Guida Michelin 2019. Pronostici azzeccati per la terza stella di Mauro Uliassi

 

La nuova edizione della Rossa porta 29 nuovi stellati e nessuna new entry tra i bistellati

 

Caldeggiato dalle previsioni Mauro Uliassi conquista la sua terza stella. E Finalmente. Sì, perché già lo scorso anno era risultato uno dei grandi esclusi, insieme a Don Alfonso della Famiglia Iaccarino che rimane bistellato. Cucina eccellente ma non eccezionale, almeno secondo gli ispettori Michelin 2019.

 

E SONO DIECI. Mi piace di più il numero 10” questa l'ironiacon la quale il nuovo presidente della guida Michelin Gwendal Poullenec commenta il palco tristellato della 64a edizione italiana. La cucina che “vale il viaggio” quest’anno si arricchisce  con un nuovo ristorante, quello di Mauro Uliassi e riconferma le tre  stelle del 2018: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano, il St. Hubertus - San Cassiano.

 

I GIOVANI E LE NUOVE STELLE. Cominciamo allora dalle nuove stelle, su cui le segnalazioni e i toto scommessa si sono sprecati. La Guida 2019 si snoda in un itinerario italiano che conferma le deviazioni del 2018 perché non c'è nessun nuovo bistellato. Tante stelle, invece, sono ripartite abbastanza equamente sullo stivale. In evidenza ci sono, infatti, i ristoranti che valgono la pausa e la percentuale di giovani under 35 è schiacciante. Sono 29 i ristoranti che possono festeggiare questa onorificenza: 8 in più dello scorso anno. (in fondo la lista completa)

Per (continuare a) usare un lessico da Rossa, anche quest’anno Parma meritava il viaggio. Tre, come il numero di stelle a cui ogni chef ambisce, sono gli anni che questa città ha dedicato alla Michelin Italia. Per la terza volta consecutiva la Food Valley nostrana, riconosciuta dall’Unesco Città Creativa per la Gastronomia 2015, ha ospitato l’edizione numero 64 della Guida Michelin.

 

GUIDA MICHELIN 2020 A PIACENZA. Alla vigilia, gli organizzatori, avevano annunciato un’edizione che facesse risplendere Parma con molte novità. Le premesse, o promesse, sono state così mantenute. Nella nuova location dell' Auditorium Paganini, notizia ufficializzata una sola settimana prima dall’evento, le istituzioni politiche del posto hanno dato parecchie anticipazioni. Presenti: il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l'assessore del turismo della regione Emilia Romagna Andrea Corsini e l'assessore al comune di Reggio Emilia Natalia Maramotti. Spazio anche per il direttore della comunicazione Michelin Italia Marco Do che ha annunciato che la prossima guida verrà presentata a Piacenza, mentre a Parma si tornerà solo a primavera per un evento gastronomico importantissimo.

 

I PREMI SPECIALI. Oltre all’annuncio delle stelle italiane, tornano i premi speciali: il premio Giovane Chef 2018, offerto da Lavazza, è stato assegnato a Emanuele Petrosino de I Portici. Mentre il premio Qualità nel Tempo, offerto da Eberhard & Co., Maison svizzera di orologeria, è stato assegnato al ristorante Bottega del 30 di Hélène Stoquelet di Castelnuovo Berardenga (Siena). Infine, il premio Servizio di Sala, offerto da Coppini Arte Olearia, è stato assegnato al ristorante Casa Perbellini. Il ''Passion for Wine'', per incarnare il ristoratore capace di trasmettere la passione per il vino e per i territori di Bacco, se lo aggiudica la Locanda Devetak di Augustin Devetak.

