Venerdì, 05 Ottobre 2018 15:58

Ok, il prezzo è giusto: vol. 9! L’Uomo delle Stelle continua a pagare i suoi debiti…

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(Le puntate precedenti: 1, 2, 3, 4567 e 8)

 

Non ci crederete ma attendevo questa giornata da tempo.

 

La data l’avevo addirittura cerchiata di rosso. Sulla mia agenda, compagna di chilometri, aeroporti, alberghi, nazioni e innumerevoli pasti. E sul mio calendario portatile: sapete quello con la base pieghevole in cartone che si può adagiare su una scrivania o su uno scaffale? Quello. Non intraprendo mai un viaggio senza. Probabilmente è una delle prime cose che infilo in valigia. Immediatamente dopo il carica batterie del mio cellulare. Che, con una puntualità che mette spavento, dimentico in ogni angolo del globo terracqueo. Quanti ne avrò seminati lungo il perimetro della Terra? A decine, se non centinaia. A volte ci penso. E immagino un esercito infinito di prese e cavi in gomma che mi vengono incontro. Alcuni mi si attorcigliano addosso come a dire: “Ci sei mancato. Perché ci hai abbandonato?”. Altri seguono il medesimo percorso ma con un obiettivo diverso: puntano al collo. Vogliono vendicarsi di ogni mio vuoto di memoria. Di ogni dimenticanza. Di ogni impegno preso e poi disatteso.

 

Che fantasia galoppante…

 

A volte dà da pensare anche a me. Ma poi mi dico che, in fondo, questo lavoro, il mio lavoro, richiede il viaggiare con la mente. Quasi lo rende obbligatorio. E allora sorrido, mi tranquillizzo e mi ripeto che probabilmente ho imboccato la strada giusta. Che per uno che vive per strada e manca da casa ormai da venti mesi circa, non mi pare un qualcosa da sottovalutare.

 

Ora vi starete chiedendo: perché l’Uomo delle Stelle attendeva con ansia questo venerdì 5 ottobre? Ma perché è tornato il momento degli scontrini! Cioè la valutazione in voti dall’1 al 10, del rapporto qualità-prezzo degli ultimi ristoranti visitati. Tre dei cinque locali che stiamo per citare appartengono al progetto “Tu scendi dalle Stelle” quindi non sono ancora stati inseriti all’interno della Guida Michelin. Fattore ancora più interessante a mio avviso, perché concede un’ulteriore possibilità: un confronto con chi, invece, è già da tempo nella Rossa.

 

Pronti a leggere? Perfetto.

Perché l’Uomo delle Stelle paga sempre i suoi debiti.

 

Boer (Milano – Italia): riportando il tutto su un discorso meramente calcistico, il 10 in pagella si dà soltanto ai fuoriclasse. Tipo Francesco Totti, per capirsi. Eugenio Boer, nel suo campo, è davvero uno che fa la differenza. Il conto, di soli 100 euro, l’ho apprezzato molto. Il menù è fantastico, la cura e la velocità nel servizio idem, senza dimenticare la ricerca, la fantasia e la buona volontà. Lo chef italo-olandese, come già scritto nel blog, vince 10 a 0. Impossibile dargli un voto diverso da quello massimo.

Rapporto qualità-prezzo, voto: 10

 

La Buca (Talamone – Italia): come già detto nel blog, forse ho sbagliato i tempi. Aver pranzato in questo ristorante in piena estate non è stata la più luminosa delle idee. Alla fine, per location e qualità delle materie prime, La Buca riesce a strappare una sufficienza piena ma il pranzo è stato davvero rivedibile. Da 3 addirittura. Quaranta euro è un prezzo abbordabile, probabilmente alla portata di molti, ma non vale quanto ho mangiato.

Rapporto qualità-prezzo, voto: 6

 

Sibilla in Tivoli (Tivoli – Italia): una storia lunga trecento anni e una delle migliori location che ho avuto il piacere di apprezzare in vita mia. C’è davvero tutto per fare bene in questo ristorante. Manca, probabilmente qualche “picco di entusiasmo” nei piatti che, però, si può trovare solo applicando alle preparazioni, un’attenzione maggiore. Un conto da 280 euro da dividere per due (quindi 140 euro a testa) è assolutamente nella norma. Sufficienza piena.

Rapporto qualità-prezzo, voto: 6

 

Extanobe * (Bilbao – Spagna): adoro la Spagna e adoro Bilbao. La cittadina basca, da un punto di vista culinario, non delude mai. E non l’ha fatto nemmeno questa volta: quando ho deciso di cenare nel ristorante di Fernando Canales Etxanobe. E’ stato uno dei migliori pasti del mio roadtrip, peccato per una scarsa comunicazione tra sala e cucina, perché altrimenti l’eccellenza non gliel’avrebbe tolta nessuno. Un conto da 118 euro a persona, tenendo a mente anche la Stella, non può essere che premiato con otto pieno.

Rapporto qualità-prezzo, voto: 8

 

Il luogo di Aimo e Nadia ** (Milano – Italia): dopo la ristrutturazione il ristorante milanese ha acquisito punti anche dal punto di vista della location. Il mezzo secolo di storia, chiaramente, aiuta. Il menù vanta comunque un prezzo onesto: 202 euro a testa, compreso un calice di vino. Giustissimo.

Rapporto qualità-prezzo, voto: 7

 

UDS_Scontrini9
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Read 2102 times Last modified on Venerdì, 05 Ottobre 2018 16:04

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