Giocare con il vino per conoscerlo

Il progetto “Le cantine dei bambini” aiuta con il gioco l’approccio ad una delle bevande più conosciute e utilizzate al mondo

 

Il progetto le cantine dei bambini è nato proprio per permettere ai più piccoli di conoscere il mondo dell’uva, l’esperienza della vendemmia e i segreti del processo di vinificazione. Si tratta di una rete di cantine, produttori e strutture ricettive che hanno realizzato all’interno dei loro spazi espositivi un “angolo bimbi”, mentre i genitori degustano, i bambini sono impegnati a giocare. I bambini hanno a disposizione un kit di gioco in legno, per presentare loro il vino e il suo ciclo di produzione, al fine di intrattenere i piccoli per permettere ai genitori di effettuare in tranquillità la visita della cantina e degustarne i vini di produzione. Renato Priolo, imprenditore, artigiano, creatore di giocattoli in legno ed altre tre mamme imprenditrici vinicole, sono gli ideatori di questa particolare iniziativa.

Come è nato il progetto "Le cantine dei bambini?"

“Durante uno dei nostri accompagnamenti di trek, l’escursione terminava con una degustazione in cantina. Con noi c’era una famiglia con due bimbi, estranea al nostro gruppo; i due hanno pazientato per la durata della visita, ma durante la degustazione in sala hanno cominciato a dare segni di insofferenza (più che giustificata se vista dal loro punto di osservazione) con conseguente disappunto del papà sfociato in un litigio tra i genitori. La conseguenza è stata quella che la famiglia è andata via appena terminata la degustazione senza effettuare acquisti di prodotti.                                                                                                                I bimbi hanno poi trovato “pace” giocando con degli imballaggi per bottiglie e con dei tappi di sughero; osservandoli ho pensato che se si forniva loro subito qualcosa con cui ingannare il tempo si evitavano “discussioni in famiglia” con conseguente disponibilità all’acquisto”.

Di cosa si tratta?

“Le cantine coinvolte dal progetto si sono dotate di un “kit di balocchi “; 4 giochi realizzati artigianalmente in legno con grafiche personalizzate con i loghi delle aziende. I 4 giochi hanno dimensioni tali per essere contenute in cassette regalo da due bottiglie ed hanno come tematica la produzione del vino (ciclo del vino, realizzazione di un vigneto, raccolta dell’uva e riordino ed esposizione bottiglie in cantina). Le famiglie arrivano in cantina e durante la degustazione i bimbi sono impegnati con i giochi nella stessa sala (la mamma ha i “cuccioli” sotto controllo) lasciando spazio ai genitori di seguire il percorso di degustazione. Il progetto prevede inoltre una serie di pomeriggi dedicati alle famiglie, dove i genitori seguono la degustazione e per i bimbi viene attrezzata un‘area gioco con tutti i balocchi del nostro progetto”.

Che tipo di riscontri ha?

“I clienti scelgono le cantine del progetto in quanto sanno di trovare un “qualcosa dedicato ai bambini” e chi casualmente si ritrova nel contesto apprezza molto iò fatto che “si è pensato ai più piccoli”. I titolari delle cantine registrano una maggiore predisposizione all’acquisto da parte dei genitori che hanno potuto seguire la degustazione in serenità”.

Come approcciano i bambini al mondo del vino?

“Una volta che hanno capito che il vino è un succo di frutta ma che loro non possono bere sono incuriositi dal ciclo di produzione e possono soddisfare in parte le loro domande cercando di simulare con il gioco le varie fasi di produzione del vini”.

I genitori sono interessati a questo progetto?

“Certo che sì, se teniamo conto che chi scegli di effettuare una vacanza nei nostri territori ha una “cultura del vino” e per questo sceglie di effettuare qui una vacanza “nonostante la famiglia” apprezza molto il fatto che qualcuno pensa a tutto il nucleo famigliare con il valore aggiunto che i balocchi sono realizzati in legno ed hanno come tematica il vino (oggetto della loro visita). Da non dimenticare il fatto che i genitori possono “godersi la degustazione” avendo i bimbi “sotto il tavolo”, fattore che accresce notevolmente il livello di gradimento dell’iniziativa”.

Quali sono i bambini a cui piace di più l'approccio con il mondo del vino?

“Non è possibile stilare una classifica in merito, in quanto, secondo la propria età, ogni bimbo si approccia e si relazione a modo suo con i giochi. I bimbi sono paragonabili a delle spugne e in quanto tali loro assorbono l’essenza in cui sono immersi; giocando (ognuno a modo proprio) impareranno alcune fasi della produzione del vino, cominceranno a capire che per la nostra terra il vino è cultura e risorsa. Dai dei cubetti di legno, una pallina, dei bastoncini di legno dove far correre la pallina a dei bimbi, spiega loro che la pallina è un acino di uva che deve diventare vino… poi dimenticatevi di loro vi stupiranno con la loro fantasia”.

Martina Suez

 

CantinaBambini
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