Venerdì, 01 Febbraio 2019 16:45

Ok, il prezzo è giusto: vol. 10! L’Uomo delle Stelle continua a pagare i suoi debiti…

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(Le puntate precedenti: 1, 2, 3, 45678 e 9)

 

Dieci.

 

Come i comandamenti, come il massimo dei voti a scuola, come il numero stampato sulla maglia del fuoriclasse. Roberto Baggio, Alex Del Piero, Diego Armando Maradona, Leo Messi. Francesco Totti, soprattutto. Il mio Capitano, ieri oggi e per sempre. Nonostante tutto quello che sta accadendo attorno alla mia squadra del cuore, di cui non voglio proprio parlare.

 

Insomma, siamo arrivati alla puntata numero dieci della nostra rubrica sul rapporto qualità-prezzo dei ristoranti che ho visitato nell’arco dei miei ventitré mesi di road trip. E sapete di quanti locali abbiamo valutato gli scontrini? Ben cinquanta. Cinquantacinque se contiamo anche quelli che saranno protagonisti di questo nuovo blog. E quante nazioni abbiamo toccato… Dalla punta più a Nord dell’Europa, fino all’Asia, passando per gli Stati Uniti. Da Parigi a New York, da Roma a Copenaghen. Abbiamo davvero “macinato chilometri” come cantano i tifosi allo stadio. E in ogni locale non mi sono mai fatto parlare dietro: ho pagato ogni fattura, anche quella che ho ritenuto parecchio fuori mercato. Primo perché “L’Uomo delle Stelle paga sempre i suoi debiti”, come sapete. Poi perché il lavoro va onorato e rispettato. Senza soluzione di continuità e di qualsiasi natura sia.

 

Dieci, dunque. Non solo l’ultima puntata di “Ok, il prezzo è giusto” ma anche il voto più alto che posso dare in questa particolare classifica. Differente dal giudizio che, invece, assegno in barbe (da una a cinque) alla qualità del ristorante appena visitato. Basandomi su alcuni criteri standard: cucina, servizio, location, innovazione, inventiva. E conto chiaramente. Chissà se nel prossimo lotto, qualcuno sarà riuscito a raggiungere il tanto agognato dieci. Vi preannuncio che oggi ci siamo concentrati su alcuni ristoranti storici e anche su un italiano. E qualcuno si è avvicinato al centro del bersaglio. Curiosi? Continuate a leggere…   

 

 

Paul Bocuse (Collonges-au-Mont-d'Or – Francia): Paul Bocuse, genio della nouvelle cousine, ci ha lasciato circa un anno fa. Esattamente qualche mese prima della mia visita. Ricordo che la cosa mi amareggiò tantissimo: non vedevo l’ora di stringergli la mano e chiacchierarci un po’… Passando al conto, la mia esperienza da Bocuse è costata 449 euro. Chiaramente da dividere per due. Diciamo che per il posto, la storia e la cucina, spendere 225 euro a testa, mi pare un trattamento giusto. Sufficienza onestissima.

 

Rapporto qualità-prezzo, voto: 6

 

Celler de Can Roca (Girona – Spagna): che meraviglia! Il ristorante dei fratelli Roca è davvero una delle eccellenze enogastronomiche mondiali. Calcolando la durata del pasto (quasi cinque ore), la location, la cucina e le meravigliose persone che sono, 820 euro da dividere in quattro (quindi 200 euro a testa, quasi come Bocuse!) mi sembrano un ottimo prezzo.

 

Rapporto qualità-prezzo, voto: 9

 

Georges Blanc (Vonnas – Francia): raramente, durante il mio roadtrip, ho trovato un posto tanto bello. La proprietà è tutta della famiglia Blanc: i due hotel, a 4 e a 5 stelle, posti l’uno di fronte all’altro, la borgata intorno, il terreno che costeggia il ristorante, persino il fiume. E’ tutto splendido a Vonnas. Il conto, invece, appare senza infamia e senza lode. La cucina è classica, tipica francese, lo chef è simpaticissimo ma i piatti non entusiasmano. Ai 796 euro di conto, vanno tolti 70 euro della colazione del giorno dopo e il restante va diviso per due. Quindi parliamo di 363 euro a persona.

 

Rapporto qualità-prezzo, voto: 6.5

 

The Table (Amburgo – Germania): il ristorante tre stelle Michelin di chef Kevin Fehling è uno tra i più interessanti e innovativi d’Europa. Il cuoco tedesco è sveglio e la sua cucina è proprio come piace a me: ricca, solida e interessante. Certo un conto da 337 euro mi sembra leggermente fuori mercato, per cui sufficienza negata.

 

Rapporto qualità-prezzo, voto: 5

 

Piazza Duomo (Alba – Italia): l’unico ristorante italiano della lista, purtroppo non riesce ad andare oltre la sufficienza. Passi la location, splendida, e anche le idee di chef Crippa, ma 350 euro a persona, nonostante avessi scelto un vino molto importante, non possono andare oltre un sei.

 

Rapporto qualità-prezzo, voto: 6

 

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