bottiglia per 6 almeno mesi. Un vino da
servire durante una cena a lume di candela a base di carni rosse saporite.

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