Arrivano le due giornate del Wine Expo Zagarolo

Dare voce alle piccole cantine del Lazio nel coro di quelle nazionali. Tutto sullo sfondo della città di Zagarolo. Questa la mission del Wine Expo Zagarolo

Dalla passione alla realizzazione del Wine Expo a Zagarolo il passo è stato breve. A raccontarcelo è stato il Sig.  Maurizio Panzironi, uno dei suoi organizzatori. E nell’intervista rilasciata a So Wine So Food tante sono state le “chicche” che ha rivelato. E allora, entriamo nel vivo delle nostre chiacchiere e proviamo a scoprire Wine Expo Zagarolo.

 Da winelovers a Palazzo Rospigliosi, dalla voglia di dar voce ai prodotti vinicoli laziali, come le DOCG Frascati e il Cesanese, a un giro d’oltralpe passando per il blu del Mediterraneo. Questa è la premessa di Wine Expo Zagarolo, ma non per questo un suo limite. Da due anni, infatti, a Wine Expo Zagarolo sono stati presenti vitigni del Piemonte, della Valle d’Aosta, del Trentino, allargandosi a quasi tutte le regioni nazionali che, si sa, sono rappresentanti di un prodotto senza pari nel mondo. Ma Maurizio -gli chiediamo- queste realtà come si rapportano al vino laziale, che all’interno dei suoi confini nazionali non gode grande considerazione? E cosa ci risponde Maurizio? “Rimangono molto sorpresi” e “in fondo”, continua, “uno dei migliori rossi al mondo viene prodotto in un comune di Roma, Fiorano dalla cantina del principe Ludovisio Boncompagni”. Se un tempo, infatti, il problema era legato alla scelta dei produttori del Lazio di dirigersi verso la quantità anziché la qualità, oggi assistiamo a una cambio di rotta e, i calici laziali hanno il bisogno di rivendicare i loro diritti. Diritti che iniziano a essere riconosciuti proprio dalle altre Regioni nazionali, anche se salendo oltre la Toscana è difficile, per usare un eufemismo, trovare in carta i vini del Lazio. L’obiettivo di Wine Expo è quello proprio di raccontare questi vini e dar loro la possibilità di decantare sulle tavole di tutta Italia, sì perché all’estero è facile trovare vini laziali. Ma attenzione, se vi aspettate di trovare grandi nomi al Wine Expo, rimarrete delusi. La bellezza dell’evento è proprio quella di presentare le piccole e meno conosciute cantine.
Nella due giorni di Wine Expo Zagarolo ci saranno anche seminari informativi volti alla comunicazione dei vini presenti, come quello che terrà Emanuele Giannetti sulla zona di Montalcino. Un evento, insomma, che promette belle cose e, pensate, il suo limite più grande è stato quello legati al nome stesso di Zagarolo: “spesso chi sente questo nome, pensa che Zagarolo sia un Paese ai confini della Ciociaria”, magari disperso in zone d’ombra di qualche provincia sperduta del Lazio. Chiaramente così non è, anzi, è facilmente raggiungibile in autostrada e, udite udite, con i mezzi ferroviari che dispongono di apposite navette che dalla Stazione porteranno al cuore dell’evento.

 A Wine Expo Zagarolo sarà presente l’azienda francese di Chablis, Domaine Pommier, la cui presenza sarà omaggiata dalla stessa proprietaria, Isabelle Pommier. Saranno presenti due cantine greche. E ancora per il terzo anno sarà presente la cantina Beaufort che vanta il primato di champagne in biodinamica. Anche qui a rappresentarli ci saranno i familiari e titolari della cantina.

“Il Wine Expo è la particolarità difficile da trovare”

- Maurizio Panzironi -

A noi piace provare a raccontare anche le impressioni che ci arrivano quando siamo di fronte non solo un grande amatore del vino, ma soprattutto, ad una persona semplice. E così vi raccontiamo un po’ anche di Maurizio. La sua passione ci coinvolge a tal punto da chiedergli da dove nasce. Ci racconta di come inizialmente le sue scelte si orientavano, per la maggiore, alle etichette o ai grandi marchi, fino a quando, con l’aiuto di un amico master sommelier, è passato a quelle cantine magari anche piccole “ma che valeva la pena di saggiare”. Così sorso dopo sorso ha coltivato la sua passione fino a renderla un vero e proprio hobby; fino a trasformarla in bottiglia: da qualche anno, infatti, Maurizio, insieme ad amici, produce un vino, il Comera, IGP Lazio, con uve del Frascati in una produzione di cinquemila bottiglie all’anno. Simpatico il titolo, vero? Sì, esatto, l’idea è quella di portare il sapore di questo vino, appunto, a quello che era una volta, a Comera una volta.

Maurizio, dicci 3 motivi per cui dobbiamo venire a Wine Expo Zagarolo:

“1 Wine Expo è ben organizzato con cantine e particolarità vinicole tutte da scoprire;

2 Perché Zagarolo è una bellissima cittadina da vedere

3 Per darci una chance, per credere in noi.”

 

Tutti a Zagarolo!

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