 

CHI HA PERSO LA STELLA? C’è anche, però, chi ha dovuto piegare il capo e rinunciare a una stella. Tra i nomi più importanti, ad esempio, registriamo quello di Antonello Colonna che condivide il suo destino con Stazione di Posta (Roma), Antica Osteria dei Cameli (Ambivere), La Conchiglia (Arma di Taggia), San Giorgio (Cervo), Emilio (Fermo), Ilario Vinciguerra (Gallarate), La Clusaz (Gignod), Castel Fragsburg (Merano), Armani (Milano), Magnolia (Roma), Dopolavoro (Isola delle Rose)

 

CONCLUSIONI. Sempre disattese le speranze che vorrebbero veder riconosciuta la stella ai migliori pizzaioli d’Italia. Nonostante il passo in avanti sia stato già calcato dagli asiatici che nel 2016 hanno dato una stella al migliore noodles di Tokyo, l’unico in Italia continua a rimanese l’Iyo di Milano. Una Guida gommata che non ha provocato scivoloni e grosse delusione. C’è da gioire per il nuovo Tre Stelle a Senigallia e per il buon numero di giovani presenti, molti del Sud.

Il prossimo appuntamento con la Guida Michelin Italia è il 4 marzo per il premio Donna Chef 2019.

 

Andrea Martina Di Lena

 

Tre Stelle: merita il viaggio. UN NUOVO INSERIMENTO: Uliassi di Mauro Uliassi

PIAZZA DUOMO (Alba) Enrico Crippa
DA VITTORIO (Brusaporto) Enrico e Roberto Cerea
DAL PESCATORE (Canneto sull’Oglio) Nadia e Giovanni Santini
LE CALANDRE (Rubano) Massimiliano Alajmo
OSTERIA FRANCESCANA (Modena) Massimo Bottura
ENOTECA PINCHIORRI (Firenze) Riccardo Monco
LA PERGOLA (Roma) Heinz Beck
REALE (Castel di Sangro) Niko Romito
ST. HUBERTUS (San Cassiano) Norbert Niederkofler

ULIASSI (Senigallia) Mauro Uliassi

 

I nuovi Due Stelle: merita la deviazione

 

NESSUN NUOVO NOME

 

I nuovi Una Stella: merita la tappa. 29 NUOVI RISTORANTI, numero in crescita rispetto allo scorso anno.

CONFUSION LOUNGE (Arzachena) Italo Bassi

SAPIO (Catania) Alessandro Ingiulla

ST GEORGE BY HEINZ BECK (Taormina) Giovanni Solofra

QUAFIZ (Santa Cristina di Aspromonte) Antonino "Nino" Rossi

I DUE CAMINI DI BORGO EGNAZIA (Fasano) Domingo Schingaro e Andrea Ribaldone

BROS (Lecce) Floriano Pellegrino e Isabella Potì

CARACOL (Bacoli) Angelo Carannante

VITANTONIO LOMBARDO (Matera) Vitantonio Lombardo

LOCANDA SEVERINO (Caggiano) Giuseppe Misuriello

CASA IOZZIA (Vitorchiano) Lorenzo Iozzia

DANILO CIAVATTINI (Viterbo) Danilo Ciavattini

MOMA (Roma) Andrea Pasqualucci

LA TENDA ROSSA (Cerbaia) Maria Probst e Cristian Santandrea

AL 43 (San Gimignano) Maurizio Bardotti

GIGLIO (Lucca) Stefano Terigi, Lorenzo Stefanini e Benedetto Rullo

ABOCAR DUE CUCINE (Rimini) Mariano Guardianelli

HARRY'S PICCOLO (Trieste) Alessandro Buffa

STUBE HERMITAGE (Madonna di Campiglio) Giovanni D'Alitta

IN VIAGGIO (Bolzano) Claudio Melis

ASTRA (Collepietra) Gregor Eschgfaeller

DEGUSTO CUISINE (Verona) Matteo Grandi

12 APOSTOLI (Verona) Mauro Buffo

MATERIA (Cernobio) Davide Caranchini

SEDICESIMO SECOLO (Orzinuovi) Simone Breda

SPAZIO 7 (Torino) Alessandro Mecca

CARIGNANO (Torino) Marco Miglioli

LOCANDA DEL SANT' UFFIZIO (Cioccaro di Penango) Enrico Bartolini con Gabriele Boffa

CANNAVACCIUOLO BISTROT NOVARA Antonio Cannavacciuolo con Vincenzo Manicone

CANNAVACCIUOLO BISTROT TORINOAntonio Cannavacciuolo con Nicola Somma

 

 

 

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