Food Innovation Global mission: sabato 12 maggio è partita la seconda edizione!

 

Sara Roversi, founder del Future Food Institute, ci racconta di un progetto rivoluzionario e ambizioso che girerà il mondo

 

Sedici ricercatori da tutto il mondo, dieci nazionalità diverse e quattro addetti allo story telling selezionati dal gruppo di Food Inspiration olandese: è partito il 12 maggio da Bologna la Food Innovation Global Mission, un progetto mirato a valorizzare tutti gli operatori coinvolti nella carriera alimentare. Dall’agricoltura alla tavola ognuno di essi può generare "un impatto positivo sulla società allargata e sull’ambiente” ci racconta Sara Roversi, founder del Future Food Institute. Quattro squadre di ricercatori viaggeranno nel mondo per 60 giorni alla ricerca di food heros, food rituals e food leader. Prima tappa Amsterdam, seguono Madrid e Berlino per poi volare in nord America in città come New York, Toronto e San Francisco. I ricercatori si sposteranno poi in Asia e visiteranno Tokio, Hong Kong e Shangai e per finire Mumbai e Bangkok. La missione si concluderà Bologna, dove inizierà la “parte dura del lavoro: analisi del materiale e delle storie raccolte. Inizieremo a lavorare sulla produzione di quattro documentari” che verranno poi diffusi in vari canali. Infine, a settembre i ricercatori verranno coinvolti in progetti d’innovazione nel mondo del food.

La Food Innovation Global Mission è un progetto ambizioso e di grande portata: quali sono i punti caldi del progetto e quali sono gli obiettivi da raggiungere?

“I temi di ricerca quest’anno sono quattro: studio delle proteine alternative e del loro futuro, la sostenibilità e food waste e di come facciamo a renderli scalabili, Agroinnovation e vertical farm, in ultimo, il più interessante: il tema del Foodcare che comprende tutte le tecnologie e le innovazioni nel mondo della ristorazione e dei grandi chef e di come la tecnologia entra a contatto con il mondo del cibo. Parallelamente portiamo avanti lo studio delle food identities, un tema molto interessante per il mercato e che rispecchia le identità delle abitudini alimentari di ogni paese: tutti noi nasciamo con un imprinting rispetto al food e questa identità si forma grazie agli stimoli, al contesto culturale, economico e sociale che ci accoglie. Durante il viaggio lanceremo anche una campagna che si chiamerà Future Food 4 Climate Change: una campagna nata per far capire alle persone quanto le nostre scelte alimentari possano riflettersi sulla sostenibilità”.

Uno degli obiettivi è formare dei future Food leader, cosa significa esattamente? 

“Gli studenti selezionati per questo programma ricevono una scholarship; sono persone che noi vediamo come individui o talenti ad alto potenziale: speriamo che un domani, grazie a questa formazione e ai contatti presi durante il progetto, possano rientrare nei loro paesi e fare davvero qualcosa di rilevante per il mondo, diventando un punto di riferimento per le loro comunità e dei leader del settore”.

Tra le mission c'è anche quella di promuovere le eccellenze e le aziende italiane del food nel mondo: in che modo questo sarà possibile e quanto è importante condividere e far conoscere il made in Italy

“Quando abbiamo iniziato a pensare alla missione, la immaginavamo come un treno o una carovana dove poter inserire tanti altri contenuti e partner, perché il fatto di viaggiare insieme è un’opportunità unica per aprirsi delle porte. Collaboriamo con l’associazione Love Italian Food e con tante altre realtà per rappresentare le nostre eccellenze dal punto di vita culinario in ogni città organizzeremo degli appuntamenti 100% italiani".

Di cosa si parla esattamente quando parliamo di Food heroes e food rituals

“Sono due degli obiettivi ai quali puntiamo quando siamo in viaggio: per i primi cerchiamo di incontrare delle persone che ci possano ispirare con le loro storie e che si identificano come food heroes, ossia coloro che stanno facendo qualcosa di rilevante per il settore, come uno chef particolarmente innovativo o di un giornalista, di uno scienziato, di una maestra. I food rituals sono quelle esperienze che cerchiamo di vivere in ogni paese, che caratterizzano una determinata cultura è attraverso i rituali alimentari di un territorio che traiamo gli elementi necessari alle nostre ricerche: parlo ad esempio della cerimonia del the, oppure di andare a fare colazione al bar”.

Consapevolezza e sostenibilità: siamo davvero pronti a tutto questo, o c'è ancora tanta strada da fare?

“Dipende molto dall'audience a cui ci riferiamo: in alcuni paesi la sensibilità su queste tematiche è molto elevata, in altri c’è ancora da lavorare. Bisogna sempre disseminare questi messaggi. L’Italia ha la fortuna di aver avuto la scuola e i movimenti di slow food, che hanno aiutato molto a ragionare su queste tematiche”.

 

 Valentina Forte

 

 

foodinnovation
foodinnovation
foodinnovation
foodinnovation
foodinnovation
foodinnovation

Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites - Bets.Zone - UK Gambling Websites Use our complete list of trusted and reputable operators to see at a glance the best casino, poker, sport and bingo bonuses available online.

Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con la nostra Cookie Policy. Consulta la Cookie Policy