Opinionated about dining 2018: i 100 (+100) ristoranti migliori d’Europa

Primo posto per la Svizzera, scende al quarto L’Arpège di Alain Passard. Unico italiano nella top ten Le Calandre dei fratelli Alajmo. E Bottura è solo quindicesimo…

 

In un tempo in cui Internet ha riordinato i file delle nostre esistenze, anche la critica gastronomica “alla vecchia maniera” si è dovuta riformare. Non c’è carta stampata che tenga senza web, un digitale sempre più consapevole dei propri strumenti e, quindi, più critico grazie a piattaforme dove è possibile commentare anche se non ti chiami Anton Ego.

Una cerimonia a tutti gli effetti quella che è andata in scena il 23 aprile al Royal Hospital di Sir Christopher Wren a Chelsea, per la premiazione della Top100+ Europa, fra le classifiche e guide gastronomiche più attese dell’anno. Giornalisti gastronomici, esperti, foodies e influencer gourmet hanno stilato una lista con più di 100 (arriva infatti a 200) dei i migliori ristoranti presenti nel nostro Continente. Ad avere l’intuizione Steve Plotnicki, appassionato di alta cucina ed ex artista con la chitarra appesa al muro, che nel 2004 aprì il suo blog dove, oggi, confluiscono le opinioni di quasi 5.000 persone e di più di 16.000 ristoranti in tutto il mondo. Nulla è dato per scontato e non ci sono i soliti noti a guardare i colleghi dall’Olimpo delle loro cucine. A testimoniarlo la caduta di Alain Passard che, dopo due anni da oro, perde il podio e L’Arpège scende, così, al quarto posto. Sorpresa, invece, per la Svizzera con lo Schloss Schauenstein di Andreas Caminada che vola in vetta alla classifica, seguito da Faviken di Magnus Nillson. Terzo e quinto posto rispettivamente per Etxebarri e Azurmendi, entrambi nei Paesi Baschi. L’unico italiano che riesce a piazzarsi tra i primi dieci è Le Calandre dei fratelli Alajmo che, anche qui, supera Bottura arrivato quindicesimo. Oltre a loro, altri undici italiani sono riusciti a entrare tra i primi 100: Lido 84 (21°), Reale (30°), Piazza Duomo (32°), Lume (47°), Seta (57°), Tokuyoshi (63°), La torre del saracino (69°), Villa Crespi (75°), Enrico Bartolini (80°), Agli Amici Udine (83°) e Duomo dello chef Ciccio Sultano (96°).

Cento e… per Alba Esteve Ruiz, 104esima con il suo Marzapane, mentre Kresios di Giuseppe Iannotti ottiene la 111esima posizione; poi arrivano Mauro Uliassi (121° posto), Carlo Cracco (146°) e Moreno Cedroni, solo 154esimo con la sua Madonnina del Pescatore. C’è anche Del Cambio (108°), Caffè Quadri (109°), Casa Perbellini (117°), Ilario Vinciguerra (129°), La Madia (131°), La Tana (142°) e Inkiostro di Terry Giacomello (175°). In attesa di The World’s 50 Best Restaurants 2018, il prossimo 19 giugno a Bilbao, gustiamoci la classifica di OAD 2018 conclusa rigorosamente a tavola: l'Inghilterra, nazione ospitante, non si è sottratta dall’organizzare un super banchetto presso l’iconica sede del Chelsea Pensioners, dove si sono ritirati i soldati dell’esercito inglese. 

Andrea Martina Di Lena

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