Culinaria 2018: “Il gusto dell’identità” torna nella capitale tra contaminazione e “stile personale”

29-30 settembre - L’undicesima edizione presenta la prima “Biennale di arte e cibo”

 

Culinaria torna a Roma con la prima “Biennale di arte e cibo”. L’undicesima edizione del “Gusto dell’Identità” sarà, infatti, in esposizione sabato 29 e domenica 30 settembre presso lo spazio WeGIL, a largo Asciani (zona Trastevere). Dopo la decima edizione – la più bella di sempre, dalle testimonianze raccolte – che ha gestito un tema così avanguardista come il Futurismo, lo chef romano Francesco Pesce e Fabrizio Darini hanno scelto di “lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche”.

Per il 2018 l’Esposizione Culinaria propone l’incontro tra chef e artisti in una mostra ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni. Se “le arti seguono l’evoluzione del loro tempo, perché sono specchio dell’intelligenza del mondo”, per citare Lucio Fontana, allora anche il cibo è oggetto di mutevole analisi sicché rispecchia la società, le mode e le convinzioni. Oggi la cucina è responsabilità e, come l’arte, veicola messaggi. Lo chef proprio su committenza produce opere artistiche: laddove l’arte rende visibile l’invisibile, “la cucina rende edibili le idee”, direbbe Bottura. È arte commestibile, dunque, il Magnum di Foie Gras firmato dal miglior chef del mondo, così come lo storico Riso, oro e zafferano del maestro Marchesi, lui che amava definirsi “cuoco compositore”, un piatto iconico talmente tanto imitato da poter parlare di riproduzioni e “falsi d’autore”. E allora perché non fregiare gli chef del titolo di artisti? Alcuni di loro, addirittura, riescono a essere realmente incompresi e, tra genio e sregolatezza, rivendicano la loro cucina egotica come vera arte. Culinaria 2018, però, non è assimilazione bensì contaminazione e celebra lo slancio creativo in purezza e la trasformazione della materia prima attraverso un preciso “stile personale”.

La manifestazione ruota intorno a quattro filoni tematici, a cura di GMGProgettoCultura, scaturiti da 16 incontri tra chef italiani e internazionali con artisti di fama mondiale. L’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico i temi declinati in esibizioni a coppie da 45 minuti. Nella Kermesse, inoltre, è presente il fotografo parigino Thomas Duval che per la prima volta in Italia porterà le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Tra le diverse aree anche “Spazio d’azione” con incontri tra chef e artisti, la sala “Gestualità” con le video installazioni delle eccellenze gastronomiche del Lazio e “Teatro delle braci”, area all’aperto tra fuochi, cotture arcaiche e dimenticate.

“La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica – spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini - Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

Andrea Martina Di Lena

 

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